Archivi per la categoria ‘prete pedofilo’

Morto prete pedofilo. Era il confessore di Madre Teresa. La “Santa” sapeva e…

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E’ morto in carcere (lo scorso 13 gennaio) l’ennesimo prete pedofilo. Scontava una lunga pena (25 anni), dopo che erano stati accertati gli abusi su diversi bambini ed un’attività pedofilia che ha coperto interi decenni. Questo uno dei tanti documenti che testimoniano che i vertici dei gesuiti (suo ordine d’appartenenza) sapevano, ma hanno coperto tutto: http://www.andersonadvocates.com/Files/345/Jesuits-and-McGuire—Punitive-Damages-Motionpdf

3671029_tInsomma un’ordinaria storia di pedofilia nella chiesa cattolica. Con una aggravante, se così si può dire. Donald J. McGuire (questo il suo nome) non era un prete qualunque (e per questo appare “strano” che i media non abbiano ancora dato la notizia della morte….). Ma tra le varie attività che ha svolto parallelamente alla sua insurclassabile carriera di pedofilo, c’era anche l’essere il confessore di Madre Teresa di Calcutta, nonché guida spirituale (sic) dell’ordine promosso dalla stessa. Che però è emerso essere a conoscenza dell’attività pedofila del gesuita, ma pure non è mai intervenuta nel bloccare il pedofilo, mettendo così a rischio l‘incolumità di tantissimi bambini (si veda al riguardo questo ben dettagliato reportage di alcuni anni fa: https://bharatabharati.wordpress.com/2012/07/05/mother-teresa-defended-notorious-paedophile-priest-nelson-jones/ ).
madre teresa ha coperto un pedofilo
Per oggi direi che basta…non serve aggiungere alcun commento, se non questo:
“La Chiesa piange per il dolore procurato dai sacerdoti”.
E’ una frase pronunciata pochi giorni fa da Papa Francesco.
frase a cui devono oggi più che mai seguire dei fatti. Concreti. Decisi e decisivi! Altrimenti resteranno delle sterili parole, di cui i bambini abusati, quelli sopravvissuti, o quelli morti in seguito agli abusi, in tutta sincerità, non sanno cosa farsene….

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Lettera dei bambini abusati in risposta a quella scritta per il pedofilo

pedofilia a solza parroco arrestato

 

Solza, arrestato don Diego Rota: sesso con minori, le intercettazioni.
…Ora in manette, accusato di sesso a pagamento con minorenni: come i suoi ‘colleghi’ di indagine, rischia fino a 6 anni di reclusione. Avrebbe partecipato a sette incontri, con due diversi ragazzi: li pagava 20 euro alla volta, fino alle decisione di regalar loro un cellulare.

Si faceva chiamare Marco, per non destare sospetti, ovviamente non indossava mai il suo abito talare: la location prediletta per gli incontri sarebbe stata il cimitero di Seriate. Gli inquirenti hanno reso note alcune intercettazioni: ai due giovanissimi don Rota avrebbe regalato una coppia di smartphone, da 399 euro l’uno.

I due ‘pezzi’ pregiati andavano ripagati però un po’ alla volta, in natura. “Per quante volte ancora lo dobbiamo fare gratis?”, chiedevano i ragazzi al prete. “In tutto sono 20 volte, ne abbiamo ancora 15. Ma se fai il bravo, e non mi bidoni come fai sempre, allora potrei scontartene qualcuna”. Venne quasi aggredito dal fratello di una delle due vittime. Li pagava 20 euro alla volta, li raggiungeva sempre a bordo di un potente Suv. FONTE : Brescia Today quotidiano on-line.

