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Pino la Monica, ultimo aggiornamento.

Riceviamo e pubblichiamo, scusandoci per il lieve ritardo.

Ricordiamo che per aggiornamenti/rettifiche dovete segnalare il tutto alla mail: blogfrassi@yahoo.it , altrimenti non possiamo aggiornare nulla. Grazie.

A cura di Blog Staff.

ps: inutile commentare. Ogni qual volta si legge di sconto di pena per questi soggetti la giustizia perde….
Massimiliano Frassi

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Condanna in Cassazione per Pino La Monica.

Pino La Monica applausi come un eroe

 

Giuseppe La Monica, per gli amici Pino, l’educ-attore di Reggio Emilia, è stato condannato anche dalla Cassazione.
Aveva abusato di 9 bambine e deteneva 399 file pedopornografici ritenuti dalla Procura “di pedofilia estrema”.
In passato ci siamo battuti, e molto, per dare voce a questo caso: ricevendo minacce, denunce e quant’altro. Da chi, fuori dalle aule di tribunale, liberava colombe bianche simbolo di purezza in sua difesa (sic e doppio sic). Disgusto nel disgusto le interviste dello stesso che dichiarava tranquillamente che lui avrebbe continuato a tenere i suoi corsi e quelle dei supporter che glieli garantivano. O di chi diceva di voler fare un mutuo per sostenerlo.
Insomma, un folle complice teatrino, zittito oggi da questa terza ed ultima sentenza consecutiva di condanna.
Pinuccio La Monica però beneficerà degli sconti di pena. La Cassazione infatti ha rimandato alla corte d’appello, per un riconteggio della pena. Intanto quindi è ancora libero…. Libero sì ma con l’etichetta, indelebile, di PEDOFILO. Ed a breve in carcere ci dovrà tornare! Con la certezza che stavolta là dentro tutto diverso…..

pino la monica sentenza primo grado

Link utile:

“Per Pino La Monica strada ancora aperta”

PINO LA MONICA pedofilo

 

Nel blog trovate le passate sentenze e tutta la storia.

Pino La Monica. La condana e il sostegno della fan.

pino la monica condannato in secondo grado

Come già annunciato venerdì in tempo reale, è stato condannato anche in secondo grado Pino la Monica.
Questo uno stralcio dell’articolo uscito sulla Gazzetta di Reggio online:

<<E’ stata ridotta di un anno e sei mesi la pena per Pino La Monica, educatore di Reggio Emilia 41enne accusato di violenza sessuale su nove bambine a cui avrebbe tenuto un corso di teatro. La corte d’appello di Bologna lo ha condannato a 8 anni e 3 mesi perchè ha ritenuto sussistente un’attenuante, non considerata in primo grado dal tribunale di Reggio Emilia che lo aveva condannata a 9 anni e 9 mesi a giugno 2010. Abbassata anche la provvisionale prevista per le tre parti civili – costituite con l’avvocato Marco Scarpati – passando da 30 a 20mila euro. Il suo difensore Antonella Crippa voleva la cancellazione della pena, sostenendo che le bambine non erano credibili.>>

Pino La Monica condananto anche in appello

Questa invece uno stralcio di una conversazione avvenuta in Facebook e che ci hanno inviato.
A voi il commento:
“……lo conosco da quando ho 6 anni, non mi ha mai toccato con un dito. È una persona fantastica che due t******e invidiose e il gp di Reggio Emilia hanno voluto rovinare.
Non mi ha mai toccato in tutti questi anni e penso che se avesse voluto aveva qualcosa da toccare (sic)….”

Anche per il secondo grado Pino La Monica è pedofilo.

Anche la Corte d’appello di Bologna pochi minuti fa ha confermato la sentenza di condanna a Pino La Monica, l’educ-attore pedofilo. Dopo una attesa lunghissima, finalmente si è arrivati al secondo grado. Un abbraccio alle famiglie coinvolte e un generoso….saluto ai sostenitori (ma esistono ancora) del Pinuccio.
Chissà quali corsi farà ora…..
A breve torniamo sul tema….Buon week end a tutti.
Blog Staff

 

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Che fine ha fatto Pinuccio La Monica?

Che fine ha fatto Pino La Monica?

