Archivi per la categoria ‘pedofilia nelle scuole materne’

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Denunce abusi su bimbi, aperta inchiesta

Sarebbero avvenute in asilo nel ragusano, direttrice nega accuse
(FONTE ANSA) – RAGUSA, 23 GIU – Alcuni genitori hanno denunciato presunti abusi sui loro figli che frequentano un asilo nel ragusano e la procura ha aperto un'inchiesta. Le violenze sessuali sarebbero state commesse sui bambini nella scuola delle Suore degli Angeli a Vittoria. Le indagini sono condotte dalla polizia. Da alcuni giorni i bimbi, in tutto 40, disertano le lezioni che sarebbero dovute terminare il 30 giugno. L'istituto e' retto da una religiosa che nega con sdegno le accuse e minaccia denunce per calunnia.

brescia
Pedofilia al Sorelli, si va in appello
La Procura della Repubblica di Brescia farà ricorso in appello per ribaltare la sentenza sui presunti atti di pedofilia subiti da un gruppo di bimbi della scuola materna Sorelli. In primo grado il processo si concluse con l’assoluzione di sei maestre, un bidello e un sacerdote. Secondo il procuratore capo Giancarlo Tarquini, la scelta di riaprire il caso è un atto "indispensabile per dare la possibilità alla Corte d’appello di una rivalutazione, con approfondimenti che finora sono mancati. Questa è una materia complessa e delicata – ha detto Tarquini -, sia sul piano umano, sia su quello storico-processuale, sia per quanto riguarda la lettura delle acquisizioni operate". Il procuratore ha parlato anche di nuovi riscontri medico legali che vanno approfonditi, chiedendo che vengano risentiti in aula tutti i periti. La pratica di appello firmata dal procuratore capo in persona è di ben 1.179 pagine (e ci auguriamo riporterà al processo le perizie psicologiche e mediche che certificavano in modo inequivocabile gli avvenuti abusi – nota mia.).
Entrano in scena infine anche nomi famosi come l’avvocato Taormina e l’avv. Elena Zazzeri de Santis, Presidente dell’Unione Nazionali delle Camere Minorili.
 
 milano
“E’ una falsa suggestione” hanno continuato a replicar le due imputate, una psicologa ed una educatrice professionale, andando a ripetere a memoria un termine oramai logoro tante sono le volte che se lo sono passato di bocca in bocca.
E l’hanno fatto anche quando sono state mostrate le immagini che le inchiodavano alle loro responsabilità e che una bidella (umana) aveva registrato sul suo videofonino.
Pochi giorni fa la vicenda giudiziaria (di cui già avevamo parlato) si è conclusa con la condanna a 2 anni e mezzo (annullati però grazie all’indulto) e ad un risarcimento immediato di 8mila euro per ogni bambino molestato (10 in tutto i bimbi coinvolti). Per quest’ultimo punto dovrà pagare anche il Comune di Milano e la cooperativa Nuova Assistenza.

SCUOLE ITALIANE: CONDANNATI PER PEDOFILIA?
TUTTI AL LAVORO. VICINO AI BAMBINI!
Bomba
Censurando l’irresistibile voglia di ribadire che ancora una volta per primi “l’avevamo detto”, bypasso ogni sterile polemica e vado al sodo. Col piacere di aver atteso che passasse il cadavere del nemico, col suo carico di ottusa imbecillità e pericoloso collaborazionismo. Di stampo smaccatamente pedofilo.
Vi hanno sempre detto che in Itala NON esistevano casi di abusi nelle scuole. Vi hanno detto che la pedofilia al femminile era un’invenzione, magari frutto di chi, come me, ha il ruolo di “contagiare” le famiglie dei bimbi abusati, e via dicendo per un mare di amenità costruite ad arte col solo fine di screditare i bambini vittime di violenze sessuali e lasciare in libertà i loro aguzzini.
Oggi anche il dato delle scuole viene UFFICIALMENTE smentito.
E ancora una volta, l’analisi che ci giunge non è certo delle più piacevoli.gatto_volpe
I dati:
In tredici scuole italiane ci sono state “solamente negli ultimi cinque anni CINQUANTADUE denunce, dalla Sicilia fino al Piemonte”, concluse con la condanna degli imputati CONFERMATA anche in Cassazione.
Al momento opportuno daremo il nome degli istituti e dei pedofili..
Per ora ricordiamo che tra maestre e maestri, bidelli, impiegati amministrativi pedofili, 18 di questi stanno ancora A CONTATTO CON I BAMBINI. Malgrado la condanna in terzo ed ultimo grado.
Il catalogo delle loro accuse è “solo” il seguente:
violenza sessuale, violenza su minorenni, sfruttamento della prostituzione, detenzione e/o produzione di materiale pedopornografico, detenzione a scuola di materiale pornografico e/o osceno, atti osceni in luogo pubblico (tipo: masturbarsi davanti ai bimbi ….).
Per concludere: in parlamento è fermo un progetto di legge che prevede il licenziamento automatico in caso di condanna definitiva, indipendentemente dall’entità della pena.
 

