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La Terrazza – il reality show del blog.

Splende il sole quest’oggi sulla Terrazza. Caldo come da mesi non ci ricordavamo fosse. Flipper sfoggia la sua nuova bandana ma non appena riuscirà a togliersela state certi che la ridurrà in brandelli.

E’ appena uscito vincitore da un incontro di wrestling con un rinoceronte di plastica ed ora si lascia baciare dai raggi del sole.

Mi guarda e si lascia accarezzare, curvando leggermente la testa all’indietro affinché possa ricevere sotto il collo quel leggero “gratta gratta” che tanto gli piace.

Mi guarda e pensa che lui è molto fortunato. Fortunatissimo.

Che vive e si nutre solo di coccole, giochi e cibo. Nient’altro che quello.

E se arriva una sgridata per qualche disastro combinato, non dura più di un paio di secondi.

Sa che finché sta qui niente e nessuno gli potrà fare del male.

Sa che quando andiamo a correre ha al suo fianco delle guardie del corpo che nemmeno il presidente della Repubblica…

Ma sa anche che quella che dovrebbe essere la norma, è in realtà l’eccezione.

Mentre lo accarezzo ricordo molti suoi simili visti in certi canili. Seviziati e torturati fino in punto di morte, da gente senza Dio. Mentre lo accarezzo ricorda i bimbi di cui gli ho parlato. Ancora troppo spesso non creduti ed oltraggiati da una società ma soprattutto da una Giustizia che, diciamolo, se si tratta di minori non è certo uguale per tutti.

Ma proprio per questo da difendere con tutta la forza possibile.

Poiché ogni qual volta uno di loro ci lascia. Ogni qual volta non riceve il trattamento che sta ricevendo il piccolo Flip, in questo momento, perdiamo tutti quanti. In dignità, pulizia morale. E’ caldo il sole oggi sulla terrazza. Caldo e bello come solo lui sa essere. Quando vuole.

Possa splendere ogni volta che un bimbo ne ha bisogno. Possa asciugare tutto questo inutile dolore e regalare quel dono chiamato Vita che tutti, ma proprio tutti, abbiamo diritto di ricevere.

Flipper si volta e si fa grattare la pancia. Alza lo sguardo al cielo e cerca lì, l’unica risposta possibile……

Oggi la Terrazza può finire qui.    

 

L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder

 

Nuovo aggiornamento audioblog – da ascoltare attentamente il testo. Il poeta, autore, quello di sempre, Renato Zero: “L’esempio” (live 2006 – registrazione inedita), la cui versione originale trovate nell’ultimo vendutissimo cd, “Il dono”.

LA TERRAZZA – il reality show del blog (angolo di ordinaria follia e di buon cazzeggio).

Sarà la primavera che tra un temporale ed una nevicata si fa sentire.

Saranno le rondini che zuppe di pioggia aggiustano il nido sotto alla grondaia.

Sarà Flipper che malato di protagonismo vuole tornare al suo pubblico.

Sarà questo e tanto altro ma oggi abbiamo riaperto….. la Terrazza  (applausi!!!!!!).

Per i nuovi utenti trattasi, come dice il titolo, del reality show di questo blog, con protagonista unico Flipper 2. Momento di gioco e cazzeggio puro, per prendere fiato tra una notizia e l’altra. Per i “vecchi” utenti invece il ritorno più gradito. E’ incredibile come ad ogni incontro (non è una battuta, lo giuro!!!!) quando mi parlate del blog mi citate sempre ….la Terrazza (e la cosa, come già scrissi lo scorso anno, non so se mi deve rendere felice o depresso). Tant’è e allora, avanti, accomodatevi siete tutti invitati: il vento sta spazzando via le nuvole che fino a poco fa hanno scaricato, generosamente, tutto il loro carico di pioggia. Il lago è mosso, grigio e tetro ma proprio per questo assume un suo particolare fascino.

Flipper 2 sfoggia una treccia rasta “naturale”  (nuova terrazza nuovo look? Vallo a capire) che solo un paio d’ore dopo e tanti tantissimi agguati riusciremo a tagliargli.

In sottofondo il nuovo cd di Bocelli che vi consiglio: grandissima produzione, belle canzoni, piacevolissimo all’ascolto. Sarà per quello che quando finisce Flipper ulula? Vallo a capire.

Al tg le ennesime beghe elettorali a cui segue

la Franzoni che si prepara al suo rientro sulle scene (nuova treccia pure lei? Valla a capire), mentre il padre di Tommaso, vabbé lasciamo perdere….qui c’è poco da capire.

Flipper lotta all’ultimo sangue con una piovra e solo quando trova sotto un tentacolo il punto debole incomincia a crearsi un varco svuotandola velocemente delle interiora (serve ricordarvi che gli animali citati  non subiscono maltrattamenti e che per le scene più cruente, qui sulla Terrazza, usiamo solo pupazzi di peluche?! Serve! Serve!).

Bambola Ramona (come chi è? È….è….sì è…..insomma, è quella che riesce ad apparire in due studi televisivi contemporaneamente, in uno lei nell’altro le sue tette) si lamenta che non la fanno lavorare perché ha i seni troppo grandi e “minaccia” (sic!) di ridurle:  ascoltandola però ci si chiede perché invece del seno non ritocchi il cervello.

Nel frattempo Rocco Siffredi (come chi è? Non ditemi che non avete mai visto…..vabbé lasciamo perdere!) si lamenta del fatto che il suo spot pubblicitario sulle patatine sia stato censurato (vergogna, un simile capolavoro di finezza ed eleganza, di questo passo vedrai che non faranno reclamizzare alla Eva Henger le scatole di piselli).

A chiudere la triade degli orrori non poteva mancare il Grande Fratello: quest’anno ammetto di non averlo mai seguito (Flipper invece segue

la Fattoria. Vallo a capire! – Forse sperava di vederci Pluto e invece si è trovato Mastelloni), colpa del poco tempo ma soprattutto di lei: Man lo. L’essere più detestabile che mai

la Tv abbia generato. Se due minuti di TG mi creano deliri da assassino seriale non oso pensare cosa voglia dire viverci insieme. Mangiarci insieme. Dormirci insiemeeeeeee. Aaaaaaaaahhhh.

Leggendo sul mio volto lo sconforto Flip abbandona la piovra svuotata e cerca di consolarmi con quel che rimane di Nemo, che in questa versione è un pesciolino a strisce, senza un occhio né la pinna posteriore (dove sono finite? Mistero! Si sospetta che un cane le abbia mangiate ma non abbiamo prove!). Peccato che il suo modo di consolarmi, consista nel voler aprire un buco scavando nella mia gamba e cercando di seppellirci dentro il povero Nemo.

L’arrivo del temporale (d’altronde siamo in primaveraaaaa) e l’avvicinarsi della cena ci fa rientrare in casa.

Questa sera sogliole……non bastava Nemo?!

Baci dalla Terrazza.

La Terrazza – Antidoto alla follia.

Il reality show del blog, per divertirsi e respirare un po’.

Bilancio di metà estate questa sera sulla Terrazza.

Sir Flip 2° festeggia nell’ordine la scoperta del nuovo parco giochi (basta la parola parco per fargli avere le convulsioni che si placano solo quando, in braccio, viene posato sul prato dello stesso), e la distruzione totale dell’Uomo Ragno, pupazzo preso come indistruttibile a cui è riuscito ad aprire e svuotare la testa (forse per scoprire la vera identità di Spider-man, chissà?!) dopo giorni di lavoro certosino.La notizia che oggi ha più colpito il circolo riunito sulla terrazza è quella dell’imbecille che teneva in casa un serpente velenosissimo e che ha corso il rischio di morire per il suo morso. E mentre qualcuno si interroga sul fatto che possa esistere anche un antidoto anti Flipper, la mia piccola dolce belva, più veloce di un Beep beep corre per la casa lanciando in aria e riprendendo al volo ciò che resta del supereroe rossonero. Non c’è estate che si voglia che non abbia i suoi beceri pettegolezzi. E nel caso sia vera la notizia battuta dalle agenzie americane per cui farsi gli affari degli altri migliora l’umore ed addirittura la circolazione cardiaca, ecco in questa fresca sera buttarci lancia in resta sulla Ferilli e sulla Hunziker. Nel primo caso l’ammirazione di tutti i maschi del gruppo nei confronti della super Sabrina sfocia in un misto di commiserazione per passare ad un duro attacco nei confronti dell’ex-marito che pare averla tradita. Ed i commenti su come sia stato possibile tale “sacrilegio” ve li lascio solo immaginare.