Ve lo chiedete in tanti.
Che fine ha fatto Pino La Monica, l’educ-attore condannato in primo grado dal Tribunale di Reggio Emilia, a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambini e detenzione di materiale pedopornografico ritenuto “estremo” dagli inquirenti.
Dov’è finito l’educ-attore che grazie ai suoi corsi entrava in contatto con bambine a cui far fare il giochino della formichina, facendosi mettere le mani in tasca, o facendo dare baci a suddetta formichina, “dall’odore di pesce marcio” come ci disse una bimba sua vittima?
Bhè lui è, ovviamente, libero. Anche di organizzare altri corsi con altri bambini se lo volesse.
Ma intanto arriva, in via ufficiosissima, una buona notizia. Che vi diamo in anteprima assoluta.
Pare che il 2013 vedrà finalmente l’arrivo del processo di appello, a cui seguirà entro l’anno successivo la Cassazione.
Visto il pesante peso probatorio che ha portato lo ricordiamo ad una condanna di quasi 10 anni, è ipotizzabile contare su una conferma della condanna (con sconto magari dei solti due anni di rito) e della successiva carcerazione di Pinuccio. Otto o nove anni di carcere sono poco per simili reati, ma un’eternità per chi li deve fare.
Il giusto quindi, visto il dolore arrecato col proprio comportamento pedofilo.

Sentenza d’appello Pino La Monica: quanto dobbiamo aspettare?

Due anni fa veniva condannato Pino La Monica. Quanto tempo ancora dovremo aspettare l’appello?

Sembra ieri. Eppure sono già due anni, da quando 9 bambine e chissà quanti bambini ritratti in 399 files di pedopornografia ritenuta “estrema e raccapricciante” dagli inquirenti, ebbero giustizia. Con la condanna dell’educ-attore di Reggio Emilia Giuseppe La Monica, detto Pino.
Condanna a ben 9 anni e 9 mesi.
Malgrado questo da allora il soggetto è sempre rimasto in libertà. E le vititme hanno affrontato un lento ritorno alla vita.
Oggi ci chiediamo: quanto tempo devono ancora aspettare prima di poter avere anche il secondo grado?

Nel frattempo segnaliamo che il noto alpinista Ario Sciolari è stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Belluno.
questo un estratto dal Giornale di Vicenza:
“Era accusato di violenza sessuale ai danni di un ragazzino vicentino che all´epoca dei fatti, l´estate 2008, aveva 12 anni. La procura aveva chiesto tre anni e 10 mesi, contestando anche la recidiva per una vecchia vicenda che riguardava il possesso di immagini pedopornografiche. Il suo legale, l´avv. Daniele Ferrari, aveva sollecitato l´assoluzione. Scontato il ricorso in Appello. Nel frattempo, dovrebbe giungere a sentenza un altro processo, in corso a Vicenza, a carico di Sciolari: è accusato di stalking alla famiglia dello stesso ragazzino, che abita nell´Alto Vicentino. «Sta andando ancora dallo psicologo», ha detto i la madre, presente in aula a Belluno.
IL DRAMMA. I fatti contestati sarebbero avvenuti sulle montagne di Forno di Zoldo, nel Bellunese, n! el 2008, durante un campo estivo per ragazzi di cui Sciolari – alpinista molto conosciuto, e scrittore di fama – era animatore, e che si ispirava alla vita degli indiani della tribù dei Lakota. Secondo l´accusa, l´alpinista all´interno di una tenda avrebbe fatto spogliare il ragazzino costringendolo ad atti sessuali. Nel capo di imputazione si citava anche la corruzione di minorenne. L´imputato, per questa vicenda, fu arrestato. La vittima (la famiglia era assistita dall´avv. Gabriele Galla, ed ha ritirato la costituzione di parte civile dopo essere stata risarcita con circa 20 mila euro), nel corso dell´incidente probatorio, aveva spiegato che in più di qualche occasione era andato a dormire vestito e che si era svegliato nudo. Aveva dormito assieme a Sciolari, il quale si era masturbato davanti a lui. L´adulto gli aveva praticato dei “massaggi” vietati dalla legge.
LA DIFESA. «Sì, con quel ragazzino c´era un feeling speciale, ma non ho commesso alcun reato – aveva raccontato Sciolari in aula, quando venne sentito -. Lui era nudo, è vero, ma la nudità faceva parte del programma del campo estivo durante il rito di iniziazione indiano che era il tema del camposcuola. Non c´era l´obbligo di spogliarsi e ai genitori, prima di partire, era stato chiarito il programma. In vent´anni di campi estivi ho avuto problemi soltanto con questo ragazzino. Sua madre mi ha denunciato perchè è stata sobillata da un poliziotto. Io non ho fatto nulla di male, credetemi. Ho pagato un prezzo fin troppo alto per una cosa che non ho mai fatto. Ho la verità dentro e la griderò fino alla fine».
LA CONDANNA. Ha pesato, nella decisione dei giudici, anche quel patteggiamento del 2006 per la detenzione di immagini di minorenni in pose sessuali. Ma i genitori della vittima lo avevano sempre ribadito: «Nostro figlio è tornato sconvolto da quel camposcuola, quell´uomo deve pagare per tutte le porcherie che ha fatto ad un ragazzo ! che aveva solo 12 anni». Per i giudici non vi fu stupro, ma pesanti molestie sessuali. E ora si torna in aula per lo stalking. D.N. ”

