Archivi per la categoria ‘gabriella vitali’

Premio Luigi D’Andrea 2013 a Prometeo

Premio Luigi D’Andrea.

Venerdì in una sala gremitissima (con i vertici delle forze dell’ordine ed altri importantissime autorità nazionali) sono stato premiato col prestigioso premio che ogni anno viene dato a chi (tra le forze dell’ordine) si distingue in imprese “eroiche”.
In via eccezionale poi un premio viene dato anche a chi, membro delle forze dell’ordine, non lo è. E quest’anno è toccato a me.
Ringrazio Gabriella Vitali presidentessa della neonata Associazione dedicata a Luigi D’Andrea (una delle vittime di Vallanzasca, poliziotto da lui ucciso in quel di Dalmine nel 1977)  pe l’onore concessomi. E l’onore dato a Luigi D’Andrea, che da lassù è chiamato oggi a vegliare anche sui nostri bambini.
Non avrei accettato quel premio (che, senza cadere in finte modestie, non penso di meritare) se non l’avessi potuto condividere con i veri EROI.
Quei bimbi e quelle bimbe che ogni giorno, lottano contro un mondo ostile ed un abusante protetto.
A loro va la condivisione del premio Luigi D’Andrea 2013…..loro, semplicemente EROI!

mano rosa

Tanti i commenti alla lettera dell’amica del Piemonte apparsa ieri.
Una lucida testimonianza di cosa vuol dire essere vittima di abuso.
Tra le tante mails che mi avete mandato riporto quella dell’amica Gabriella Vitali (che tempo fa intervistai per questo blog – vedasi tags a lato).
E per domani vi preannuncio una nuova testimonianza.
Ciao Max,
ho letto " quando l’abusante è il nonno " !!
Pensavo/speravo fosse solo un sogno….NON è così
Vorrei poter dire alla carissima  X, quanto
sono indignata, quale mamma – nonna –
Coloro che avrebbero dovuto essere, rispettivamente,
il  coraggio e la forza, si sono invece rivelate le maggiori
colpevole di tutte questa storia. Attenzione, nessun alibi e
nessuna scusante per il caro "nonnino" (?), condanna a 360
gradi. Ma, doppia condanna, alle due  "  donne "  (mi scusino le
donne, per l’orrendo paragone).
La natura vi aveva privilegiato, rendendovi
due figure fondamentali nella vita di un essere umano.
Vorrei classificarvi, ma credetemi, non trovo un aggettivo
abbastanza " indegno" per  voi  due.
Cara X, con il tuo calvario,  la tua forza,  il tuo coraggio,
credimi – sei più nonna e mamma tu – di chi (non)  è stata
al tuo fianco.
A loro, posso solo dire, VERGOGNATEVI ! E che Dio (non)
abbia pietà di voi .
Un abbraccio
Gabriella (mamma e nonna -orgogliosa di esserlo)

Intervista a Gabriella Vitali: nessuno dimentichi!