La Hunziker invece divide anche i maschietti in due fazioni, accomunate dallo stupore per le scelte affettive dell’ex-signora Ramazzotti oggi fidanzata con l’ex fidanzato della mamma dell’ex fidanzato (con cui però, mamma ed ex fidanzato, fa le vacanze insieme): chiaro no?!

Altro che circolazione e buon umore, qui c’è da uscirne pazzi.

Meglio cambiare argomento:

per gli amanti della musica sarà un autunno da urlo, che si preannuncia già carico di due belle novità.

A settembre torna Paul Mc Cartney con un nuovo album che si preannuncia splendido, mentre i Rolling Stones tornano con cd e tour mondiale. Non so ancora se andrò a vedere Elton John ma stasera sulla Terrazza (mentre in sottofondo c’è Rock Swings il nuovo cd di Paul Anka che ha riarrangiato in chiave swing brani di Bon jovi, Nirvana, Billy idol, a tratti stravolgendoli: il risultato è straniante e splendido al tempo stesso; se siete fans di Michael Bubblé…..) riabilito….Cesare Cremonini. Ebbene sì, l’ex Lunapop autore comunque di belle canzoncine pop. L’ho visto a Viareggio ospite del festival Gaber dove ha eseguito anche lui 3 pezzi e devo ammettere, ha saputo intrattenere il pubblico e stare sul palco con degna bravura: complimenti. Adoro Camilleri. E adoro il suo (nostro) commissario Montalbano.

Durante l’anno, appena esco prendo i suoi romanzi che poi, quando l’estate arriva, mi godo con il tempo e l’attenzione necessaria per gustarmeli più di un “tanticchia”. Vi consiglio …l’opera omnia, gradita anche da Flip per il formato (libricini piccoli) invitante alla masticazione. Oggi ho terminato “la pazienza del ragno” e ve lo consiglio. Fa freddo questa sera sulla terrazza: il vento che arriva dal lago anticipa la fine di una stagione.

Aria di autunno e di cambiamenti. “L’inverno passerà tra la noia e le piogge ma una speranza c’è, che ci siano nuove spiagge”…….. Continua: next time: Flip 2: the true story – the dog behind the mask!

La Terrazza – il reality show del blog, per divertirsi e respirare un po’.  

“Dov’è? Perché non scrivi più? Adesso che è estate e viene il bello tu la chiudi?”. 

Quasi quasi apro un blog solo su “La Terrazza”, che lo prometto tornerà presto. Abbiate pazienza. Daltronde avevo detto che ad agosto il blog sarebbe stato aggiornato meno del solito.….

p.s.: saluti a tutti da Flip, disteso al sole con la sua nuova bandana, mentre è intento a litigare con una mosca che compie il reato perseguibile con la condanna a morte certa, di volersi posare sul suo gelato al cioccolato!

LA TERRAZZA – reality show x the blog – Speciale U2 – the best – Frammenti di una notte rock.

Ci sono momenti che ti rimarranno dentro per sempre. E ne assisti consapevole del dono ricevuto. Giorno dopo giorno staranno con te. Cambiandoti (si spera in meglio), arricchendoti (sempre se sei di quelli che amano rimettersi in discussione ed apprendere), dandoti la certezza che si può e si deve dare sempre di più. 

Così è stato per il sottoscritto la sera del 21 luglio 2005. Show a San Siro degli U2. Un qualcosa di più di un “semplice” concerto rock. Un qualcosa che non si può imprigionare nello spazio di poche righe, scritte a mano su di un taccuino e ricopiate poi con un portatile. Della scaletta (diversa dal tour americano), cson “A beautiful day” che sfuma in “Sgt. Pepper’s”, “Elevation” che parte quasi acustica e poi esplode con forza, “Miss Sarajevo” con Bono che canta in italiano meglio di Pavarotti, avrete già letto sui giornali. Così come delle scenografie, le luci, gli effetti speciali. Qui allora riporterò solamente alcune brevi istantanee, scattate quella sera e rimaste, per l’appunto, dentro di me:

1- Hot dog, ovvero come rischiare di rovinarsi la serata:

