Archivi per la categoria ‘rignano flaminio’

Si torna a parlare di Rignano Flaminio.
Mettetevi comodi ed ascoltate questo speciale con alcune interviste sul caso…….fa riflettere….molto.
Complimenti a “Marione”.

RIGNANO FLAMINIO: TROVATO IL CASOLARE DEGLI ORRORI?
Poco prima della chiusura delle indagini dieci bambini di Rignano Flaminio sono stati portati a compiere un sopralluogo in un casolare che precedentemente avevano descritto alla perfezione (“Un bimbo aveva disegnato una mappa pressoché perfetta”).
Per gli inquirenti potrebbe essere questa la  famosa “casa degli orrori” di cui tanto si è parlato, insieme alle abitazioni delle maestre già perfettamente descritte.
Mi chiedo solo come mai una notizia così, non sia uscita su nessun giornale a tiratura nazionale (messaggero a parte).

Blog copiaeincolla.
Rignano, interrogato un bimbo di sei anni:
«A casa della maestra ci scattavano delle foto»
ROMA Ha parlato di foto scattate a casa della maestra Patrizia e di giochi che venivano organizzati nella sua abitazione il bimbo di sei anni ascoltato oggi nel tribunale di Tivoli, tramite incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali ai danni dei minori della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. «Ci portarono a casa della maestra Patrizia e ci fecero delle foto», ha detto il bimbo rispondendo alle domande del gip Elvira Tamburelli, in presenza della psicologa Marilena Mazzolini. Il piccolo ha affermato di essere stato condotto a casa della maestra Patrizia Del Meglio con la sua macchina nera insieme con altri bambini, ha descritto i giochi che sarebbero stati fatti in quell’abitazione, ha parlato di foto scattate, sempre a casa della maestra, e ha definito quell’occasione come una "brutta esperienza": «C’erano tanti pupazzi – ha aggiunto – c’era un uomo con il viso coperto e con il quale giocavamo ad acchiapparella e altro. C’era anche la maestra Marisa». Il bambino avrebbe inoltre descritto con dovizia di particolari la casa, parlando di una piscinetta gonfiabile che si sarebbe trovava nel giardino.
Gli avvocati: indagine ancora aperta. «Con buona pace di tutti coloro che pensavano che l’indagine fosse finita – hanno detto gli avvocati di parte civile Franco Merlino e Antonio Cardamone – oggi si registra un ulteriore sviluppo dell’impostazione accusatoria, che vede confermato il coinvolgimento di alcuni indagati». Nel pomeriggio l’audizione di un altro bambino.
Nella vicenda giudiziaria sui presunti abusi a Rignano sono indagate sette persone: le maestre Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Assunta Pisani, l’autore tv Gianfranco Scancarello, la bidella Cristina Lunerti ed il benzinaio cingalese Da Silva.
FONTE IL MESSAGGERO.

«Ero nuda in casa della maestra. Anche lei era nuda». Questo quanto ha raccontato ieri una bambina nel corso di un nuovo incidente probatorio nel caso dei presunti abusi sessuali della scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Questa volta la piccola ha mimato davanti al gip anche le posizioni che prendeva durante i giochini erotici che avrebbe fatto in casa di una delle maestre indagate. «E’ la conferma che i bimbi hanno vissuto una esperienza da choc — ha dichiarato Antonio Cardamone, avvocato di parte civile — Anche questa volta sono stati ripetuti i nomi delle maestre e degli altri bambini».

