Archivi per la categoria ‘pediatra pedofilo’

Condannato pediatra milanese: abusi su 11 bambini.

Condannato pediatra milanese: abusi su 11 bambini.

maurizio maria lazzari pediatra pedofilo

La prima domanda davanti a queste notizie è sempre “ma com’è possibile?”. Poi si capisce che dopo, col senno di poi, è serpe tutto facile. Ma quando ti capita, la “bravura” di questi soggetti è tale che non sempre riesci a capire. Ed intervenire. 14 anni col rito abbreviato sono (in Italia) una pena importante. Ancora di più se a riceverla è un medico pediatra. Il medico dei bambini. Che anziché curarli (era peraltro uno specialista in “dislessia”) li abusava. E poi con quella grande abilità che li contraddistingue, li minacciava e spaventava, cercando di mettere una barriera tra loro e i loro genitori. Spaventoso l’elenco dei capi di imputazione: violenza sessuale con l’aggravante delle sevizie e dall’età delle   vittime, stalking, corruzione di minorenne, adescamento di minorenni, atti persecutori, produzione e detenzione di materiale pedopornografico, esercizio abusivo della professione di psicoterapeuta). Il pediatra che si spacciava infatti anche per psicoterapeuta aveva in carico tanti bambini di coppie in fase di separazione: le prede ideali. Tutta questa gigantesca indagine (svolta dal commissariato di Polizia di Lorenteggio) è partita da una sola denuncia. Da parte di una coppia di genitori il cui bimbo di 11 anni aveva ricevuto dei messaggi via sms che li avevano spaventati. Nei messaggi il medico paventava l’idea che se il piccolo avesse interrotto il percorso terapeutico con lui “si sarebbe suicidato!”. Negli stessi sms i genitori venivano definiti “sciagurati” e rei di non occuparsi del bambino. 14 anni lo ripetiamo sono una bella soddisfazione. Ora speriamo li faccia tutti e nel frattempo cambino le leggi e gli interventi. Perché prima o poi questo soggetto uscirà e ricordiamo tutti una cosa: i pedofili sono recidivi, quindi pericolosi a vita! Dimenticavo: il nome del pediatra pedofilo è Maurizio Maria Lazzari, anni 55, di Busto Arsizio. Mentre una domanda rimane in sospeso: l’albo dei pediatri l’ha rimosso vero???????

Le due facce del medico pedofilo.

« Ho sempre profondamente creduto che fosse un gioco quello che stavo facendo, tant´è che non mi riconosco nel palpeggiamento ma nell´accarezzare i bambini». «Una persona pericolosa socialmente che va isolata dalla società». Queste due frasi basterebbero per riassumere un intero trattato sulla pedofilia. Poiché mostrano inequivocabilmente i due punti di vista necessari per affrontare il problema: quello del pedofilo innanzitutto (espresso dalla prima frase) e quello della società civile (noi), espresso nella seconda. La prima, diciamolo subito, è la frase del medico pediatra vicentino Domenico Mattiello, arrestato in flagranza di reato e con foto e filmati nel suo pc. Davanti quindi all’indifendibilità e non potendo nemmeno fare sfoggio di quel lungo elenco di castronerie che abbiamo sentito in casi analoghi (“lo facevo per motivi di studio…per un opera teatrale…etc.”) da parte dei suoi simili. La seconda del pubblico ministero, a cui il medico pedofilo ha anche detto di “non avere video”. Punto questo poi smentito dalle perizie. Con al giusta tempistica, l’8 febbraio parte a Venezia il processo. Questi i reati che verranno contestati: “Sei episodi di abuso ammessi al nido Cariolato e nel suo ambulatorio Un video choc auto prodotto della durata di 20 minuti e 258 file con immagini squallide di minori”. La difesa quasi sicuramente opterà per il rito abbreviato (dobbiamo lanciare una campagna affinché sia vietato per questi processi!) ed in tal caso Domenico Mattiello, 64 anni, residente a Vicenza in Borgo Casale, beneficerà quindi della riduzione di un terzo della pena e qualora venisse incontro, in parte o in tutto, alle richieste di risarcimento delle vittime, otterrebbe un ulteriore sconto previsto dal codice.

Ma quanto male ha fatto questo predatore?

Ma quanto male ha fatto questo predatore di bambini?
Chissà quante sono le vittime del pediatra vicentino Domenico Mattiello. Temo tante, tantissime. E credo che questa opinione ce l’abbiano pure le forze dell’ordine, soprattutto dopo la fine delle perizie sul suo computer che hanno fatto emergere ben 200 nuovi files.
Al riguardo riportiamo un passo apparso sulla stampa vicentina, che rende benissimo l’idea anche sui crimini commessi, ma che allo stesso tempo ci fa chiedere pubblicamente una pena esemplare. Elevata (anche se mai a sufficienza!) per i reati commessi:
“nel corso di questi mesi, erano emerse altre testimonianze sulle perversioni del pediatra ma, vista la giovanissima età delle vittime, non solo non è facile indagare ma spesso potrebbe compromettere l’equilibrio psichico dei possibili abusati, che potrebbero non ricordare esplicitamente quanto subito e, in forma di autodifesa, averlo rimosso”.
Essendo Vicenza ben diversa da altre realtà poco distanti, le uniche fiaccole che si sono viste le avrebbero utilizzate volentieri per mostrare solidarietà alle vittime: anche per questo il pediatra è agli arresti domiciliari in una località segreta.

