Archivi per la categoria ‘handicap e abuso’

Pietro Materi condannato in primo grado a 16 anni!

Di lui ci siamo occupati per primi, portando alla ribalta delle cronache nazionali l’orrore dei suoi misfatti.
Ieri finalmente la (prima) condanna: 16 anni di reclusione (il Pm ne aveva chiesti 17), ma soprattutto nessun trasferimento presso “istituti di riabilitazione” come chiesto dalla difesa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Da parte di noi tutti l’abbraccio più grande che ci sia ai bambini vittima del predatore ed alle loro famiglia. Raro esempio di sensibilità, tenacia, dignità.
Imparassero da loro i pietromateri di questa terra.
Ora attendiamo l’esito del processo svizzero. Già. Poiché vi ricordo che lui andò in Svizzera, dopo aver risposto ad un annuncio in internet, per abusare un bimbi disabile “affittato per 300 euro”.
Qua ritrovate la storia: http://www.youtube.com/watch?v=axDm2XPQhC4

Il fidanzato di mia sorella. Lei 11 anni e lui? 63.

Ancora abusi a danno di bimbi disabili.
Chi ci legge sa che questo è uno dei temi caldi di questo blog. Da noi portato alla luce e da noi tenuto costantemente sotto quella luce, perché non vinca l’oblio dell’informazione. Abusi sui bimbi (e su donne) disabili. La tragedia nella tragedia. L’ennesima involuzione della sana follia pedofila. Come dimostra anche la storia che vi raccontiamo oggi:
“Lo vedi quello? È il fidanzato più grande di mia sorella”.
A parlare è un bimbo di 9 anni che chiameremo Massimo. Massimo è seguito, insieme alla sua sorella, una bimba con grave disabilità di 11 anni, da una assistente sociale. I bimbi sono figli di agricoltori che passano tutta la giornata in campagna, lasciando i figli da soli a casa. Col fratellino che si prende cura (9 anni, lo ripeto) della sorellina.
L’assistente sociale è a passeggio con Massimo, il quale vedendo per strada un 63enne (Luciano Finotti, residente a Monteleone, in provincia di Pavia) pronuncia appunto la frase sopra riportata. A cui per fortuna l’assistente sociale dà il giusto peso. Facendo poi altre domande, per “capirne di più”.
La dinamica dei fatti dimostra che finalmente si sta lavorando bene per tutelare i bambini e che i processi di cui abbiamo spesso tristemente parlato perlomeno hanno insegnato qualcosa.
L’assistente sociale approfondisce ed il bimbo le apre uno scenario di  puro orrore.
Decide allora la stessa di segnalare il tutto ai Carabinieri che tra mille difficoltà (dettate soprattutto dal fatto che il paese è un piccolo borgo di poco più di mille anime) riescono a fare intercettazioni (ambientali/telefoniche) che portano alla Procura di Pavia un quadro probatorio definito “inequivocabile”.
Quadro che certifica gli abusi a cui la piccola è sottoposta, alla presenza del fratellino, sia da parte del già citato Luciano Finotti, che da parte di un altro “fidanzato”: tale Berengario Borromeo, di anni 74.
Entrambi i predatori oggi sono ai domiciliari. Mentre i bimbi, inseparabili, stanno in una struttura protetta.
Dove, ci auguriamo di tutto cuore, qualcuno riaccenda loro la speranza in una vita decisamente più a misura di bambino.

HANDICAP E ABUSO. Sgominato un branco.

La notizia è stata battuta stamani dalle Agenzie e dato che La Procura ancora non ha fatto una conferenza stampa, tutto quello che si sa, lo trovate nel comunicato che riporto.
Con una premessa. Da alcuni mesi abbiamo deciso di dedicare le nostre forze (anche) al tema degli abusi su persone (bimbi o adulti che siano) con gravi disabilità. Da quando l’abbiamo fatto si è aperto un mondo. Una voragine di orrori, sopraffazioni, incurie, complicità, mancanza di controlli. Praticamente il “solito” triste copione. Che nasce per colpa della nostra incapacità di saper (voler?) creare posti sicuri per le persone più deboli, più facilmente preda, di chi predatore lo è per davvero. La storia che ci arriva da Cosenza è, lo leggerete tra poco, a dir poco allucinante. Un branco di 13 persone che per anni ha abusato di un disabile. Leggete bene le poche parole dello scarno comunicato e dato loro il giusto peso.
“13 persone….età tra i 36 e di 70 anni….passaparola….”.
Poi ditemi voi…se questo è un uomo….. 

“I carabinieri di Cosenza hanno arrestato 13 persone accusate di violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di un disabile ritardato mentale
I destinatari dei provvedimenti, alcuni sono pluripregiudicati, hanno un’età compresa fra i 36 e i 70 anni. Il giro di persone che sottoponeva il giovane a sevizie, oltre che agli abusi sessuali, si era allargato con il passa parola. Una confidenza giunta ai militari ha fatto scattare le indagini. Carpita la fiducia della vittima, i carabinieri hanno potuto accertare l’accaduto. Fonte ANSA”.

Insieme a questa aggiungo una notizia che giunge da Salerno. Dove un uomo (di 70 anni) è stato arrestato in flagranza di reato per aver abusato sul lungomare una ragazza disabile di 20 anni. In stato di fermo anche la donna 51enne che doveva prendersi cura della ragazza e che era pure lei presente quando la giovane è stata costretta a subire le deviate attenzioni del pensionato.
La Procura sta investigando per capire se l’incontro tra loro è stato “occasionale”, come gli arrestati sostengono, oppure se si erano dati appuntamento sulla spiaggia proprio con lo scopo di poter fare abusare la ragazza disabile.

NOTA: Per rispolverare la memoria e ricordarvi cosa sono gli abusi sui disabili, questi di video, che vi chiedo ancora una volta di far circolare in tutte tra i vostri contatti e su Facebook, nei vostri profili, grazie (è importante!):

HANDICAP E ABUSO Parte1/2:
http://www.youtube.com/watch?v=SDgUK5xCgnc

HANDICAP E ABUSO  Parte 2/2.
http://www.youtube.com/watch?v=axDm2XPQhC4

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