spkoutRIGNANO: ALCUNE DOMANDE.
Se c’è una cosa che ci ha sempre dato fastidio è stata l’ignoranza e l’incoerenza di chi ci contrasta. Per questo oggi dopo tutte le vostre mail di protesta ( e le telefonate) per il convegno che si è fatto a Rignano Flaminio da parte degli indagati e dei loro supporter raccogliamo la vostra indignazione ed andiamo sull’argomento con alcune domande che ci viene spontaneo fare:
a) a Brescia il nostro convegno con esperti internazionali ( a proposito perché la nostra professionalità viene messa in dubbio mentre gente come Apolloni può parlare? Indubbiamente la loro conoscenza della pedofilia non sarà mai come la nostra, questo glielo riconosciamo, ma sul fronte della tutela dei minori , tutela dico, non credo ci siamo paragoni….) intitolato “la credibilità negata” fu violentemente boicottato da don Mario Neva ed amichetti vari e noi lo si dovette spostare. A Rignano gente che ha parlato di falsi abusi ed ha attaccato i genitori e i loro bimbi abusati ha parlato come niente fosse.
b) come mai i genitori non hanno potuto iscriversi al convegno? Così come chiunque non fosse tra la schiera di adepti degli organizzatori?
c) una curiosità: uno degli organizzatori, tale Angileri, è parente dell’Angileri di Palermo condannato per detenzione di materiale pedopornografico, o è solo una (brutta) coincidenza?
d) il sig. Bruno è lo stesso perito che nel processo di Vallo Della Lucania difende, ovviamente, le persone accusate di abusi?
Quello, per capirci, che un meraviglioso filmato che dovrebbe stare su You Tube, lo ritrae mentre dorme (DORME….russando!) in sede di incidente probatorio?!
f) questa non c’entra nulla ma è una mia richiesta personale:
a quando un convegno con gli amici di Provenzano ed i figli di Riina, dove si dimostrerà “scientificamente” che Falcone non è stato assassinato dalla mafia ma caduto accidentalmente dentro ad un buco nell’asfalto delle autostrade italiane (mi scusi GRANDISSIMO Giudice!) , o che Borsellino è morto per una fuga di gas (idem!)?
f) dimenticavo: chi finanzia tutto questo?????????????????????????

CONTINUA IL TEATRINO DI RIGNANO
SULLA PELLE DEI BAMBINI.
cash-advance-clowns
Ieri due incidenti probatori. Nel primo secondo quanto riportato dal TGCOM la bimba non solo non ha parlato ma ha detto di sapere che “le maestre erano cattive dalla mamma che glielo aveva detto”.
Squilli di trombe, grandi proclami, ma nessuno ha ricordato che al momento sono 6 (su 7) i bimbi che hanno parlato e che soprattutto hanno descritto nei minimi particolari persone e soprattutto luoghi, che nessun genitore peraltro conosceva.

RIGNANO FLAMINIO.
Domani sui giornali non leggerete che un altro bimbo ha fatto l’incidente probatorio, raccontando tutti i dettagli, riconoscendo persone abusanti e loro domicili. Specificando le modalità di uscita da scuola ed i particolari “fisici degli /delle aguzzini/e.
Non lo leggerete. Ma è andata proprio così.

RIGNANO FLAMINIO: IL SILENZIO ….DEI DEFICIENTI.
Ieri altri incidenti probatori, tra cui quello di una bimba che chiameremo “Maria” e che con grande calma, pur nell’evidente sofferenza, ha fato un racconto dettagliato, senza mai cadere in contraddizione, evitando le domande trappola fatte appositamente per accertarne la veridicità, snocciolando nomi precisi e descrivendo luoghi reali, realissimi. Ma anche descrivendo nel dettaglio il male ricevuto e sentendosi poi, ala fine, “come liberata” da “un grande peso”. Oggi però, ma sicuramente la colpa è mia che ho fatto una lettura molto superficiale dei giornali, non trovo titoloni né squilli di trombe. Già, purtroppo i bimbi hanno parlato dimostrando i fatti e questo, soprattutto per rignano, non può fare notizia. Meglio il solito silenzio…dei deficienti.  