pedofilia solza

Come volevasi dimostrare il nostro articolo sulla lettera fatta firmare dai bambini della Cresima in DIFESA di un prete arrestato (dietro pesanti prove) per aver adescato alcuni loro coetanei ed averli abusati (“coetanei NON del paese SIA CHIARO!”, ci tengono a precisare, come se questo rendesse la cosa meno grave!), ha scatenato quello che non pensavano si potesse scatenare. Perché l’omertà, di suo, vive di silenzi e di complicità. E quando qualcuno alza il coperchio e mostra al mondo la pessima figura fatta, oltre che la bassezza morale a cui in difesa degli indifendibili, ci si spinge, ecco che anziché fare un giusto mea culpa, si alzano barriere e lanciano sterili accuse. Tante le lettere arrivate. Tutte di giusto sdegno. Alcune con prove che confermano la nostra denuncia pubblica, insieme all’invito a fare di più, per “aiutare chi non parla ma sa”. Tre invece a difesa di quanto accaduto. In una un genitore (che non si firma) scrive di “essere orgoglioso di aver fatto firmare la lettera a suo figlio, perché la Chiesa insegna a perdonare e lui a differenza nostra conosce i veri valori della vita “ (sic e doppio sic). In un’altra una madre, che si firma, dice in sintesi che la lettera non l’ha scritta la brava e pia catechista ma l’hanno fatta i ragazzi: cosa, perdonate, a cui non crediamo. Ma se anche fosse, allora forse i loro educatori tutti (genitori in primis), come le abbiamo risposto, hanno fallito in pieno il proprio ruolo educativo, se fin da piccoli insegniamo loro a stare dalla parte di chi abusa e NON di chi è vittima di abusi. La terza e ultima lettera invece ha un genitore (madre, padre, boh…) che sciorina il consueto “ioloconoscobeneèbravobuonobello “ ma soprattutto, e qua tenetevi forte per favore, “non può essere pedofilo perché mia figlia è bellissima e lui non l’ha mai sfiorata, nemmeno con lo sguardo”. Ora sarebbe interessante perdere due minuti per capire come si sfiori qualcuno con lo sguardo o come un genitore sappia che nessuno sfiora qualcuno con lo sguardo, ma non c’è tempo. Interessante semmai è ribadire che le vittime erano solo di sesso maschile e forse questa è la spiegazione scientifica, insieme al fatto che TUTTI i pedofili che agiscono su un numero elevato di bambini, possono stare con mille bambini e sceglierne anche “solo” due o tre, senza necessariamente abusarli tutti, o sfiorarli con lo sguardo. In conclusione prima di pubblicare noi una lettera alcune precisazioni: la prima è che non solo “non facciamo un passo indietro” come ha scritto sempre il soggetto ignoto dell’ultima missiva, ma ne faremo parecchi avanti. Dato che nelle altre decine e decine di lettere, oltre alla sana indignazione ed al disgusto, ci sono quelle di genitori che riportano notizie ben diverse dalle vostre. Inoltre specifichiamo che quando chiediamo di farci avere il video con la registrazione, lo facciamo pensando che qualcuno abbia ripreso la cerimonia, come SEMPRE capita in situazioni di questo tipo. Magari con una qualità migliore di quella di un telefono cellulare . Aggiungiamo che l’ultimo dei nostri problemi è attribuire a qualcuno la colpa di tale missiva. E anche se il vostro attribuirla ai vostri figli conferma l’idea che tutti si sono fatti di voi, il vero nocciolo è che quella lettera sia stata permessa. Che , tranne pochi genitori, tutti l’abbiano lasciata firmare, a prescindere che a scriverla sia stata una brava catechista, un bambino o il Presidente della Repubblica in persona. E se proprio ci tenevate a pregare per un pedofilo, affinché torni presto dai vostri figli, per par condicio, come si usa dire, potevate magari anche far firmare e leggere questa lettera:
LETTERA DEI BAMBINI ABUSATI. Cari adulti che avete fatto firmare ai vostri figli la lettera in favore del prete pedofilo, siamo alcuni dei ragazzini vittima di abusi da parte del vostro adorato Parroco. Poche brevi righe per parlarvi di noi: ragazzini dell’età dei vostri figli che si sono trovati in una situazione molto ma molto più grande di loro. Con adulti che di noi hanno approfittato. E che noi, sentendoci forse così un po’ più grandi, abbiamo cercato di “ripagare” chiedendo delle mancette o dei regalini. Gli stessi che tutti i pedofili di tutto il mondo danno ai bambini che abusano, ripulendosi la coscienza e facendo passare così l’idea che di fatto quei bambini “se la siano cercata e meritata”. Forse noi rispetto a tutti gli altri bimbi abusati una colpa ce l’abbiamo. Forse potevamo fermarci prima. Eppure la nostra vera età l’abbiamo sempre dichiarata e magari quegli adulti avrebbero dovuto farci ragionare, riflettere su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato, invece, credeteci, l’unica cosa che volevano era che abbassassimo i pantaloni…  A noi serviranno ora anni di terapia, per capire se e dove abbiamo commesso un qualche errore. Per capire che la sessualità va vissuta da adulti e con adulti (consapevoli e consenzienti) e non con noi bambini. Cercheremo nella terapia di portare anche la vostra lettera, perché per un passo che noi facciamo in avanti, ce ne sono due che voi ci fate fare indietro. Leggendo infatti che pregate per lui e che quindi di fatto non credete alla Magistratura, pensiamo in cuor nostro che sia giusto il suo comportamento. Che chi delinque ha per lui tutte le difese necessarie, mentre chi è vittima deve pagare, sempre. Una sola cosa vi sentiamo di dirvi in chiusura: grazie a voi abbiamo capito che i bambini sono merce di scambio. Chi li usa per i propri piaceri e chi li calpesta per le proprie battaglie in difesa dei propri amici. Un pensiero va ai vostri figli. Che oggi imparano questo. Imparano che alla fine se cadono nella rete di un pedofilo che offre loro un cellulare, quel pedofilo non è colpevole, non paga, anzi per lui si prega. Ma più di tutti un pensiero va a quei bambini che oggi NON parlano, chissà forse magari proprio figli della vostra stessa comunità…già. Non parlano perché vi sentono difenderlo, perché alla cresima hanno dovuto pregare per lui, ecco mettetevi nei loro panni, voi parlereste? No. Quindi complimenti. Obbiettivo raggiunto e qua e solo qua, forse sta il senso della vostra folle omertà.
Nota: OVVIAMENTE la lettera è una nostra produzione e nessun minore è stato convocato per scriverla…. Giusto per ribadire anche le diversità nei nostri rispettivi modus operandi. Questa è la lettera che avrebbero potuto scrivervi e che scriviamo noi. Più rispetto per i bambini!