AGGIORNAMENTO. 20.01.17

<<Assolto perché il fatto non costituisce reato. Ario Sciolari, 50 anni, noto alpinista che venne ammanettato nel 2010 al rientro da una spedizione dall’Antartide, con l’accusa di violenza sessuale su minore, ieri è stato assolto dalla Corte d’Appello di Venezia dopo un’ora di camera di consiglio. «… Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado, di 3 anni e 10 mesi (tribunale Trentanovi, Coniglio, Scolozzi), ma a spuntarla è stata la difesa…. Resta in piedi solo la circonvenzione d’incapace e la pena di 1 anno.

La storia risale all’estate 2008 e si colloca in Val Formin dietro alla Croda da Lago, a Cortina (e non in Val di Zoldo come sempre affermato), dove Ario aveva dato vita ad un campo estivo, animandolo con la filosofia degli indiani Lakota. Giornate in piena sintonia con la madre terra, spogliati di tutto, anche dei vestiti. Usavano solo una sorta di pareo che Ario aveva insegnato loro a confezionare a mano, come facevano gli indiani, popolo profondamente animato dal rispetto della natura…

 La tesi difensiva di Sciolari. L’avvocato ha sostenuto la sua linea difensiva puntando sulla mancanza di effettiva violenza o di atti sessuali veri e propri fra i due, mentre si sarebbero verificati solo palpeggiamenti e sfregamenti.>> . Ora si aspetta la Cassazione.

Fonte: https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/ario_sciolari_assolto_violenza_minore_cortina-2514710.htm

Pino La Monica: stop alle mail al Comune di Reggio.

STOP ALLE MAIL AL COMUNE DI REGGIO EMILIA. 😉 fermatevi per qualche giorno (almeno fino a martedì dopo la nuova puntata a Radio Ies). Pare che l’assessorato sia letteralmente ingolfato da vostre mails di indignazione per il caso La Monica. Breve tregua quindi in attesa di sentire cosa dirà l’assessore 😉 Una cosa aggiungo: siete davvero un esercito di anime GRANDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII sempre e solo dalla parte dei bambini!

Elena La Monica, ovvero si fa più bella figura a stare zitti ed umili, in un angolino.

Che voi “popolino” del “Bar Frassi” ci avreste inondati di mails e telefonate ce lo aspettavamo. Così tante però no, quindi STOP ALLE MAILS.
Abbiamo capito e vi ringraziamo a nome di quell’Italia anti pedofila che ne ha letteralmente pieni i cosidetti della volgare arroganza di pochi rumorosi individui.
Completiamo l’articolo precedente a questo riportando integralmente la pubblicità ai corsi, quella stessa segnalata dalla sorella di Pino la Monica, tale Elena La Monica, la quale oggi sulla Gazzetta nega che i corsi siano per ragazzi.
Stanchezza da cambio di stagione? Stress? Stanchezza?
Oppure quella capacità camaleontica, a quanto pare vizio di famiglia, di dire una cosa ma farne un’altra  (leggasi: dico di fare i corsi e che i bimbi sono contenti ma intanto 9 di quei bimbi raccontano orrori che non sono di questo mondo?).
Chissà.

Corsi di Teatro…corpo voce ed emozione!
Condividi · Evento pubblico
 Questo giovedì iniziano i corsi di teatro per adulti e ragazzi di Nuova Officina Incanto tenuti da Pino La Monica…e come diceva Peppino De Filippo : “Ho detto tutto…”
Vi aspetto per emozionarci, ridere e creare insieme!
Per info e contatti rivolgersi a me…Elena.
A presto ragazzi!!!    