BLOG COPIAeINCOLLA.
Rignano, altre denunce di abusi
Pm Manzi:"Arrivate negli ultimi mesi"
Negli ultimi mesi sono arrivate sul tavolo del pm Marco Manzi, della Procura di Tivoli, altre denunce rispetto a presunti abusi e violenze sessuali che sarebbero avvenuti nella scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. E’ lo stesso magistrato a confermare il fatto al termine dell’udienza al Tribunale per la raccolta, in incidente probatorio, della testimonianza di un bimbo.
"Ci sono altre denunce – ha detto il magistrato – rispetto ai 19 bimbi per cui è stata fatta richiesta di incidente probatorio". Riguardo alla deposizione del piccolo, di oggi, il magistrato ha aggiunto: "E’ stata sicuramente la più lucida. Ha dato un contributo importante anche se la testimonianza è stata in parte sofferta e problematica, sembra di sicuro aver subito qualcosa".
Il Pm ha poi continuato: "Cerchiamo di lavorare bene e di ricostruire con calma la verità, speriamo di fare chiarezza in una vicenda molto complicata". Ai cronisti che gli chiedevano se il piccolo avesse riconosciuto alcuni degli indagati, in modo certo, il magistrato ha risposto: "Lo ha fatto, ha riconosciuto ed identificato delle persone appartenenti al personale scolastico". Potrebbe adesso richiedere una nuova misura cautelare? "Bisogna valutare in modo attento tutte le evidenze probatorie emerse, sia quelle frutto degli incidenti probatori eseguiti sinora che delle altre investigazioni"
FONTE TGCOM.
P.S.: DOMANI TORNO A PARLARE DI RIGNANO E VI DICO PERCHE’ PER UN PO’ QUA NON NE ABBIAMO PARLATO E ………

POLEMICO BLOG
I PREZZI DELLA GIUSTIZIA?
PREMESSA.
Oggi si apre il processo contro la feccia umana che ha assassinato Tommaso Onofri, un bambino normalissimo, con una vita normalissima, diventata poi l’esatto contrario della parola infanzia.
A seguire un mio intervento ed un articolo che mi fa molto piacere aver letto, mentre mando il mio più grande in bocca al lupo a chi dovrà nuovamente affrontare quel dannato lungo calvario, con una forza assolutamente invidiabile, ma che ha bisogno, per nutrirsi, del supporto di noi tutti.
 
bimbo mondo - blog pedofilia
Sebastiano è un bambino SOLARE, un “pacioccotto” intelligente, sensibile e generoso.
Con un cognome non facile, Onofri, dato che Seba è il fratellino del piccolo Tommy.
Anche lui era presente quella dannata sera. Lui quello che ha affrontato, con forza e bravura, le molte ore di interrogatorio della polizia.
A lui l’augurio di tornare a vivere con quella serenità che si merita, scrollandosi di dosso certi ingombranti fantasmi.
Oggi lo ricordo qui perché ho tra le mani un articolo uscito un paio di giorni fa riportante le dichiarazioni del legale che difende Mario Alessi, assassino e già violentatore.
Il legale che ha accettato di difenderlo (…) dichiara:
”prenda il caso di Rignano Flaminio, quei bambini sono stati ascoltati in aula, non dev’essere facile per i loro genitori ma era necessario”.
Ed aggiunge, “ci sono prezzi che bisogna pagare in nome della Giustizia”.
Inutile dire che i genitori di Tommy sono insorti sulla presenza in aula di Seba, quello che vorrei dire qui a suddetto legale, di cui non voglio nemmeno riportare il nome per evitare anche solo un briciolo di gratuita pubblicità, è questo:
mi rendo conto che quando si parla di Rignano la mala informazione è la norma, quindi si informi per favore sul fatto che i bambini di Rignano sono stati ascoltati in incidente probatorio, non in un’aula di tribunale durante un processo (che a Rignano non c’è…..). L’incidente probatorio è quella stessa “pratica” che quando i bimbi di Rignano hanno iniziato a raccontare taluni suoi “colleghi” hanno messo in discussione dimenticando che suddetta pratica è l’unico modo che c’è in Italia per far deporre un bimbo senza traumatizzarlo.
Un conto è farlo raccontare in una sede protetta, dentro ad un ambiente a misura di bambino, un conto è portarlo dentro un’aula, durante un processo magari con degli assassini a pochi passi da lui: stress questo impensabile e difficile da affrontare per un adulto, figuriamoci per un bambino.
Quello che lei chiama “prezzo da pagare per la Giustizia” è invece la presenza, a mio avviso, di persone che ragionano come lei e che oggi in nome della propria personale concezione di Giustizia sono disposte a sommare sacrifici su sacrifici. Di bambini.
Lei continui quindi pure a difendere il suo cliente, noi continueremo a difendere i bambini. Abusabili anche con la sola idea di farli deporre a pochi passi da chi ha ucciso il loro fratellino e poteva benissimo uccidere pure loro. Spiacente avvocato Sebastiano non si tocca. In termini di infanzia violata si è già dato…….
 