Non so resistere agli hot-dogs. Se vado ad un concerto e vedo un posto dove li fanno (e li fanno sempre ai concerti!) qualsiasi ora sia, devo mangiarne uno. Col tempo ho imparato a rinunciare ai peperoni ed alle cipolle, pertanto mi basta una versione”liscia”, solo wurstel affogato nella ketchup. Il chiosco di questa sera, ore 18,00, meno 3 ore all’evento, si chiama “Da Pasquale” ed è esattamente davanti all’ingresso 21 dove dobbiamo entrare noi: sicuro segno del destino! Peccato che a servire ci siano 3 polacche che non capiscono una mazza di italiano e si offendono a morte quando chiedo di non mettere i crauti (o perlomeno quelle alghe made in Wannamarchi che loro hanno ribattezzato krautis, con la kappa e la s finale). Di Pasquale poi neanche l’ombra: sicuramente sta nella sua villa di Miami dove vive di rendita, visto che il panino lo pago 5 euro, che diventano dieci grazie al succo di frutta “arancia rosa” (cazzo: non capivano che volevo il thé ed alla fine x sfinimento ho preso il succo: arancia rossa + wurstel: fegato I love you). Il panino sa di cartone o forse di cartone lo è x davvero, ma per fame o semplice golosità viene trangugiato tutto: morale da due giorni ho mal di testa ed alla parola “hot-dog” canto tutte le canzoni di Madonna in spagnolo (“la islaaa bonitaaaa”).  

 

2- Merchandising: 

La seconda cosa a cui non resisto ai concerti è il merchandising. E quello che non trovo qui me lo faccio comprare da chi visita E-bay. Pertanto dopo il controllo biglietti ecco subito un’altra bella coda, per pagare una maglia che non metterò mai, esattamente la metà di quella di Armani che indosso. L’idea di portare gadgets agli amici venne accantonata dai prezzi stratosferici, perfettamente coerenti con le fascette bianche distribuite nello stand accanto, riportanti la seguente dicitura: “combattete la povertà”.

 3- Il pubblico:

In ognuno di noi c’è un lato oscuro. Il mio viene tenuto a bada con difficoltà  in situazioni come la seguente, dove sogno di diventare come Hannibal The Cannibal, ma soprattutto di agire come Hannibal The Cannibal: troviamo posto dopo spinte, controlli, pause al bagno per le signore, rinunce al bagno per i signori (qualcuno un giorno mi spiegherà perchè i maschi non sanno usare i bagni pubblici e preferiscono c’entrare il pavimento piuttosto che la tazza del cesso?). Siamo al primo anello (pensavo al terzo e gioisco: poi mi ricordano che col prezzo del biglietto avremmo comprato l’intera curva nord e taccio). Siamo però sotto la tettoia (sì lo so non si chiama così, ma rende l’idea…), e si respira a fatica, visto anche il caldo carico di smog made in Milano. Ottimo quindi che l’idiota davanti a me si accenda una sigaretta dietro l’altra, d’altronde che gliene frega a lui se gli altri non respirano. Ancora più assurdo poi vedere che se la prepara: se continua così gli do 50 euro e lo mando a comprarsi una stecca di Marlboro purché si levi dai……. Mi sposto: davanti a me tre esseri segaligni. Tre intellettualoidi con gli occhiali modello Albano (per capirci), ma col cervello della Lecciso (giusto xché tutto stia in famiglia), che portano le calze corte con i sandali (…) e le canottiere della salute sotto finte Lacoste, piene di forfora sul colletto. Basta questo per l’estradizione: dopo averci annoiato per un’ora con i loro assurdi discorsi pensano di stare in piedi (unici in tutto lo stadio, parola di giovane marmotta!!!!!) per l’intera serata. Altro che Hannibal….. 

4- The Music: 