pinocchioLE PALLE DI CHI DIFENDE I PEDOFILI.
Torna a grande richesta una rubrica che negli ultimi mesi ha avuto tantissimo materiale, diciamo dal caso di Rignano in poi, ovvero le palle (altro termime scusate ma non c’è) di chi difende i pedofili.
Ho ancora nelle orecchie i turpiloqui di chi, non ricordo in quale noioso talk show gridava l’innocenza della propria specie sottolinenando che “mai in Italia una maestra è stata condannata per abusi”.
Bene, domani vi metto i dati UFFICIALI (non inventati per finire sui giornali) che vi quantificano il problema……e che problema!
Per stasera è tutto baci da Cesena……
 

DIAVOLO
 
A D. R. / A Domanda Rispondo.
 
D: Perché hai sempre preso le difese dei casi di pedofilia nelle scuole materne italiane?
R: Perché ho visto e conosciuto molti di quei bambini. Toccato con mano il loro malessere.
La loro fortissima sofferenza. Ho visto la loro paura, ancora viva. La certezza che per aver chiesto aiuto prima o poi verranno uccisi. O perderanno i genitori….
 PEDOFILIA IN BRASILE
D: Però a Brescia sono stati assolti.
R: Vero, per un processo. Facendo “uscire” dallo stesso le perizie mediche e psicologiche che confermavano gli abusi avvenuti e la credibilità delle vittime, grazie a quei “vizi di forma” che permettono ai delinquenti di stare in libertà ed alle vittime di essere oltraggiate.  E chiamando a propria difesa una nota esperta a livello internazionale che per soli 270mila euro 4 anni dopo gli abusi ha periziato i bambini……guardando le fotografie e dicendo che, “anche se le foto non sono chiare, penso che non abbiano subito abusi”…..Mentre in un altro processo, sempre a Brescia, c’è stata una condanna confermata in due gradi ed una dichiarazione della Procura dove si dice “ci sono numerosi complici ma purtroppo non siamo riusciti ad indicarli”: chissà come mai questo processo e queste dichiarazioni non le ricordano mai.
Trovo comunque di una stupidità infinita il richiamare una assoluzione come se per quello tutte le denunce fossero fasulle:con lo stesso criterio dovremmo assolvere tutti i criminali mafiosi, dato che il primissimo maxy processo per mafia, tenutosi nel lontano 1969, vide assolti tutti gli imputati “per insufficienza di prove” o “perché il fatto non sussiste”.
Sai chi c’era dietro il banco di suddetti imputati: c’erano Salvatore Riìna, detto Totò u’curtu, Bernardo Provenzano, detto U’Tratturi, il clan dei corleonesi al gran completo, Badalamenti, tutti assolti e quindi tutti innocenti.
 satani20
D: C’è chi parla di contagio:
R: Scambiando la pedofilia per l’influenza. Spacciandosi per conoscitori del fenomeno con una cultura da bar dello sport, quello nel quale il giorno dopo la partita sono sempre tutti allenatori. Anche se non sanno distinguere una palla da calcio da una da basket.
Trovo oltraggioso parlare di contagio, sminuendo il problema ed attaccando i genitori che in queste vicende perdono sempre e comunque. Perché il loro piccolo starà male, perché verranno isolati, perché nessuno starà al loro fianco….E’ la stesa cultura, di cui internet è pieno zeppo, che ad esempio nega “scientificamente” l’esistenza dell’Olocausto…..
 chaplin hitler
D: Perché molti personaggi che si dichiarano impegnati in prima linea nella lotta ai minori su questi casi non si fanno sentire?
R: Posso risponderti per quello che faccio io, non per quello che non fanno gli altri.
 BOTTE
D: In una recente intervista registrata per la Rai l’intervistatrice ti ha detto che tra le varie critiche che ti muovono c’è quella di essere lo Zorro dell’antipedofilia?
R: Se io sono Zorro vuol dire che i miei antagonisti ricoprono il ruolo del sergente Garcìa: un grosso goffo imbecille. Pertanto quella che doveva essere un’accusa mi pare una volta tanto invece un bel complimento.
 stupido
D: A proposito di oltraggi, la vostra difesa ad oltranza delle vittime, vi ha attirato moltissimi attacchi:
 R: Ma abbiamo imparato a gestirli ed a pazientare, in attesa di presentare noi il conto. Trattasi di attacchi giostrati ad arte, fatti da imbecilli per imbecilli.
Certo se stavamo tranquilli in un angolo, non alzavamo la voce per difendere le vere vittime avremmo avuto molti meno problemi. Magari potevamo organizzare un bel convegno e sottolineare che tutti i bambini subiscono abusi solo dentro le mura domestiche…….Ma allora tanto valeva occuparci di francobolli.
A turno hanno fatto di tutto per screditarci. Hanno scritto che eravamo ex preti cacciati dalla Chiesa e che per questo con la Chiesa ce l’avevamo. Poi invece che eravamo una setta di anticlericali. Quindi che eravamo pedofili mascherati da anti pedofili. Poi che eravamo collusi con magistrature e forze dell’ordine con il fine di portare alla gogna persone innocenti. Poi ancora che convincevamo le famiglie  che i loro figli erano stati abusati. Che facevamo rumore per depistare le indagini e far condannare dei poveri innocenti lasciando liberi i colpevoli. Che facevamo tutto questo per arricchirci. Ed un mare di altre str….. che mi vergogno anche solo a ripetere.  
 