 tommy onofri
 
 ARTICOLO:
LO STATO NON PAGA AVVOCATO E PERITI DI MARIO ALESSI
( e ci mancherebbe pure, aggiungo io)
Negato il gratuito patrocinio a poche ore dall’inizio del processo per l’omicidio di Tommy
II Doccia fredda per la difesa di Mario Alessi a poche ore dall’in­izio del processo che lo vede im­putato insieme all’ex convivente Antonella Conserva davanti alla corte d’assise presieduta da Eleo­nora Fiengo. E’ stato infatti negato il gra­tuito patrocinio al muratore si­ciliano accusato di aver seque­strato e ucciso il piccolo Tom­maso Onofri. Con una decisione notificata nelle scorse ore i giu­dici parmigiani hanno accolto l’impugnazione della Dda bolo­gnese i pm Silverio Piro e Lucia Musti che si era opposta alla decisione, presa in agosto, dalla corte d’assise di concedere il pa­trocinio a spese dello Stato al­l’imputato numero uno del pro­cesso. Poche settimane fa l’av­vocato Laura Ferraboschi aveva annunciato: «La corte di assise ha riammesso il gratuito patro­cinio, in tal modo anche i periti verranno retribuiti». Il legale di Mario Alessi aveva in effetti ri­cevuto il nulla osta al gratuito patrocinio. Un «passaggio» non certo secondario per l’iter pro­cessuale poichè con tale istituto l’imputato poteva usufruire di importanti supporti. Il beneficio previsto dalla Costituzione (ar­ticolo 24) oltre a consistere nel riconoscimento dell’assistenza legale gratuita, per promuovere un giudizio o per difendersi da­vanti al giudice, alle persone che non sono in grado di sostenerne le spese, dà diritto anche al pa­gamento delle spese stesse: non solo degli avvocati, ma anche e questo potrebbe essere un punto di snodo fondamentale dei con­sulenti ed investigatori autoriz­zati. Spese a cui si provvede me­diante, appunto, il patrocinio a spese dello Stato. Dopo quella pronuncia oggi capovolta dalla nuova decisione l’avvocato di Mario Alessi aveva la possibilità di scegliere un nuovo perito nel­l’eventualità dell’ effettuazione di una la perizia psichiatrica su Alessi dopo che Lino Rossi (UNO DEI PERITI  DEL CASO DI PEDOFLIA A BRESCIA ndr) , ha lasciato l’incarico per motivi di lavoro. Ma a questo punto le car­te in mano al legale sono cam­biate. E non si sa quale iniziative saranno prese. In agosto il gup di Bologna aveva revocato il gratuito patro­cinio concesso in via provvisoria in gennaio a Mario Alessi, sulla base delle indagini della Guar­dia di Finanza che hanno accer­tato che Mario Alessi avrebbe percepito, nel 2006, un reddito superiore a quello che consente l’intervento dello Stato. «Come può aver percepito redditi nel 2006 se era in carcere?», aveva replicato l’avvocato Ferrabo­schi. Il legale aveva infatti ripro­posto ex novo la richiesta già bocciata l’anno precedente, ma il risultato era stato lo stesso. In ballo oltre a piccole proprietà indivise c’è una dichiarazione fatta da Alessi nel corso di un interrogatorio, durante il quale disse di aver ricevuto nel 2005 circa 110mila euro. Il magistrato si era chiesto come faceva Alessi a dichiarare con un’autocertifi­cazione che il suo reddito del 2005 era inferiore ai 9mila euro, se era entrato in possesso di quei 110mila.
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