Dopo la lettura è evidente che ci siamo inventati noi che i corsi sono fatti per i ragazzi.
In qualità di una associazione che raduna quasi 2mila vittime di soggetti così, ringraziateci che ci limitiamo a lamentarci pubblicamente.
Questo l’articolo che oggi compare in prima pagina sulla Gazzetta di Reggio:
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/12/news/corso-di-pino-per-bimbi-e-polemica-ma-lui-nega-1.1329473

Con le dichiarazioni della sorella del condannato, Elena, che ripetiamo, contrastano e non poco con il comunicato di cui sopra. Dannazione. Vuoi vedere che la colpa è pure dei giornalisti? Tutti uniti in un grande complotto per bloccare il colto amato bravissimo fratello?
Oppure c’è dell’altro. Dell’altro che a noi sinceramente sfugge.
Ci occupiamo ogni anno di centinaia di casi. Solo pochi finiscono in questo blog, solo pochi hanno visibilità.
Quello della famiglia La Monica, uno di questi, visto le numerose attività da loro fatte durante e dopo il processo (leggasi fiaccolate, raccolte firme, etc. a cui noi “popolino” dovevamo sottostare passivamente in silenzio).
Resta che ci sfugge qualcosa. E ce lo chiediamo ad alta voce, come siamo soliti fare.
Cosa spinge una donna, peraltro pare pure maestra di professione, a difendere in questo modo malgrado l’evidenza dei fatti il proprio fratello?
Sorella che come se non bastasse è scesa in piazza per manifestare a favore di un padre a processo per accuse di abusi sul proprio figlio (leggasi questo nostro vecchio post: http://www.massimilianofrassi.it/blog/baciare-i-figli-maschi-sui-genitali-per-noi-e-normale.html ). Capiamo che sia doloroso ed umiliante essere sorelle di un pedofilo. Ma riteniamo che lo sia molto di più manifestare a favore di lui e di quelli come lui.
Come abbiamo già detto, ci sfugge davvero qualcosa. Ma quel poco che abbiamo e che questi soggetti si impegnano a portare ogni volta che parlano alla luce del sole, diciamo che basta e avanza.

Nota:
Una rilettura alla sentenza di primo grado che dice cos’ha fatto Pinuccio La Monica, è vivamente consigliata:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/sentenza-pino-la-monica

La Monica nega i corsi per bambini. E la sorella ci chiama bugiardi e manipolatori.

Premessa:
Raccogliamo e diffondiamo l’appello nato dalla nota emittente radiofonica
 Radio Ies:
”scrivete all’assessore Iuna Sassi del comune di Reggio Emilia. Questo è l’indirizzo: segreteria.assessoresassi@municipio.re.it  inviando semplicemente questo testo :
“DOPO L ‘ INDIFFERENZA VIENE LA COMPLICITA’ .
DITE NO ALLA PEDOFILIA, VIETATE I CORSI DI PINO LA MONICA “. “
Facciamo sentire al Comune che vanta gli spazi per i bambini più belli d’Italia, che quegli spazi sono tali solo se depurati da pedofili e loro sostenitori.

Fatta questa premessa necessaria, andiamo ad approfondire questo appello.
I corsi di La Monica, pubblicizzati inizialmente su Facebook nello spazio della Nuova Officina Incanto onlus come “corsi per ragazzi ed adulti” si tengono in uno spazio privato e non comunale, questo noi lo sapevamo già, ma poco importa, non è quello il punto:
il punto è che un soggetto condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambine (frequentanti i suoi corsi di teatro) e detenzione di 399 files pedoporno estremi, abbia il suo nome legato alla pubblicità di corsi di teatro per minori.
Ieri ovviamente dopo il caos scaturito da Radio Ies, Pino attraverso la sorella Elena strenua difensora e portavoce dello stesso ha negato tali corsi (più tardi riportiamo l’articolo integrale uscito sulla Gazzetta di Reggio di oggi).
La sorella nega i corsi per ragazzi dicendo:
“è l’ennesima menzogna nei confronti di mio fratello perché Pino il corso di teatro lo sta tenendo ma esclusivamente per 9 adulti di varie età. E Pino di corsi di teatro per bambini non ne terrà finché non sarà chiarita la sua posizione in ambito giudiziario. La trasmissione radiofonica? È stata basata su cose inesistenti”.
Avete letto? L’ennesima menzogna, dice Elena La Monica sorella di Pinuccio e verrebbe subito da chiederle quali sono le altre.
Vediamo però dovew sta la verità. I nuovi corsi “per ragazzi e per adulti” sono stati pubblicizzati su Facebook proprio da lei che della Nuova Officina Incanto onlus è maguardaunpo’, pure la Presidentessa.
Che poi dopo il polverone sia proprio lei a negare il tutto, è un problema suo, non certo nostro.
Chissà forse si è scordata quanto pochi giorni fa aveva scritto. Capita. Soprattutto col cambio di stagione.
La stessa causa che sicuramente le ha fatto dimenticare quanto, esattamente un anno fa (a condanna già avvenuta) dichiarava al Carlino di Reggio (vedi articolo nella foto datato 01 ottobre 2010 ed intitolato “Corsi teatrali per bimbi. Con Pino”) :
”Pino terrà insieme a me i corsi teatrali: per adulti e per bambini…ho interpellato il nostro avvocato, ci ha spiegato che fino a quando la sentenza non diventa definiva Pino ha tutti i diritti di continuare la sua attività di insegnamento ai bambini. Del resto, si sono tutti iscritti per andare da Pino”.
Giusto. La legge purtroppo non gli vieta di farlo. Come non vieta a noi, società civile, anzi “popolino” di indignarci e segnalare suoi corsi per bambini. Veri o presunti. Già presunti. Poiché a questo punto ci nasce un nuovo dubbio: forse si pubblicizzano corsi per bambini tenuti da Pinuccio anche quando non ci sono, per cercare di ridargli una verginità? Se la risposta è sì, suggeriamo di giocare la carta Lourdes, quella dei miracolati. Poiché tale “verginità” riteniamo sia definitivamente naufragata dentro 399 files pedofili estremi. Come facendo il gioco della formichina a 9 bambine.

Nota:
Ecco cosa scrive la sorella di Pino La Monica dopo la puntata radiofonica di ieri dedicata al caso la Monica:
“Ai bugiardi, ai truffatori, ai manipolatori…
A loro è dedicato questo mio ultimo intervento su Facebook…
Dopo aver montato intere vicende con menzogne e congetture, e avendo trovato nel popolino il consenso, continuate a ragliare dai vostri blog con menzogne…menzogne sulle quali addirittura si fanno discutibili e intere trasmissioni radiofoniche. Ma la menzogna ora è palese e con piacere vi comunico che sarà sotto gli occhi di tutti…mentre io me ne vado da questo luogo COLMA DI VERITA’ E COERENZA…Come al solito!!! “

 Nota 2:
il nostro giusto atto di denuncia civile, la nostra indignazione, le nostre paure, trovano conferma nell’articolo che segue.

Tornano i corsi di Pino La Monica: ma voi ci mandereste vostro figlio?

A parte il male fatto (che non dimenticheremo mai: a nome delle nove bambine e di tutte quelle creature orribilmente stuprate e fotografate per ben 399 volte, tanti erano i files pedoporno che aveva archiviato nel computer), a parte quello dicevamo, due frasi non riusciamo a dimenticare tra le tante dette in questi anni da Pinuccio La Monica.
Una la promessa di “indossare una maglia con la scritta SONO UN PEDOFILO!” qualora la Giustizia l’avesse condannato.
Promessa purtroppo non mantenuta.
La seconda invece che avremmo preferito questa sì non la mantenesse è stata quella che malgrado la sentenza di condanna in primo grado e le parole del Giudice, avrebbe comunque “tenuto dei corsi per bambini”.
E stasera quindi, secondo quanto comunicato via internet, Pinuccio tornerà all’opera, con un nuovo corso creato dalla sua Nuova Officina Incanto Onlus: dalle 19,30 alle 22,30 iniziano i nuovi corsi di teatro per adulti e ragazzi (in Via Ravà, laterale Via Settembrini, a Reggio Emilia).
A questo punto sorge spontanea una domanda:
quanti di voi manderebbero il proprio figlio a fare un corso di teatro ad un soggetto condannato in primo grado per aver abusato 9 bambine durante un suo corso di teatro?

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