Bergamo come Caivano. L’omertà (e la complicità) ci sono ovunque.

pedofilia a solza

 

 

 

“Pedofilia: Bergamo non è Caivano”.
In realtà non esiste una zona franca, una Caivano e un Eden in contrapposizione. Alcuni mesi fa un parroco della bergamasca è stato arrestato. Amatissimo dai suoi compaesani si è scoperto far parte di una rete di pedofili che adescava ragazzini. Le intercettazioni ambientali e telefoniche, frutto di mesi di lavoro da parte degli uomini dell’Arma, hanno portato prove che definirei raccapriccianti….
Ora nel suo paese a breve ci sarà la Cresima per i bambini. Una solerte catechista ha redatto una lettera che verrà letta durante la cerimonia e che sta facendo firmare a tutti i bimbi. Solo tre mamme, su un numero elevatissimo, si sono opposte: poiché la lettera è di solidarietà verso il pedofilo.
Per ogni passo che facciamo verso la civiltà, ce ne sono due verso la Preistoria….!

a cura di blog staff.
dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi

Il Prete arrestato mentre abusava di una bimba di 13 anni dice Messa….

don giacomo ruggeri
Fano, in attesa di giudizio il prete pedofilo: inviato a Perugia
E’ pensantemente accusato di pedofilia Don Giacomo Ruggeri – 44 anni – ed è stato trasferito a Perugia dove lavora direttamente nella biblioteca della diocesi. Un luogo di fatto destinato ad essere a contatto con il pubblico anche se questa situazione varia a secondo delle mansioni e non si conoscono quelle del parroco. Don Ruggeri è stato filmato, seguito e arrestato da agenti in borghese dopo che aveva fatto del sesso sulla spiaggia di Torrette con una minorenne di 13 anni della sua parrocchia. Dal dicembre scorso è stato rimesso in liberà ed è in servizio al Vescovado di Perugia. ” Il 20 aprile sapremo se la Procura lo rinvierà a giudizio.

Serve che aggiungiamo qualcosa?

Link:  http://www.perugiatoday.it/cronaca/prete-sesso-spiaggia-minori-don-ruggeri.html

 

Abusi su minori? Ma nooo, sono esperimenti universitari! (sic).

padre davide mordino chiesa e pedofilia

Suvvia ma quali abusi?????! I suoi erano esperimenti scientifici, già, per l’esattezza “esperimenti di sensibilità corpore” per conto di una nota università siciliana. E per farli pagava pure, anche 300 euro ad “esperimento”. Peccato che dietro alla sperimentazione universitaria ci fossero dei veri e propri abusi. Per questo per Padre Davide Mordino 44 anni (ex parroco della Chiesa di San Calogero, a Sciacca, accusato di avere compiuto atti sessuali con minorenni) è arrivata una richiesta di condanna di anni 15, da parte del Pm Alessia Sinatra, figura di spicco in Italia tra le persone che lottano per contrastare e debellare il turpe crimine della pedofilia. Al sacerdote ed agli abusi si è arrivata per conto di un’alta inchiesta, denominata Mata Hari e che aveva a che fare col traffico di stupefacenti, scoprendo che uno degli indagati aveva relazioni sessuali col prete. E intanto dal Vaticano finalmente una buona notizia: Papa Francesco istituirà un tribunale per punire i “vescovi omertosi”, rei di aver coperto casi di pedofilia.

Le vergognose dichiarazioni del prete pedofilo arrestato a Roma

Sconvolgenti anzi no, mi correggo, irritanti le dichiarazioni del sig.Placido Gredo, sacerdote di Fiumicino per gli amici noto col nome d’arte di Don Dino, arrestato nei giorni scorsi. Nel pc 4mila immagini compromettenti, delle quali 1700 sicuramente pedopornografiche già visionate dagli inquirenti e da lui realizzate:
“si era sparsa la voce che sono bravo a scattare foto di nudi, Così diversi ragazzini mi hanno chiesto di realizzare dei book per sfondare nel cinema erotico. Mi sono prestato, credendo di aiutarli. Ma non mi sono mai spinto oltre, non ho mai sfiorato un bambino, mai preso dei soldi.”
Ecco ora mi aspetto che dopo l’assoluzione perché “incapaci di intendere e di volere” e quelle, sempre più diffuse per “prescrizione dei termini” si aggiunga una nuova definizione: “assolto in quanto benefattore”.

p.s.: attendiamo quindi la pubblicazione della sua versione della Bibbia, già perché il sacerdote aveva pure riscritto la Bibbia. Con un altro squallido particolare: è in chiave erotica e con 12 bambini sostituiti agli apostoli.

don placido greco prete pedofilo

 

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.
A cura di Blog Staff.

Cambiano i tempi? Non è più tempo forse di fiaccolate pro pedofili?

Cambiano i tempi? Non è più tempo forse di fiaccolate pro pedofili?
scritte contro prete pedofilo

Don Giampiero Pischiulli si è dimesso dal suo ufficio di parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi mentre le indagini a suo carico per violenza sessuale su minori dopo il servizio shock de Le Iene, proseguono. La giustizia farà il suo corso, ma qualcuno ha già sentenziato: “Curia infame” e ancora “don Giampiero infame e pedofilo giù le mani dai bimbi”, sono le scritte comparse sui muri di un’abitazione adiacente la parrocchia dove il prete svolgeva fino a ieri i suoi uffici sacerdotali. Il riferimento della prima scritta è, evidentemente, alla solidarietà espressa dal vescovo Domenico Caliandro al sacerdote, per il “momento umanamente assai difficile”, oltre che alle eventuali vittime degli abusi. I carabinieri al comando del colonnello Alessandro Colella in queste ore stanno interrogando parrocchiani e “colleghi” del prete indagato, fra il materiale acquisito nel fascicolo del pm Giuseppe De Nozza, una serie di dvd di contenuto pornografico sequestrati in casa di don Giampiero, oltre che il servizio mandato in onda nella puntata del 24 ottobre.
FONTE: LA REPUBBLICA.IT
A cura di Blog Staff

Dolore e rinascita delle vittime della pedofilia

da leggere e diffondere:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-francesco-messa-vittime-preti-pedofili-massimiliano-frassi-b8f3d2a8-92d8-44e4-afa9-c8a51e3b9141.html?refresh_ce

 

Prete pedofilo ai domiciliari. Sì ma dove? Alla casa del Giovane.

Don Marco Baresi

 

Ennesima barzelletta. Che però non fa ridere, bensì piangere. E che conferma che esistono pedofili di prima e seconda classe. Questo crediamo sia di prima.

Leggete cosa riporta il sito di Bergamo News.
Don Baresi (che il vaticano avrebbe già dovuto scomunicare vista la condanna ricevuta) avrà i domiciliari…al Conventino di Bergamo.

 

http://www.bergamonews.it/cronaca/alla-casa-del-giovane-i-domiciliari-don-marco-condannato-pedofilia-189423

Prete pedofilo di Como ridotto allo stato laicale da Papa Francesco

don marco mangiacasale

La notizia la sapevamo già da parecchi giorni ma (inspiegabilmente) ci era stato chiesto di non diffonderla. Oggi però che ne dà notizia pure la Repubblica, la evidenziamo anche noi.
Don Marco Mangiacasale, già parroco di Como condannato nei primi due gradi del processo penale a 3 anni, 5 mesi e 20 giorni di carcere per abusi sessuali su 4 ragazze minorenni è stato ridotto allo stato laicale dal Vaticano. È il primo caso nel nostro paese sotto il pontificato di Francesco.
Da oggi quindi non più Don, bensì sig. Mangiacasale. Poiché chiunque offenda un bambino non sporca non solo lui, ma anche la veste che indegnamente ha indossato ed il ruolo che ha ricoperto.

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