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Pedofilia: a Rignano Flaminio spunta un’altra villetta degli orrori
Sarebbe al confine con la provincia di Viterbo Individuato e ispezionato dal nucleo di Pg della procura della Repubblica di Tivoli, il quarto presunto luogo in cui sarebbero avvenuti gli episodi di pedofilia che avrebbero avuto per vittime oltre 20 alunni della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio.
Si tratta di una villetta nelle campagne del paese al confine tra le province di Roma e Viterbo. Salgono a quattro i luoghi in cui, secondo l’accusa, potrebbero essere avvenuti gli episodi di pedofilia, per i quali sono indagate tre maestre, una bidella e il marito di una delle insegnanti. I primi tre luoghi non sarebbero stati riconosciuti dai bambini. Nei giorni scorsi, il pm Marco Manzi, della procura di Tivoli, ha fatto notificare ai difensori degli indagati l’ennesima chiusura delle indagini preliminari, che erano state prorogate proprio per compiere accertamenti sulla quarta villetta.
Secondo indiscrezioni, anche in questo caso, non sarebbero emersi elementi significativi e nessun bambino avrebbe riconosciuto il luogo.

Esserci.
Un dovere morale.
E che le distanze non siano un alibi all’assenza.
Ma se proprio non si può, si lasci qua un messaggio, un augurio, la condivisone di una partecipazione che è dell’anima prima ancora che del corpo.
Perché da Rignano riparta la speranza. E l’impegno civile. Che hanno provato a soffocare a Brescia, Verona, ed in altri posti dove hanno banchettato, impunti, per anni. Prima che li si “disturbasse”, togliendo loro il cibo di bocca.

 aaaaa rignao flaminio manifestazione
 
 
INFO. UTILI:
PER ARRIVARE A RIGNANO FLAMINIO IN MACCHINA:
DA ROMA : STRADA STATALE FLAMINIA,AL KM 40 SI ENTRA DIRETTAMENTE A RIGNANO
DA FUORI :AUTOSTRADA A1 USCITA SORATTE,POI SEGUIRE LE INDICAZIONI
IN TRENO : CON PARTENZA DA ROMA PIAZZALE FLAMINIO,TRENO DIREZIONE VITERBO
GLI ORARI UTILI PER SABATO SONO PARTENZA DA ROMA ALLE 13:50 ARRIVO A RIGNANO ALLE 14:50
RITORNO :PARTENZA DA RIGNANO ALLE 18:34 ARRIVO A ROMA ALLE 19:37

POST IT.
ROMPIAMO IL MURO DEL SILENZIO! INOLTRA, DIFFONDI AGISCI!
Una manifestazione di solidarieta’ per i bambini di Rignano Flaminio e contro la pedofilia in assoluto. Ad organizzarla Mario Corsi, conduttore radiofonico di Centro Suono Sport 101.5, con la collaborazione dell’ Agerif, l’associazione genitori Rignano Flaminio (Rm).
Il corteo si terra’ sabato 28 febbraio a Rignano Flaminio, con partenza alle 15 da via Meucci.
Il corteo, fanno sapere gli organizzatori, e’ aperto a tutti e non ha alcun tipo di provenienza e collocazione politica, ne’ la vuole avere. Il desiderio di manifestare, spiegano, nasce invece dalla volonta’ di rompere l’assordante silenzio su questo argomento e sul caso di Rignano in particolare.

RICEVO CON RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE
E MI/VI CHIEDO:
CHI HA PAURA DEI BIMBI DI RIGNANO?
"Abbiamo capito subito che quello era un falso agente e l’abbiamo fatto parlare per capire che cosa voleva da noi. Diceva che non dovevamo più occuparci del caso di Rignano Flaminio, perché se ne stava interessando lui. Il distintivo fasullo mostrato dall’uomo e le modalità dell’incontro ci hanno subito messo in allarme". Lo afferma in una nota Mario Corsi, conduttore radiofonico di Radio centro suono sport, che spiega come ha fatto a "stanare" il falso agente della Dia che tempo fa si era presentato negli studi della trasmissione. "Abbiamo comunque deciso di farlo accomodare – sottolinea Corsi in una nota – per registrare e filmare le sue dichiarazioni". "Cercavamo di scoprire il fine di quell’uomo e perché ci voleva allontanare dalla nostra inchiesta, che si occupa dei fatti di Rignano Flamino da due anni e che portiamo avanti nella mia trasmissione. Il presunto agente ci aveva portato anche delle prove, con carte intestate della Dia". "I sospetti erano sempre più forti e così la redazione ha deciso di contattare le forze dell’ordine. Ancora non mi sono chiare le ragioni della sua visita. Di certo – conclude ‘Marione’ – ne parleremo in trasmissione e manderemo in onda le sue dichiarazioni registrate". La polizia della Capitale ha denunciato due persone, un uomo e una donna (S.S. di 47 anni e D.D. di 44 anni) per usurpazione di funzioni pubbliche e possesso di documenti di identificazione falsi.

BLOG COPIAEINCOLLA – RIGNANO FLAMINIO:
<< “Massoneria e pedofilia sono due cose che vanno insieme”
Interviene così l’avvocato Carlo Taormina a “TE LA DO IO TOKYO”
(CENTRO SUONO SPORT 101.5 – Roma) per definire come è stata gestita dai mass media l’informazione sul caso dei presunti abusi ai bambini della scuola materna “Olga Rovere”. “La rete è potente. Ha colpito più volte in Italia. Sta succedendo anche a Rignano Flaminio e noi faremo in modo che questo non accada – spiega Taormina ed aggiunge – le dichiarazioni della stampa sono monocorde. Favoriscono solo l’interesse degli imputati. Gli organi di stampa hanno saputo prima di tutti gli altri
della chiusura delle indagini. C’è stata una fuga di notizie ed io ne
ho la prova. Proprio ieri la Procura mi ha negato la possibilità di
accedere a degli atti perché non era stata ancora notificata la
chiusura delle indagini. A noi hanno chiuso la bocca finora, ma chi ha
aperto quella delle persone intorno agli indagati per manipolare le
idee dell’opinione pubblica? Questa è una tecnica totalitaria.”>>
 
Alla stessa trasmissione è intervenuto anche l’on. Giovanardi……ma evitiamo di riportare le dichiarazioni fatte per l’assurdità delle stesse…..In compenso vi invito a leggere questa interpellanza che , ma guarda che caso, proprio Giovanardi fece qualche anno fa, dimostrando di essere interessato da tempi non sospetti a casi di questo tipo:

<< Si conclude con una sentenza piuttosto pesante la terza parte del maxi processo sulla pedofilia nella bassa.
I due coniugi di Massa Finalese Delfino e Lorenza Covezzi sono stati entrambi condannati a 12 anni di reclusione contro gli otto richiesti dai pm. Alla coppia, che non era presente in aula, è stata tolta anche la patria potestà. >> Fonte: Il nuovo giornale di Modena.

Quello che la notizia non dice, e che più voci oggi mi hanno confermato, è che la sig.ra Lorenza aveva partecipato come relatrice (!!!) al convegno sui “falsi abusi” tenutosi a Rignano Flaminio (da non crederci eh?!), tra le lacrime delle insegnanti di Rignano presenti che ascoltavano la sua storia commosse……
Semmai ce ne fosse bisogno, un’altra conferma di chi sta dietro alla cultura dei “falsi abusi” in Italia.

Teatrino Rignano: ultime news.
Vi chiedo come mai la notizia per cui anche i RIS hanno confermato ufficialmente che “non si esclude che i reperti sequestrati alle maestre siano stati lavati e ripuliti da possibili impronte” non ha avuto gli stessi titoli dei giornali, che fino a poche ore prima strillavano a caratteri cubitali “I Ris scagionano le maestre”.
Forse perché a questi bambini oramai si è definitivamente deciso di non credere? Oppure perché la notizia del cane che morde l’uomo fa sempre meno eco dell’uomo che morde il cane?
Nel frattempo due nuove testimonianze arrivano sul tavolo della Procura:
“mi mettevano un sacco in testa e quando me lo toglievano ero in una nuova scuola….le maestre ci dicevano di stare zitte altrimenti i nostri genitori sarebbero morti”….., come appena detto la solita storia del cane che morde l’uomo……..
Ed allora i titoli a caratteri cubitali li facciamo noi:
I RIS NON ESCLUDONO CHE I GIOCHI SEQUESTRATI ALLE MAESTRE DI RIGNANO SIANO STATI LAVATI O RIPULITI DA POSSIBILI IMPRONTE!

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“NESSUNA TRACCIA DI DNA DEI BIMBI SU PELUCHE E AUTO DEGLI INDAGATI.”
Scancarello dichiara: “Lo sapevamo”. E noi pure, se le perquisizioni sono effettivamente state fatte sei mesi dopo……
“Rignano Flaminio, il Pm di Tivoli vuol sentire altri tre bambini”.

IL TEATRINO DI RIGNANO FLAMINIO E LA COSA DI CUI NESSUNO SI OCCUPA: LA SOFFERENZA DEI BAMBINI.
 
Tempo fa in malo modo un ragazzetto mi chiese come mai per tutta l’estate non mi ero occupato dei bambini di Rignano in questo blog.
La risposta che credevo fosse evidente invece a quanto pare evidente non era, altrimenti si sarebbero evitate stupide e sterili polemiche.
Innanzitutto non me n’ero occupato perché durante l’estate non c’erano state grandi notizie pubbliche da far emergere o riportare qui (a meno che non avessimo voluto pubblicare “in esclusiva” il posto dove i bimbi avevano trascorso le vacanze).
Secondo perché dopo che durante i primi incidenti probatori si erano viste in tv le immagini dei bimbi mentre deponevano e si erano pubblicate le trascrizioni degli stessi suggerivo a tutti di scegliere il silenzio stampa, anche se quegli interrogatori confermavano gli abusi.
Il silenzio stampa significava rispetto per i bambini e per le indagini. Ma anche meno argomenti per chi i bambini li oltraggia. In un salotto televisivo come in tribunale.
A settembre non ne ho parlato perché quando ho saputo da tutti i Tg qual’era la nuova scuola dove i piccoli avrebbero ricominciato l’anno scolastico, mi è venuta l’orticaria, pensando a qui bambini che il primo giorno di scuola, già carico di emozioni qui ancora più amplificate, arrivavano nel nuovo posto e si trovavano schiere di fotoreporter schierati come un plotone d’esecuzione.
Ma anche questa cosa il ragazzino e i suoi amichetti non l’hanno capita, altrimenti sarebbero stati i primi a tacere, rinunciando all’ansia da prestazione (mediatica) che da tempo li affligge, sputtanando di riflesso le vere vittime.
Oggi riporto una notizia, quella che segue e che ancora una volta dà l’idea di che volgare teatrino sia il caso di Rignano (dove tutto oramai è il contrario di tutto).
Caso su cui ribadisco il mio appoggio ai genitori che appoggio vorranno.
Caso che ribadisco avere dei bambini sicuramente abusati.
Caso che ribadisco mi fa sempre più inorridire, sotto ogni aspetto.
Praticamente le mie posizioni di sempre, inutili quindi da riportare durante l’estate.
 
 
RIGNANO/ TAORMINA: INFORMAZIONE PRO-PEDOFILI, MA ERRORI IN SENTENZA
Il legale: "Gravi scorrettezze di organi d’informazione"
(fonte: Apcom) – E’ un’informazione a favore dei pedofili quella che ha riportato notizie false intorno ai contenuti della sentenza della Cassazione sugli abusi subiti dai bambini di Rignano Flaminio. E’ duro il commento dell’avvocato Carlo Taormina, difensore di parte civile nel procedimento su una presunta organizzazione tesa a commettere violenze ed abusi su bambini. Il penalista affida ad una nota il suo commento, dopo la precisazione dei supremi giudici all’indomani della pubblicazione delle motivazioni della sentenza che ha confermato la scarcerazione disposta dal tribunale del riesame della Capitale, di 5 dei sette indagati.
"Nel segnalare la grave scorrettezza agli organi competenti, rilevo con appositi virgolettati quanto affermato dalla Cassazione e quanto distortamente divulgato da stampa e televisione – continua Taormina – Secondo quanto riportato da tutti gli organi di informazione la Corte avrebbe ‘invitato gli inquirenti a seguire una pista diversa da quella in base alla quale gli abusi sarebbero avvenuti in ambito scolastico’ mentre i giudici di legittimità si sono limitati a sottolineare che ‘i sintomi allarmanti dei minori si sono manifestati non durante l’anno scolastico, ma in epoca successiva’. È di tutta evidenza che i sintomi si possono riferire ad accadimenti contestuali ma anche precedenti, cioè proprio durante l’anno scolastico".
Anche la suggestione dei bambini, per Taormina, è una "mistificazione della realtà". "Contrariamente a quanto riportato dalla stampa, infatti – continua il legale – la Corte afferma che ‘quella del contagio dichiarativo è una tesi difensiva che potrà essere confermata o squalificata solo dopo un’accurata ricostruzione delle modalità con le quali si sono svolti gli interrogatori, ma rispetto alla quale la Corte non può prendere una decisa posizione non potendosi concludere l’evidenza di un meccanismo di suggestione a catena dei genitori’".
"Non si comprende come mai nessuno abbia evidenziato il passaggio più rilevante della sentenza di ieri – dice Taormina – laddove la stessa ha sottolineato che ‘i comportamenti erotici manifestati dai bambini sono impropri ed atipici e dimostrano una conoscenza in materia incompatibile con l’età infantile", per cui " è lecito concludere che almeno qualche bambino può essere stato vittima di abusi sessuali’".
Taormina comunque non lesina le critiche per i supremi giudici: "Non si possono tacere le assurdità logiche in cui la stessa (sentenza) incorre, ad esempio, quando dopo aver ammesso che "è vero che due bambini presentavano all’esame tricologico residui di un tranquillante che non veniva loro somministrato" afferma che ‘tale test ha una valenza labile perché effettuato a distanza di molti mesi dai fatti’. Tale considerazione non ha alcun significato, poiché è notorio che il test tricologico viene effettuato proprio per riscontrare tracce risalenti a lunghi periodi".
"Non vale nulla poi il riconoscimento da parte dei bambini dei giocattoli rinvenuti nelle case delle maestre? No, secondo la Suprema Corte, poiché si tratterebbe di ‘oggetti di uso comune’. Affermazione che si commenta da sé dal momento che i bambini hanno riconosciuto specificatamente quei giocattoli, presenti nelle case delle maestre".
"Non vale nulla poi la descrizione fatta dai piccoli delle case delle maestre, descrizione che la Corte liquida come ‘generica’? E’ mai possibile attendersi da bambini così piccoli una descrizione più dettagliata e ricca di particolari? La sentenza afferma inoltre che ‘non è stato accertato se le maestre potessero uscire dall’asilo senza che la loro presenza fosse notata’. Ma non è forse vero che non è stato dimostrato nemmeno il contrario?".
Taormina poi conclude: "Un’informazione che volutamente censura le conclusioni, contraddittorie e discutibili, cui è pervenuta la sentenza, e che ne omette alcuni passaggi decisivi manipolando il contenuto di un atto giudiziario, non può non considerarsi assolutamente scandalosa, appunto, filopedofila".
p.s.: questo invece è il passaggio di una segnalazione che ci è arrivata e che, sarebbe bastata come risposta a quanto detto prima.
 
“Con che coraggio un genitore sottopone il proprio figlio al supplizio
dell’incidente probatorio se poi vede i figli degli altri in onda sul
programma A Porta a Porta?
Ma stiamo scherzando?
Le disgrazie non dovrebbero servire a riempire le trasmissioni di Vespa o di chi per lui….”.

Incredibile il numero di esperti sulla pedofilia. Peccato che quando da queste parti passa, in carne ed ossa, un bambino abusato nessuno di loro con le proprie ferree convinzioni si faccia vivo. Assenti ingiustificati anche quando le foto che vengono trovate e denunciate non hanno dei bimbi in posa in un carrello della spesa ma dei bimbi costretti ad avere rapporti sessuali con animali. Magari dopo essere stati drogati o incatenati.
Lì tutti bravi, a starsene zitti.
Lì tutti esperti, a voltare le spalle dall’altra parte. Indignazione? Zero assoluto!
Adesso siamo arrivati al punto che in Italia, causa Rignano, si mettono in discussione pure gli incidenti probatori in generale, dimenticando che l’incidente probatorio nasce innanzitutto per tutelare il minore, ripeto PER TUTELARE IL MINORE, evitandogli così ciò che in passato accadeva, ovvero il trauma da deposizione.
Infatti i bimbi, x fortuna, non entrano più in Tribunale, non vengono più massacrati da domande fatte a raffica, ma in un contesto di gioco vengono portati (quando loro e solo loro decidono) a raccontare certi fatti.
Racconti dolorosi ma che è meglio facciano ora piuttosto che tenerseli dentro e farli riesplodere anni dopo, con tutto il carico di negatività che ciò comporta.
Suggerisco ai genitori di Rignano per il bene loro, dei loro bimbi e della lotta alla pedofilia in generale, di chiedere da adesso al processo il silenzio stampa. Ma aggiungo che sono certo che queste polemiche non sarebbero mai nate, se i titoli dei giornali di ieri fossero stati i seguenti:
“incidenti probatori andati male, i bambini non parlano”.
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