Archivi per la categoria ‘giovanni piovan’

RICEVO E RIPORTO CON PIACERE.
MENO MALE CHE OGNI TANTO SI MUOVE QUALCOSA ANCHE DALLE ISTUZIONI:
Il consigliere regionale del Veneto Raffaele Zanon (Pdl-An) ha annunciato una interrogazione a risposta immediata sulla gestione della casa famiglia della Bassa Padovana il cui responsabile, indagato per abusi sui minori, e’ stato arrestato. "E’ vergognoso che ragazzi che devono trovare sostegno e supporti in una comunita’ protetta incappino invece nei loro molestatori – dichiara Zanon – Le istituzioni dovrebbero vigilare sulla gestione delle case famiglia e soprattutto sul personale addetto". "Dopo tre anni di indagini – prosegue il consigliere regionale – i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno accertato abusi e violenze sessuali su almeno quattro ragazzi, all’epoca dei fatti minorenni perpetrati dall’estense Giovanni Piovan, 36 anni". "Due anni fa Giovanni Piovan era stato interrogato dal pm relativamente al comportamento che teneva con i bambini presenti nella sua casa d’accoglienza e gia’ da tempo – aggiunge Zanon – l’Osservatorio per i minori della Regione Veneto aveva cominciato ad indagare sulla gestione di questa casa famiglia. Tuttavia non e’ stato possibile prevenire questa tragedia". Zanon chiede quindi alla Giunta regionale del Veneto di "informare il Consiglio sui controlli effettuati in questi anni nelle strutture per minori presenti nel territorio regionale" e per quali motivi un’amministrazione comunale o un organo di tutela sociale "non possa essere al corrente di eventuali reati che sono stati perpetrati in una struttura protetta". Zanon invita infine la Giunta ad avviare iniziative ispettive e di controllo per evitare che si possano ripetere casi simili. Piovan, vistosi scoperto nella bassa padovana, aveva avviato una nuova struttura per i soggiorni estivi dei minori a Transacqua (Trento), centro della valle del Primiero, e li’ era stato infine arrestato.

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LA MAPPATURA DELL’ORCO.
Giovanni Piovan, educatore in comunità per minori, 46 anni originario di Padova, arrestato due giorni fa. Ecco la foto, affinché tutti la vedano, affinché qualche c……e  si scandalizzi perché così non si fa”…..!!!!!!

Oramai le notizie di arresti per pedofilia sono all’ordine del giorno, a tal punto che pure noi a volte facciamo fatica a stare dietro a tutte.
Se penso a come era diversa la situazione dieci anni fa quando abbiamo iniziato e di questo crimine non si parlava, sono portato a pensare che forse, qualcosina, in meglio, stia cambiando….
Ma non è dell’informazione in generale che oggi voglio parlare, bensì di una delle tante notizie battute.
Poiché se tutti, e sottolineo TUTTI, questi criminali , predatori di bambini, sono odiosi e repellenti, ce ne sono alcuni che riescono ad esserlo….ancora di più….
Mi riferisco a quei predatori che nella vita nomale si erano dati il compito di recuperare, con le loro case famiglia, bimbi (o donne) vittima di violenza.
Uno, il più noto, fu Claudio Filippo Monaco:
Perché l’odio per loro è ancora più grande?
Semplice: perché con il loro malato esempio, hanno insegnato ai bambini vittima di abusi che tutti gli adulti sono così, e cioè che tutti gli adulti sono pedofili.
Immaginatevi un bimbo vittima di abusi familiari. Immaginate, se riuscite, il trauma, la paura, la solitudine….poi un giorno viene portato in una “struttura protetta”, lì deve tornare alla vita (e conosciamo realtà veramente fantastiche dove alla vita ti ci portano davvero!!!!!!), poi però quelli che dovevano essere i tuoi angeli custodi, traghettatori verso lidi più sereni e finalmente spensierati, ecco che si trasformano nell’esatta copia del male che avevi pensato di lasciare definitivamente a casa.
Ed allora, come una volta mi disse una bimba, “pensi che tutti i grandi fanno quelle cose lì e magari quando diventerò grande le dovrò fare pure io…che schifo…per questo vorrei morire subito” (ndr: la piccola aveva 8 anni).
Per questo penso che la pena nei confronti di questi ipocriti avanzi d’uomo debba essere ancora più elevata. E che qua più che mai l’ergastolo (ma so che non verrà mai applicato) sarebbe l’unica soluzione. Affinché non escano mai più e mai più possano incrociare il loro sguardo con quello di un bambino.
Penso questo dopo aver letto oggi l’ennesima notizia, come dicevo poc’anzi, di un arresto per abusi:
a Passo Cereda in provincia di Trento è stato arrestato un “educatore” (ma vogliamo chiamarli per favore col loro vero nome???????), Giovanni Piovan, padovano di anni 46 (urge foto: chi l’avesse…grazie).
Il quale se n’era andato dal Veneto dove aveva gestito una casa famiglia per vittime di abusi ed aveva trovato “rifugio” certo di farsi una nuova verginità nel vicino Trentino, aprendo ovviamente un nuovo centro estivo per minori (grazie ad un prestanome….spiacevole constatare anche come questi predatori trovino sempre aiuti e finanziatori, già…chissà mai come fanno…..).
Dopo le denuncie di alcuni ospiti della prima struttura residenziale gestita da Piovan, i quali hanno raccontato nei minimi dettagli gli abusi subiti, sono scattate le indagini durate ben due anni. Due lunghi anni fatti di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni ambientali e telefoniche, ed oggi,dicono gli inquirenti, le accuse sono pesantissime.
Ovviamente chi lo consoce dice che “in paese era una persona molto stimata”, ma per fortuna stavolta si fermano lì.
Non ci saranno blog, comitati né fiaccolate…….
Potranno essere increduli i trentini, ma coglioni quello no!
Nel frattempo da Palermo viene battuta un’altra agenzia: padre (?)
Paolo Turturro, ex parroco del quartiere Borgo Vecchio di Palermo, accusato di abusi sessuali da due 14enni, e’ stato condannato a 6 anni. Per il sacerdote, noto per le sue battaglie antimafia, la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a nove anni. Se i tre gradi di giudizio confermeranno la sua colpevolezza, purtroppo tutte le sue battaglie contro la Mafia verranno cancellate dall’aver commesso lui stesso il peggiore dei crimini.
Ma di questo torneremo a parlare……per oggi ci basta già aver imbrattato le pagine di questo blog, con la storia di Giovanni Piovan……
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