Archivi per la categoria ‘pedofilia su facebook e my space’

….per la serie tutto quello che diciamo poi (purtroppo) si verifica…….
Blog copiaeincolla: Allarme pedofilia su Facebook
Progetto per combattere il fenomeno
Gli ultimi due arresti sono stati effettuati ieri. Negli ultimi cinque mesi sono arrivate cinquanta denunce dai genitori
Domenico Vulpiani, il direttore centrale della Polizia Postale ha presentato a Palazzo Valentini il progetto «In strada come in rete» per combattere la pedofilia in internet. «Ieri a Roma sono stati arrestati 2 pedofili: avevano un armadio pieno di video». Un fenomeno «internazionale» quello della pedofilia online «che supera i confini regionali e nazionali».
I NUMERI – «Negli ultimi 5 mesi del 2009 la Polizia Postale ha eseguito nel Lazio 21 perquisizioni domiciliari, ha ricevuto 50 denunce da parte di genitori e parenti per adescamenti e abusi ai danni dei loro figli. 11 le persone denunciate e 3 gli arrestati». Ha detto Vulpiani sottolineando come dal 1 febbraio 2008 siamo stati inclusi nella black list dei 451 siti pedofili. E ancora, negli ultimi 10 anni, da quando è iniziata l’attività della Polizia Postale, sono stati monitorati oltre 307 mila siti web, di cui 177 siti pedofili chiusi in Italia. L’attività investigativa legata a questo fenomeno ha consentito di effettuare 4353 perquisizioni con 5145 denunciati e 244 arresti. Secondo Vulpiani «i siti più pericolosi sono i peer to peer e le chat – ha detto – ma stanno diventando oggetto di attenzione anche i social network per effetto dell’adescamento».
ZINGARETTI – «Internet è uno strumento straordinario che offre opportunità incredibili -ha fatto sapere in una nota il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti- ma, come tutti i grandi mezzi di comunicazione, ha anche aspetti controversi. Questo progetto vuole proprio contribuire all’alfabetizzazione dei nostri giovani che avranno così la possibilità di conoscere meglio il web e il suo linguaggio».

Oramai non c’è persona che non compaia su uno dei due social network del momento, My Space e soprattutto Facebook.
Confesso che c’è un certo piacere schizofrenico nel ritrovarsi amici di Shreck e di Monica Bellucci, più ancora che nel ritrovare vecchi compagni di scuola. Magari quelli che all’epoca del liceo detestavi e che oggi devi riaccogliere con un’ipocrita “bentrovato, ma che piacere,” e via dicendo.
Ma al di là di questo i social network rappresentano tutto il bene ed il male della rete di Internet. Rete che non lo scopriamo certo oggi, non dà alcuna garanzia di protezione da possibili malintenzionati, sempre a caccia dei dati nostri, siano essi password, indirizzi e-mail, o dati anagrafici di vario tipo, da rivendere ad agenzie di marketing. Da quando io stesso sono entrato in My Space non faccio altro che ricevere però domande su una tra le peggiori violazioni che possiamo provare. Quella fatta sulla pelle dei nostri figli. Le cui immagini innocenti abbiamo messo e che senza che ce l’aspettassimo sono finite in decine di siti pedopornografici. Poiché, va ricordato, il pedofilo tipo, non cerca solo immagini di bimbi stuprati. Al contrario per eccitare le proprie criminose fantasie va alla ricerca anche di immagini “normali”. Il bambino al mare, al parco giochi, mentre soffia sulla torta di compleanno. Foto che noi, sbadatamente, gli abbiamo fornito, mettendole nelle nostre pagine web. Attenzione allora. Abituiamoci, purtroppo, a non mostrare nulla di tutto ciò poiché tra tanta brava gente basta un solo predatore a caccia di trofei.
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