LE INTERVISTE ESCLUSIVE DEL BLOG –
UN TUFFO NEL PASSATO, incontro con Gabriella Vitali.
libro
Molti di voi mi hanno telefonato e scritto dopo l’articolo di ieri. Oggi torno sull’argomento e lo approfondisco così.
Con un’intervista nata da alcune domande che ho mandato a Gabriella e che mi è tornata così, ricca e completa.
Per non dimenticare!
1)                  Un amaro tuffo nel passato: come ti arrivò la notizia 29anni fa?
Era una domenica mattina, stavo chiacchierando con una vicina, quando vidi arrivare un collega , in compagnia del cappellano, li vidi dirigersi verso la mia abitazione, non compresi subito…….
2) La tua vita ieri, quanti anni avevi, quanti anni avevano le tue figlie,  cosa hai detto alle tue figlie, ecc..
Quando successe il fatto, avevo 28 anni (lui 31). Ero una ragazza, felice,appagata e quel che più    importa, innamorata del mio Uomo e della vita . Le mie figlie avevano rispettivamente 3 e 6 anni. Dissi loro tutta la verità, guardandole negli occhi, facendomi forza, anche se, in quel momento
mi sentivo morire.
3) La tua vita oggi…Quando hai detto alle tue figlie come era morto il papà? Come è stata la cosa?
La mia vita oggi, o per meglio dire, da quando Lui non c’è più, è vuota, sì, vuota è il termine che più le si addice.
Ho detto alle bambine che papà era morto, il giorno prima del funerale , hanno voluto sapere tutto, nei minimi dettagli. E’ stato doloroso e spaventoso. Ero in casa sola, le ho fatte sedere sul tavolo e, fissandole negli occhi, ho detto loro quanto era accaduto. Doloroso, sapendo il rapporto particolare e intenso che avevano con il papà; spaventoso, perché ho dovuto essere io la messaggera della brutta notizia , in quel momento mi sono sentita….. “cattiva”.
4) Che ricordo hai di tuo marito?
Bello, nitido, come fosse solo di ieri. Ricordo tutto, ogni più piccolo particolare, è l’amore che lo tiene vivo….che lo terrà, sempre vivo.
5) Lo Stato ti è vicino? Cosa ha fatto? Cosa fa? Per te e per i tuoi figli
Lo Stato mi è vicino? Tu lo hai visto, lo hai sentito ? Io no. Lo Stato ti “liquida con  un numero di pensione e un indennizzo ridicolo e non vado oltre….Le mie figlie, penso proprio che per lo Stato non esistano , credo proprio non si ricordi della loro esistenza. fossero figlie di un qualsiasi
delinquente-mafioso-assassino-pentito o qualsivoglia categoria, sarebbero tenute in considerazione
6) Perchè questo tuo legame forte, anche oggi, con le forze dell’ordine?
Perché sono parte di me, lo saranno sempre, loro sono i miei ragazzi/figli/fratelli/amici…tutto e nutro per loro rispetto e stima profonda, senza limiti.
7) Quando parli con i poliziotti, cosa emerge? Quali problematiche?
Emerge un’amarezza interiore, perché in ogni momento appare chiaro come, nonostante tutto il loro coraggio, il loro entusiasmo, la loro dedizione, sono posti in condizioni tali da non poter svolgere al meglio la loro professione (e tutto qesto, lo ribadisco, non per colpa loro); ma, ciò che maggiormente è amaro constatare, emerge come non siano rispettati come dovrebbero essere.
8) Quando li senti? Quanti sono? A che ora? Sms, email, forum, ecc… Come emerge la cosa?
I miei ragazzi -sottolineo “miei”- e non per gloriarmi della loro bella amicizia e certo non per un tornaconto personale, li sento quando ho bisogno di sentirli, o quando loro, hanno bisogno di una parola gentile-di uno sfogo-di una confidenza o semplicemente di fare due chiacchiere. Comunichiamo in vari modi,ad ogni ora, la tecnologia oggi (pur non amandola) aiuta molto. Tutto è iniziato quando scrissi un piccolo volumetto, sulla tragica vicenda di mio marito: un Poliziotto si mise in contatto con me e…iniziò il tutto.
8) La cosa più bella di questi anni…..
La vicinanza delle “mie” Giacche Blu (e non solo blu) e i miei nipotini, i figli di mia figlia .
9) La cosa che più ti ha dato fastidio
 Mi ha dato fastidio, e mi infastidisce tuttora, la grande attenzione dei media e di alcuni esponenti delle istituzioni, nei confronto di chi delinque, siano essi ladri-stupratori o assassini.
 Ecco, questo mi indispone e mi offende.
10) Come vivono oggi i poliziotti?
Non serenamente e non per colpa loro.
11) Vallanzasca ha mai avuto o ha mai cercato un contatto con te?
Come no, pochi mesi dopo aver ucciso mio marito, ebbe l’ardire e la sfacciataggine di scrivermi una lettera.
12) Tu lo hai mai cercato?
Perché, avrei dovuto ? Non scherziamo !!!