blog pedofilia
D: I bambini però si sa avere delle fantasie….
R: Ma non di questo tipo. E non con una coerenza di sentimenti costante nel tempo. La vergogna, i sensi di colpa, il disagio, la sensazione di sentirsi sporchi, la paura. Nulla di questo nasce dall’invenzione. Da talune fantasie. Ma solo da tristi realtà.
 Adesivo_Sigarette

D: Ora si festeggia nuovamente l’orgoglio pedofilo. Ricordo una tua conferenza stampa di circa dieci anni fa a Bergamo, più o meno, dove denunciasti tale giornata. Perché non la si è fermata prima?
R: Forse perché la si è sottovalutata. O perché, io per primo, la si pensava più una manifestazione folkloristica. Invece quelle idee hanno preso piede dentro le aule giudiziarie, in certi tribunali e dal folklore si è passati all’orrore dello stupro, legalizzato.
CONTINUA……..
 

BastardChild
PEDOFILIA: LA NUOVA EMERGENZA SOCIALE.
C’è in Italia una nuova emergenza sociale. Tanto grave quanto sottovalutata. Più in ombra della Mafia, più silente del terrorismo, vive al nostro fianco nella totale invisibilità.
E quando appare, enormi sono i danni. A formarla un esercito di esseri ignobili. Ricchi di malate fantasie ed impossibili accuse.
Vestiti spesso del solo pannolino, col biberon a portata di mano, i membri di questo clan hanno un’età che spazia dai 3 ai 5 anni.
Agiscono principalmente nelle scuole materne ed hanno come fine ultimo quello di ingiuriare poveri innocenti, accusandoli addirittura di pedofilia.
I bimbi per dare un alibi alla loro follia riescono a convincere pure i loro stolti genitori, che si bevono tutte le bugie che i piccoli Pinocchi vendono loro.
In molti casi, per apparire più credibili, i bambini si sono addirittura creati delle ferite ad arte. Segni inequivocabili di lesioni, penetrazioni, bruciature.
Gruppi così li abbiamo già individuati a Brescia, a Verona, a Torino. Oggi a Rignano Flaminio e Vallo della Lucania.
Non ci crederete ma pare siano pure dotati di poteri paranormali, dato che ad esempio quelli bergamaschi erano soliti descrivere nei minimi dettagli cicatrici o particolari visibili solo se i soggetti indicati come abusanti non portavano vestiti.
Fortunatamente si sono creati movimenti atti a screditare questi piccoli delinquenti e punendo pure i loro complici genitori. Grazie a risorse economiche illimitate si trovano periti e legali che dimostrano la follia degli stessi, riuscendo a far passare in secondo piano pure le evidenti ferite fisiche.
E riportando così tutto nella più assoluta normalità. Pedofila.
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