Quando entrano in scena ti sembrano tutto tranne che 4 superstars del rock: hanno una faccia che ti è nota, sono tuoi amici da sempre, tuoi parenti addirittura. E’ come la zia che torna a farti visita a Natale o tuo cugino che diventa padre e ti porta le sue creature. Poi ti svegli e ti accorgi che hai sognato ma per un attimo è così che li senti. Il carisma di Bono è fenomenale tanto quanto il distacco molto british del bassista Adam Clayton. Tra i momenti clou: Bono che si fa dare una bandiera inglese e canta una versione incazzata e tiratissisma di Sunday bloody Sunday (lontana anni luce da quella in versione acustica che sto ascoltando mentre scrivo, live from Sarajevo ’97) e di Bullet the blue sky; Bono che ricorda Papa Woytila e dopo avere baciato il rosario che il Santo Padre gli regalò lo appende all’asta ed intona One che così raggiunge dritta il paradiso; Vertigo puro pezzo di punk rock che i miei vicini intellettuali non capiscono convinti che il punk lo suoni Avril Lavigne; Pride perché è Pride e mi ha fatto giurare amore per sempre; Sometimes you can….dedicata al padre di Bono ed a tratti quasi sussurrata; Zoo station e l’abito da militare che indossa; la ragazza presa dal pubblico e “corteggiata” sulle note di All I want is you; la “vecchia” I will follow che non ricordo bene e canto in finto inglese tanto non se ne accorge nessuno; Bono che invita tutti a mandare un sms solidale (visitate: www.nientescuse.it , please) e quando i cellulari accesi fanno illuminare San Siro si ferma e colpito dice “wow (= uau) sembra un gigantesco albero di Natale…a luglio” (e gli intellettuali traducono subito, giuro che è così: “ha detto che è luglio”: ok, passi che è in tour da almeno due mesi ma credo sappia che data è oggi: pirloni!);……

5- The End:

A novembre uscirà il dvd e so già che insieme a  Renato (perché Renato pubblica qualcosa di nuovo?! ) sarà il mio regalo di Natale più gettonato. Come promesso saluti dalla Terrazza, ritornata per dovere e per piacere alla calda notte milanese, che, come poche altre volte mi è capitato (Bruce, Paul e pochissimi altri) m’ha insegnato cosa sia il rock’n roll. And I like it! 

p.s.. assente ingiustificato Flip: non ha ottenuto il pass per l’area vip ed arrabbiato (moooltooo arrabbiato) è rimasto a casa. Per ripercussione non descriverò i disastri che ha fatto. Dico solo che da alcuni giorni ascolta a tutto volume “Pupo live in Canada”, fate voi…..

Continua…….  

 

LA TERRAZZA – Reality show x bloggers.

Special guest: Sir Flipper II.

E’ un terrazza strana, quella di stasera. Stanca e afosa. Fatta di silenzi e ricordi. Pure Flip 2 rinuncia al suo momento di gloria e si abbandona cercando un po’ di frescura, non prima di aver graziato un grillo disgraziato che per un attimo, un fatale attimo si è trovato davanti alle sue fauci. Dal telefonino solo messaggi stupidi. Il quarantatreesimo amico mi manda la burla dell’estate (sms con la scritta “ti ho regalato una free sms card chiama il numero…”. I polli che ci sono cascati hanno regalato 30 centesimi ad un furbastro che ha fatto sentire loro un messaggio di insulti, intascando pare, in una sola settimana, almeno 200mila euro), e si becca il 43°insulto. Sbircio la posta elettronica. Un paio di inviti. Il solito pedofilo rompicoglioni che con le su eminacce regala materiale a chi indaga su di lui, lettere da chi ha letto i miei libri (alcune sono splendide e credo dovrebbero essere pubblicate), Andrea che mi manda le foto della figlia, all’età di….2 ore (bellissima!!!!), un gradito messaggio (“è un dovere morale pubblicare un’opera così”) dalla casa editrice che pubblicherà il mio nuovo libro ed un piano di lavoro da montarsi la testa…….Si commenta l’intervista che Povia ha fatto a Panorama. E in un nano secondo l’autore della canzone più cantata degli ultimi  mesi, “quando i bambini fanno oh…” perde tutti i punti che aveva. Per la serie, meglio tacere che sparare stronzate, l’intervista è un campionario di volgarità e luoghi comuni e Povia ne esce come quello che speravamo non fosse; non mi credete? Uno stralcio: “Ha vizi particolari? Fumo? Droga? Ho provato l’ascisc e anche l’erba. Ma ho smesso prima di Sanremo. Per i bambini non sarebbe stato un buon esempio. Comunque a volte una canna è meglio di un sonnifero. Prende sonniferi? No. E perché ha parlato di sonniferi? Perché da un mese e mezzo appena mi addormento faccio strani sogni. Salamandre, serpenti, uomini che mi vogliono ammazzare. Così mi accendo una canna e mi annebbio. Ma non aveva detto di aver smesso?”. Meno male che nello stereo c’è il cd di Simone, con nientepopodimenoche Bruce dal vivo a Roma. Altrimenti…….

Canzone: Bruce, Nebraska.

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