13) lo odi? Che sentimenti provi per lui?
Odiare, non è nel mio dna. Provo disprezzo
14) Perdono a Vallanzasca: lo avrà mai da te?
Perdonare un assassino, presuntuoso ed arrogante, che non ha nemmeno un briciolo di umiltà
per chiedere perdono ? Suvvia ……
15) Grazia a Bompressi, Sofri è vicino. Cosa pensi di queste due vicende?
Sono contraria. E, francamente, disgustata. Non è certo un buon presagio, questo primo gesto del nuovo Governo e del nuovo Presidente. E il buongiorno si vede dal mattino… E’ inutile che mi dilunghi in considerazioni etiche e civili, che sono sotto gli occhi di tutti per la loro eclatante evidenza. Sotto gli occhi di tutti, tranne che di quelli che non vogliono vederle: ma questa è gente in malafede. Fare cadere i presupposti della civile convivenza, minare alla base la credibilità delle regole è un’azione criminale, è il peggior reato che si possa perpetrare contro la nostra Repubblica e la nostra Democrazia, è sgretolare la civiltà faticosamente costruita col sacrificio di milioni di persone…E’ preparare un futuro disastroso per le generazioni di domani…Ma tutto questo sembra non preoccupare qualcuno… Al contrario, tutto questo sembra far gioco per i folli progetti di qualcuno…
16) Grazia a Liggi Non ha fatto metà della pena, è presto per la grazia dicono i giuristi. Come si può
superare questa empasse?
Beh,… forse a questi signori che si arroccano in sofismi astratti sfugge un particolare tutt’altro che trascurabile. Un particolare che, chi sa perché, appare invece di tutta evidenza alla gente di buon senso, il cui giudizio non è viziato da strumentalizzazioni preconcette: dalla pistola del Poliziotto Ivan Liggi è partito un colpo nella concitazione dell’inseguimento – con tutto ciò che una simile situazione d’emergenza comporta – e nell’esercizio del proprio dovere; dalla pistola di Bompressi è invece partito vigliaccamente e premeditatamente un colpo alla nuca del Commissario Calabresi, che doveva essere… giustiziato da una banda criminale con connivenze politiche. Ma, si sa, Liggi non appoggia il disegno politico di nessuno e non ha influenti direttori di giornali a patrocinare la grazia!
17) E il tipo diventato parlamentare dopo aver ucciso un poliziotto a Firenze? Conosci la storia? Che dici?
Conosco la storia e conosco la vedova. Credo proprio, e mi spiace dirlo, che abbiano toccato veramente il fondo, per questa e per altre storie, non hanno più nemmeno il pudore di nascondere la faccia. Ma è logico: non hanno faccia! Certe situazioni sono paradossali e scandalose.
18) Dopo anni e anni una persona può cambiare, però…
E’ raro che ciò avvenga, ma ritengo che una persona possa cambiare. Però, se veramente è cambiata, dovrebbe dimostrarlo, per esempio, accettando di scontare tutta la pena sino in fondo e di pagare interamente il proprio debito con la società civile. Altrimenti sono fandonie, pretesti per trarre vantaggio…
19) Sei per la pena di morte?
No.
20) Per l’ergastolo?
Si
21) Vi riempiono di medaglie d’oro. Servono? hanno senso?
Hai detto bene, ci riempiono di medaglie d’oro. Servirebbero, se poi le si rispettasse: a partire da chi, in certi ruoli di vertice, dovrebbe essere il primo a esprimere nelle azioni e nei comportamenti coerenze e rispetto coi valori che le medaglie rappresentano… Ma non è così, il comportamento di costoro offende la memoria di chi ha avuto la medaglia d’oro al prezzo della vita…
22) Cosa dici ai politici?
Dignità: è il presupposto di ogni azione. Senza dignità si è meno di niente. Si è delle stomachevoli parodie della persona umana. I politici abbiano il coraggio di immedesimarsi nelle situazioni problematiche e drammatiche che affronta il Paese, che affrontano i cittadini: forse allora sarebbero capaci di agire diversamente.
23) Ai giudici?
Ricordatevi dell’alta responsabilità del vostro ruolo nei confronti del Paese e della Democrazia: battetevi per la vera giustizia e pretendete la certezza della pena. Ogni altra considerazione, specie di natura politica, lecita per il cittadino comune, deve essere posta da parte, quando state esercitando il delicatissimo ruolo di magistrato della Repubblica.
Intervista dedicata dal sottoscritto a tutti i familiari delle vittime della follia. Qualsiasi sia il modo in cui si è presentata loro. Un grazie speciale a Gabriella.
Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe