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DI BAMBINE POCO DI BUONO, CICOGNE

cicogneMi avete scritto in tanti dopo il post di ieri sulla piccola Ottavia. Uccisa, mi permetto di dire, da un intero paese. Omertoso e complice, quel poco che basta per permettere ad una bambina che subisce abusi di essere appunto tale. E poi, come se non bastasse, di sparire nel nulla, con il marchio dell’infamia.
Quello di una poco di buono: a 12 anni.
L’età in cui (soprattutto 35 anni fa) i pensieri quotidiani di una bambina erano quelli su come pettinare le proprie bambole, come prendere un bel voto a scuola, sperare che passasse il temporale per poter correre nei campi a raccogliere fiori per farne un colorato bouquet da donare alla propria mamma.
“Poco di buono”. Mi fanno male, quelle parole, anche solo a scriverle.
E aggiungo, se era “poco di buono”lei, allora, chissà come dovremmo chiamare “voi” che l’avete schedata così?!
Ma non è di come chiamarvi che vorrei parlare oggi (in attesa del maxy aggiornamento del blog che sta arrivando, giuro!!!!), è semmai di quello che siete. O che non siete.
Alle porte di Lodi davanti ad un condominio due cicogne hanno fatto il nido. Papà cicogna e Mamma cicogna si sono divisi i compiti. Lui a perlustrare la zona, allontanare i possibili predatori, cercare e portare il cibo alla femmina, che intanto paziente deponeva le uova, le scaldava, coccolava, accudiva, nell’attesa di quel incontro, due occhioni che sbucano dal guscio e guardano il mondo. Noi, quelli come Noi, la chiamano vita: e la rispettano!
Il maschio però è morto. Si pensava investito da un auto. Ora sembra sia stato ucciso da un altro maschio predatore, che da qualche giorno sta su un tetto ad osservare il nido.
La cicogna femmina non può spostarsi, non può andare a prendere il cibo, lasciando le uova incustodite, ma soprattutto, quando i piccoli saranno nati non riuscirà a difenderli e crescerli da sola.
Per questo un intero paese, con relative associazioni “animaliste” si è mobilitato.
Le portano il cibo oggi, glielo porteranno domani e “ricovereranno” in un apposito centro i cuccioli, garantendo loro la sopravvivenza. E la crescita.
Mentre il presunto predatore che da giorni sta osservando il nido, forse desideroso di cibarsi di quei piccoli, quanto della loro madre, resterà a bocca asciutta.
Quale sia la morale di questa storia, trovo inutile scriverlo.

Ottavia De Luise

 
deluise ottaviaIeri mi trovavo in Procura, per un “briefing” di lavoro.
Si commentano le notizie degli ultimi giorni, la “potenza” della nostra riunione, e poi si parla di Ottavia De Luise, la bimba di 12 anni scomparsa a Montemurro (Potenza) 35 anni fa. L’attenzione sul suo caso, come già saprete, si è riaccesa grazie alle telecamere di Chi l’ha visto? Che ne hanno parlato nei giorni scorsi. Andando ad intervistare la gente del luogo. Già, la gente.
La bimba era “una poco di buono”, “una che andava con gli anziani”.
Mi basta questo, per affare la nostra analisi del testo. La “poco di buono” era la bambina, non gli “anziani” PEDOFILI che andavano con lei
Capite come basta un nulla per ribaltare le parti. Lo stesso nulla in cui una bambina può scomparire, per non riapparire. Più.
Ovvio quindi che non sia mai stata trovata. Nessuno si mette a cercare una “poco di buono”. Nessuno si mette a indagare su qualcuno che “se la sarà cercata”. E quel qualcuno, quindi, sparisce nel buio.
Se invece avessero visto lei come una bambina, vittima di abusi, forse l’avrebbero trovata. Ed i carnefici sarebbero finti dentro.
Oggi il blog è dedicato a lei. Alla sua vita spezzata. Al suo aver accolto tutti i bimbi che l’hanno seguita. Il nostro Tommy, Cosmin, Chris e tutti quegli angeli transitati anche da qua, per far parte del vostro cuore. Del nostro cuore.
Perchè noi sì, li avremmo cercati. Noi sappiamo che la colpa non è la loro. Noi lottiamo e lotteremo sempre più, affinché simili bestemmie, cessino di esistere.
Quanto agli aguzzini, ai carnefici ed ai loro complici, so che purtroppo nessuno di loro avrà provato la minima emozione, il minimo rimorso. E chissà a quanti altri bimbi “pocodibuono” hanno fatto male.
Ma c’è un inferno, spero, che saprà accogliervi….spero……

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