Nuovi casi per il pediatra pedofilo.

Nuovi casi per il pediatra pedofilo.
“Da giugno, quando venne arrestato il pediatra Domenico Mattiello per violenza sessuale continuata su minori, la vita di molte famiglie è stata sconvolta, rovinata. Chi viveva nella serenità ha cominciato ad avere dubbi, perplessità. Chi contava sul benessere dei propri figli si è dovuto ricredere di fronte alle dichiarazioni del medico.”
Che i tempi stiano cambiando ne è la dimostrazione questo breve brano estrapolato da una articolo del Giornale di Vicenza (quotidiano molto dalla parte dei bambini e non certo dei loro predatori).
Articolo che riporta a parlare di Domenico Mattiello, pediatra vicentino, parzialmente reo confesso dopo che l’ottimo lavoro investigativo della squadra mobile di Vicenza l’ha letteralmente beccato con le mani nel sacco (peccato che al posto della parola sacco si debba mettere al parola bambina).
Oggi apprendiamo che oltre ai sei casi denunciati pare se ne stiano aggiungendo altrettanti.
Con tutte le difficoltà del caso, dato che i bimbi presumibilmente abusati erano tutti molto piccoli.
Al di là del mero fatto di cronaca, una domanda, inquietante: quanto male è stato fatto? A quanti bambini? E per quanto tempo?

Pediatra pedofilo di Vicenza, ottiene i domicliari.

Domiciliari al pediatra pedofilo.
Siamo sommersi di vostre lettere ricche di indignazione per i domiciliari dati al pediatra pedofilo.
Per ora ci limitiamo a riportare l’articolo apparso sul Giornale di Vicenza e ad aggiungere subito che la cosa non ci ha stupiti. A breve metteremo una nostra riflessione ed un articolo che stiamo preparando su come si viene accolti in carcere. Da pedofili.
A due mesi dall’arresto è uscito di prigione. Per Domenico Mattiello, 64 anni, ieri si sono aperte le porte del carcere di Montorio Veronese. Il giudice ha accolto l’istanza del legale del medico e gli ha concesso gli arresti domiciliari. Non nella sua abitazione a Borgo Casale, comunque. Il pediatra starà in un appartamento sul quale, per motivi di sicurezza, viene mantenuto il massimo riserbo: lontano non solo dalla città ma anche dalla provincia di Vicenza.
L’ARRESTO. Era lo scorso 14 giugno quando i poliziotti della squadra mobile, attraverso le microcamere installate a seguito di due segnalazioni alla procura, videro Domenico Mattiello in azione all’asilo nido Cariolato, mentre “visitava” una bimba di appena tre anni e fecero immediata irruzione per interrompere quelle che il procuratore Pecori ha definito «prove granitiche» di violenza sessuale, peraltro autofilmate dallo stesso pediatra con una macchinetta digitale.
Durante gli interrogatori l’uomo, assistito dall’avvocato Lino Roetta, ha affermato di aver effettuato la prima ripresa un anno fa. «Dopo l’estate – aveva detto – non si verificarono più queste “situazioni” diciamo oltre i limiti del mio ruolo. Il problema si ripresentò nei primi mesi di quest’anno». Ora a Doraldo Santagiuliana, il perito incaricato dal giudice, spetta il compito di setacciare i quattro computer del medico, per scoprire se esistano altri filmati o fotografie. L’incarico è stato conferito a fine luglio: l’esperto ha ancora 45 giorni per trovare altri elementi che siano utili all’indagine e far capire agli inquirenti quanti siano effettivamente i minori molestati dall’uomo. Mattiello ha ammesso le sue responsabilità per quattro episodi, per altri due, che vedrebbero coinvolte due bimbe di sette e dodici anni, aveva invece rigettato ogni responsabilità.
I DOMICILIARI. Secondo il magistrato gli arresti domiciliari sono una misura sufficiente per tutelare le esigenze cautelari dal momento che Mattiello non sarebbe in grado di reiterare il reato né avrebbe alcuna possibilità d’inquinare le prove, dato che proprio sugli ultimi due casi, lo scorso 22 luglio, le presunte vittime, alla presenza del pm De Munari e degli avvocati delle parti, hanno dato vita all’incidente probatorio, chiesto dalla procura per acquisire una prova che anticipa il processo. La famiglia del pediatra, nei giorni scorsi, si era impegnata a trovare una sistemazione alternativa in una località fuori provincia. Località che viene tenuta rigorosamente segreta e per la quale è inoltre prevista la vigilanza da parte dei carabinieri del posto. Misure ritenute necessarie per garantire l’incolumità del medico.
L’INTIMIDAZIONE. Poche ore prima dell’incidente probatorio, infatti, alcuni sconosciuti avevano lanciato una bomba-carta contro il suo studio in viale della Pace.
Un episodio allarmante sulle cui ragioni sembrano esserci pochi dubbi. Il gesto lascia intendere che vi sia qualcuno che ha perso letteralmente la testa e la misura e abbia voluto lanciare un messaggio intimidatorio nei confronti del medico indagato.    Articolo di Claudia Milani – da Il Giornale di Vicenza.

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe