Archivi per la categoria ‘pedofilia nei testimoni di geova’

Pedofilia sette e satanismo: se ne parla a Bergamo.

Continua il corso di formazione permanente per membri delle forze dell’ordine che riunisce esponenti di plizia, carabinieri e finanza provenienti da tutta Italia, nella sede della Associazione Prometeo Onlus alle porte di Bergamo. Dopo la conferenza tenuta da adulti che in tenera età hanno subito abusi e quella fatta da membri della storica polizia inglese di Scotland Yard, stavolta il tema toccato saranno le sette esoteriche, il modo in cui adescano le vittime e le plagiano, ma anche il lato più oscuro del fenomeno, legato al satanismo e ai rapporti tra gli occultisti e la pedofilia. Interverranno esperti e testimoni diretti del fenomeno. Inoltre in anteprima vedrà presentato il libro-ricerca “Inchiesta sul Satanismo in Umbria” della giornalista Elena Testi, testo unico nel suo genere non essendo mai stata pubblicata fino a oggi una simile ricerca in Italia. Nel libro, per esempio, si evidenzia il modo in cui le nuove sette e le sette sataniche adescano giovani in internet. La conferenza si terrà nella giornata di sabato 1 dicembre ed è aperta alle sole forze dell’ordine iscritte. Per info.: http://www.associazioneprometeo.org/

fonte: Il Giornale di Bergamo

PEDOFILIA TRA I TDG.
Ne abbiamo parlato la scorsa settimana aprendo un polverone.
Oggi iniziamo con una storia. Che rispetto a tutte le altre non è stata scritta appositamente per questo blog, ma che ci hanno comunque inviato con richiesta di pubblicazione. E noi, dopo le verifiche del caso, ve la riportiamo.
È molto lunga (per questo continua sul sito di Prometeo) ma vale la pena che la leggiate con attenzione e poi la commentiate:
 
La mia storia in molti aspetti è simile a quella di molti altri che si sono resi conto che tutta la loro vita era basata su una bolla di sapone…. e prima o dopo le bolle di sapone scoppiano. Sono nata nel 1976, e mia mamma era già testimone di Geova. Ha cresciuto i miei tre fratelli maggiori, mia sorella più grande e me come tali. Io in particolare ho sempre avuto una mente indagatrice, e mia mamma ne approfittava per insegnarmi le dottrine dei tdg… tanto per rendere l’idea, a due anni ha iniziato a insegnarmi a leggere e scrivere, e da allora, per quasi 30 anni ho sempre letto la Bibbia ogni giorno… A 5 anni feci il mio primo discorso dal podio in Sala. Inutile dire che ero considerata la bambina modello, commentavo a parole mie fin da piccolissima, ragionavo con le sorelle più grandi di me, conoscevo e conosco tuttora un’infinità di versetti biblici a memoria. Bastava che qualcuno mi menzionasse un argomento, ed ecco che io riuscivo a trovare in pochi istanti una decina di scritture che lo sostenessero o lo confutassero, a seconda dei casi.
A scuola andavo benissimo, il massimo dei voti… le maestre (e in seguito i professori) che impazzivano per me. Ricordo che nell’ora in cui gli altri bambini facevano religione, io venivo affiancata a un insegnante di sostegno, un uomo che ricordo con molta stima. Con lui ebbi lunghissime conversazioni spirituali, e spesso e volentieri con i miei ragionamenti "schiaccianti" riuscivo a farlo sorridere e dire "ok, per oggi hai vinto tu"… ed ero una bambina di 7 anni! Ma ricordo anche che tutte le mattine, prima delle lezioni (ai tempi usava ancora così) si faceva la preghiera in classe, e io dovevo uscire dalla classe, sfilando davanti a tutti i miei compagni (che ovviamente non stavano ad osservare in silenzio… i bambini sanno essere molto crudeli, a volte). Questo si ripeteva tutti i giorni. Ricordo anche le feste di compleanno a cui non partecipavo mai… nemmeno era concesso assaggiare un pezzetto di torta (perchè così facendo partecipi a un atto pagano!!!)… e io mi sentivo malissimo, combattuta tra l’assoluta certezza di avere "la verità" e il desiderio di essere a festeggiare con i miei compagni… e i sensi di colpa per aver provato anche solo un piccolo desiderio di essere diversa da quello che un bravo tdg dovrebbe essere!
 
CONTINUA QUA:

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Quest’anno il blog sarà ancora più “combattivo”, puntando l’attenzione su alcune inchieste particolari, che aprano nuovi fronti di discussione. Fronti sicuramente scomodi, che porteranno nuovi problemi ma che ancora una volta daranno voce alle vittime.
Spesso abbiamo parlato dei predatori di bambini mascherati da preti. Di come venissero protetti. Spostati di parrocchia in parrocchia e rimessi a contatto con altri bambini. Nel nome del padre del figlio e della facciata.
Specificando che in quel caso come in quello che stiamo per trattare la critica non era alla chiesa tutta, ma a quella piccola ma rumorosa parte che la infangava col suo comportamento, oggi spostiamo l’attenzione sui testimoni di Geova.
Di come i Testimoni di Geova si occupino degli abusi sui minori all’interno della loro comunità ne avevo già parlato nel mio libro I predatori di bambini. Qua ricordo che la vittima è chiamata insieme al carnefice davanti al tribunale degli anziani della congregazione dove deve raccontare nei minimi dettagli quanto è accaduto. Accettando di sentirsi fare le peggiori domande “sicura che non l’hai sedotto tu? Non hai fatto nulla per favorire quanto accaduto? Il tuo comportamento è stato sempre corretto?”, “ma se non ci sono prove allora non è volere di Geova che lui (il predatore) venga condannato”, etc. etc.. Al termine di tutto al carnefice viene data la possibilità di scusarsi dopodichè potrà andarsene libero ed impunito. Mente la vittima medesima invece subirà un progressivo allontanamento dalla comunità per aver “rotto il silenzio”.
Questo in estrema sintesi quanto capita.
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Pochi giorni prima di Natale siamo entrati in contatto con un caso (segnalatoci dai servizi sociali) che arrivava proprio da una famiglia all’interno dei Testimoni di Geova.
La bimba è stata abusata per anni dal nonno. Agganciati ad un avvocato per il percorso giudiziario i genitori si sono tirati indietro facendo presente che “la comunità non avrebbe gradito la loro denuncia”.
E sono spariti dalla circolazione.
Fortunatamente i servizi sociali avevano già inoltrato la pratica alla Procura della città di competenza e quindi la storia non si concluderà ovviamente così.
Qua mi serviva solo come spunto per aprire uno spazio proprio sugli abusi all’interno dei TdG e chiedervi di segnalarci eventuali casi simili di cui siete venuti a conoscenza, o che magari avete vissuto in prima persona. Di come gli “anziani” sono intervenuti. Delle coperture. O, se invece ci sono state, delle soluzioni…….
Vediamo un po’ cosa accade.
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