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FRANCESCO LADDAGA, IL MAIALE.
Il suo soprannome si dice fosse “il maiale”.
E gli stessi fratellini, scomparsi da troppo tempo, da Gravina di Puglia pare avessero scritto, su di un foglietto ritrovato dagli investigatori, proprio questo soprannome…..”maiale”.
Maiale che oggi è stato arrestato, come potete leggere nella notizia che riporto….
NO COMMENT.
Pedofilo arrestato a Gravina di Puglia
È un trentasettenne che vive di lavori saltuari: le vittime, due ragazzini di età inferiore ai 14 anni. Per ora, non sembra coinvolto con la scomparsa dei due fratellini di 11 e 13 anni GRAVINA IN PUGLIA (Bari) – Un uomo di 37 anni, Francesco Laddaga, è stato arrestato dalla Polizia a Gravina in Puglia con l’accusa di avere compiuto e tentato di compiere in diverse occasioni violenza sessuale nei confronti di due ragazzini di età inferiore ai 14 anni. L’arresto è stato compiuto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare e la vicenda è stata ricostruita nel contesto delle indagini sulla scomparsa dei Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini scomparsi da Gravina il 5 giugno scorso.
Però, secondo quanto riferiscono gli investigatori, non vi è alcun elemento che consenta di collegare Laddaga alla loro scomparsa.
Secondo l’accusa, l’uomo (che vive di lavori saltuari) adescava i ragazzini per strada offrendo loro del denaro, obbligandoli a rapporti orali e ricattandoli perché non rivelassero nulla. Secondo la Polizia, gli incontri avvenivano alla periferia del paese, nei pressi del Ponte Vecchio che attraversa la gravina (la vasta frattura naturale a ridosso dell’abitato) o negli anfratti, nelle grotte o nei ruderi circostanti.
Quella della pedofilia è una delle piste seguite dagli investigatori nell’ambito delle indagini sulla scomparsa dei due fratellini. Ma tutt’oggi, a quasi due mesi dall’ultima volta che “Ciccio” e “Tore” sono stati visti, rimane una pista senza riscontri così come tutto il ventaglio delle altre ipotesi, che vanno dall’incidente, all’allontanamento volontario con l’aiuto di qualche conoscente o amico di famiglia sino al rapimento, che finora sono state messe in campo e mai definitivamente escluse.
Mentre le indagini continuano, proseguono anche le ricerche nella zona attorno a Gravina. Da diversi giorni vengono impiegati anche cani da maceria del corpo forestale dello Stato, specializzati nella ricerca di persone sotterrate.
In questi giorni sono state ribattute le zone impervie della gravina a ridosso dell’abitato, la vasta frattura naturale particolarmente impervia e ricca di anfratti e grotte, e da oggi le ricerche si sono nuovamente spostate nella zona del bosco comunale, già ispezionata nei primi giorni successivi alla scomparsa.
Però, secondo quanto riferiscono gli investigatori, non vi è alcun elemento che consenta di collegare Laddaga alla loro scomparsa.
Secondo l’accusa, l’uomo (che vive di lavori saltuari) adescava i ragazzini per strada offrendo loro del denaro, obbligandoli a rapporti orali e ricattandoli perché non rivelassero nulla. Secondo la Polizia, gli incontri avvenivano alla periferia del paese, nei pressi del Ponte Vecchio che attraversa la gravina (la vasta frattura naturale a ridosso dell’abitato) o negli anfratti, nelle grotte o nei ruderi circostanti.
Quella della pedofilia è una delle piste seguite dagli investigatori nell’ambito delle indagini sulla scomparsa dei due fratellini. Ma tutt’oggi, a quasi due mesi dall’ultima volta che “Ciccio” e “Tore” sono stati visti, rimane una pista senza riscontri così come tutto il ventaglio delle altre ipotesi, che vanno dall’incidente, all’allontanamento volontario con l’aiuto di qualche conoscente o amico di famiglia sino al rapimento, che finora sono state messe in campo e mai definitivamente escluse.
Mentre le indagini continuano, proseguono anche le ricerche nella zona attorno a Gravina. Da diversi giorni vengono impiegati anche cani da maceria del corpo forestale dello Stato, specializzati nella ricerca di persone sotterrate.
In questi giorni sono state ribattute le zone impervie della gravina a ridosso dell’abitato, la vasta frattura naturale particolarmente impervia e ricca di anfratti e grotte, e da oggi le ricerche si sono nuovamente spostate nella zona del bosco comunale, già ispezionata nei primi giorni successivi alla scomparsa.






