Archivi per la categoria ‘pedofilia a scuola’

Pedofilia a Vallo della Lucania. La testimonianza dei genitori su Rete 4.

suora condannata a 8 anni per abusi suor soledad vallo della lucania
Pedofilia a Vallo della Lucania. La testimonianza dei genitori su Rete 4.
http://www.video.mediaset.it/video/dentro_la_notizia/full/414395/puntata-del-9-ottobre.html

 

 

Si finge bellissimo ragazzo per adescare coetanee in rete. Peccato sia una….bidella!

Si finge bellissimo ed aitante ragazzo per adescare coetanee in rete. Peccato sia una….bidella!
Alle prede inviava messaggini d’amore (“mi piaci molto, ti ho visto fuori da scuola”) e pure mazzi di fiori, recapitati durante le lezioni.
Mittente non uno studente in tempesta ormonale, ma una…bidella che si fingeva ragazzo.
L’ennesima incredibile storia, che dimostra di quanti (subdoli e folli) espedienti certi soggetti siano in grado di fare, arriva da Reggio Emilia.
La predatrice cercava di farsi mandare foto dalle studentesse ma era riuscita pure ad agganciare una giovane professoressa.
Al telefono camuffava la voce e faceva romantiche dichiarazioni d’amore.
Da film (di serie z) il modo in cui si è scoperto il tutto. Una ragazzina, che come tutte le altre dello spasimante aveva visto solo la foto tramite un social network e che pure aveva ricevuto in aula un bel mazzo di fiori, lo aveva chiamato proprio durante l’intervallo. Peccato che a suonare, in quel istante fosse il cellulare della bidella (con una suoneria “non consueta”, e, diciamolo, non poteva essere altrimenti).
La ragazza ha ricomposto il numero e visto che l’utente desiderato…era proprio la bidella (che quei fiori, in classe, tutta gongolante, le aveva portato).
Di corsa a casa ha allertato i genitori che hanno allertato subito la Polizia che ha arrestato la predatrice.
A casa le è stato sequestrato il pc (con tutti i messaggi mandati alle studentesse e le foto delle stesse). Ma a casa, ricordiamolo, aveva pure marito ed un figlio….ignari ovviamente della vera natura della stessa, in quel consueto gioco ad incastri che permette a questi predatori di cannibalizzarci l’esistenza, mimetizzandosi tra di noi.
Della vicenda si occupa il sostituto procuratore Maria Rita Pantani (già nota per essersi occupata di tanti casi simili, uno su tutti quello di Pino la Monica, predatore di bambini, condannato a 9 anni e 9 mesi in primo grado) “che sta svolgendo gli accertamenti, anche tecnici, sul materiale sequestrato. L’ipotesi di reato è quella di molestie aggravate dalla minore età delle vittime”.
Permettetemi di concludere con una battuta di basso livello, anche se a dire il vero da ridere qua c’è ben poco: la bidella/ragazzo è stata allontanata da scuola. Segno che i tempi stanno davvero cambiando, poichè fino a poco tempo fa una così l’avrebbero promossa capo d’istituto.

Ancora abusi nelle scuole materne. Il caso olandese.

La notizia è oramai datata e l’avete già letta stra letta sui mille blog che oramai sono nati sull’argomento. Ma mi pare importante riportarla. Così come è uscita. Poiché unisce elementi che da tempo “attenzioniamo”:
abusi + scuole materne + produzione materiale pedo + diffusione su internet + protezioni….

“Abusi su decine di bimbi negli asili” Arrestato un maestro, choc in Olanda manette un 27enne. Trovato materiale video pedopornografico, la polizia sospetta una rete internazionale AMSTERDAM Avrebbe abusato di decine di bimbi negli asili nido in cui lavorava e nelle case dove veniva ingaggiato come babysitter, attività che pubblicizzava anche via internet. Questo il terribile sospetto che ad Amsterdam ha portato all’arresto di un ventisettenne di origini lettoni. In carcere sono finiti anche altri due uomini accusati di favoreggiamento e divulgazione di materiale pedopornografico. Ma le persone coinvolte potrebbero essere molte di più. Le indagini – partite dagli Stati Uniti dove erano stati rinvenuti filmati choc provenienti dall’Olanda – proseguono su larga scala e i timori sono quelli di una rete molto più vasta attiva tra le due sponde dell’Atlantico. L’uomo di 27 anni accusato di pedofilia – hanno spiegato gli investigatori – avrebbe compiuto abusi su un numero compreso tra i 30 e i 50 bambini fino ai quattro anni di età. Ma le denunce continuano ad aumentare di ora in ora, dopo che la polizia ha pubblicato le fotografie dell’arrestato. E nei prossimi giorni si conoscerà l’esito degli esami effettuati sui computer sequestrati nel corso dell’indagine. La realizzazione e la distribuzione del materiale pedoprornografico sarebbe quindi avvenuta con l’aiuto degli altri due arrestati: un uomo olandese di 37 anni, con cui il ventisettenne di origini lettoni è legalmente sposato, e un altro uomo di 39 anni che lavora in uno dei due asili teatro degli abusi. L’Olanda – già colpita dal recente scandalo pedofilia che ha visto coinvolti esponenti della Chiesa cattolica – deve dunque fare i conti con un altro doloroso caso attorno al quale sta montando una durissima polemica. Il ventisettenne sospettato dei terribili abusi, infatti, era stato più volte denunciato da genitori insospettiti dai racconti dei loro bambini. Ma tali denunce erano finora cadute nel vuoto, ignorate sia dalla polizia sia dai responsabili degli asili nido coinvolti. Ora, però, lo stesso sindaco di Amsterdam ha dovuto ammettere la sottovalutazione del caso, parlando di errori di giudizio che hanno impedito la scoperta gli abusi con qualche mese di anticipo. Solo il rinvenimento di filmati e immagini inequivocabili, infatti, ha determinato l’avvio delle indagini. Il caso giunge solo alcuni mesi dopo che, sempre in Olanda, un istruttore di nuoto di 60 anni è stato condannato a sette anni di carcere per aver abusato di 40 ragazze minorenni.

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