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UNA RISATA LI SEPPELLIRA’.
In due soli giorni ben 110 artisti del cinema (tra produttori, attori, registi, comparse che si credono grandi attori, grandi attori ridotti a fare le comparse di loro stessi, etc.) hanno firmato la petizione per il rilascio di Roman Polansky.
Tra questi:
Cip & Ciop
Bruto (del cast Braccio di Ferro)
Mindy (di Mork & Mindy)
La controfigura di Lassie
I fratelli di Michelino Jackson
Woody Allen (da quale pulpito….)
Monica Belucci ( bellissima donna, non c’è dubbio, e famosissima attrice che tutti ricordiamo in….in…..sì, che tutti ricordiamo.)
Asia Argento (donna carina, e famosissima attrice che tutti ricordiamo in….in…..sì, che tutti ricordiamo.)
Tre membri non identificati della famiglia Barbapapà.
E appunto un centinaio d’altri soggetti, che sarebbe noioso elencare.
Credete che voglia fare lo spiritoso?
Assolutamente no.
Non riuscirei a superare queste battute:
“è un genio e quindi va perdonato”, oppure “il suo arresto è una macchia per la Svizzera” (storicamente abituata ad ospitare e coprire “fuggiaschi”, meglio se danarosi).

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Ho aspettato 48 ore prima di dire la mia sul caso Roman Polansky (e voi mi avete sollecitato a farlo con decine di mail!).
Ho aspettato ed ascoltato, in silenzio, le fesserie che sono state dette. Rifiutandomi pure di lasciare dichiarazioni ai giornalisti che ieri mi  hanno chiamato.
Ora, essendo questo un blog contro la pedofilia è scontato presupporre che si imbatterà in  attacchi contro “il grande acclamato regista”, ed in effetti è così……però vorrei motivarvi, dato che purtroppo c’è bisogno di farlo, il perché, dei miei “attacchi al rinomato e bravissimo regista”.
Da sempre in Italia ci battiamo perché i reati di questo tipo non cadano in prescrizione, permettendo quindi alle vittime che hanno spesso una vita segnata da quel lontano abuso di avere un riconoscimento di quel danno subito in giovane età. Per riconoscimento intendo il vedersi rispondere dalla società civile che quanto hanno subito non è avvenuto per colpa loro ma perché uno o più adulti hanno approfittato con la violenza della loro giovane età.
Per questo Polansky deve essere estradato e condannato.
Perché il messaggio che deve passare è che per questi reati , non ci deve essere mai fine (per il predatore così come non c’è – spesso – mai fine per la vittima).
Predatore che non può farla franca e deve sapere, che prima o poi, la Giustizia gli presenterà il conto.
E non importa se sei un elettricista sconosciuto o un famosissimo regista, se hai abusato devi pagare. Punto!
Ecco perché mi hanno fatto letteralmente schifo tutte quelle persone che intervistate ieri sera dal Tg5 hanno espresso la solidarietà a Polansky. Soprattutto le donne presenti. Schifo ed indignazione, perché non si può parlare di “persecuzione”, altrimenti se applichiamo questo canone, tutti ma proprio tutti i criminali (dagli assassini come Battisti agli stupratori ai terroristi, ai mafiosi) se non sono stati condannati ed arrestati subito, dopo alcuni anni dovranno essere lasciati in pace.
Se si applica questa regola allora avremmo dovuto lasciare libero Provenzano, obbligato poverino a vivere per 30 anni (dalla prima condanna all’arresto) come un vagabondo…..
Polansky peraltro la vita se l’è goduta. Ha fatto indubbiamente dei bei film (molto importanti come Il Pianista) e delle cagate mostruose (come Oliver Twist o Pirati),
ha girato il mondo, ha fatto un sacco di soldi ma NON ha mai pagato per il suo reato.
Se chi come l’onorevole Luca Barbareschi ha dichiarato che gli dà solidarietà e che pure le vittima era “consenziente” (sigh!) e che “l’ha già perdonato”, ricordo due cose:
a)     la vittima è vero lo ha perdonato. Ed in una lettera del 28 maggio 1997 scrisse al Giudice dicendo che per lei non c’erano problemi se Polansky rientrava, anzi era convinta che “non sarebbe stato un pericolo per gli americani”. Diceva altresì che lei non voleva più sentire parlare di processi e che con quel perdono quindi voleva chiudere per sempre la storia, perché la sua vita era stata segnata e distrutta da quell’episodio e quindi non voleva oggi, raggiunto un briciolo di serenità, rimettere tutto in discussione per tornare a quei giorni! Il che è molto diverso da dire, lo perdono perché non mi ha fatto male!!!!
b)    Se anche un minore fosse “consenziente” (sigh – frase questa tipica di una certa cultura!), nessun adulto dovrebbe comunque mai e poi mai, accettare di avere rapporti con quel minore, chiaro???!!!!! L’alternativa significa accettare la pedofilia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Darle un alibi. Peggio, un’occasione, sotto il segno dell’impunità.
Questo è quanto penso. Questo è quanto chi ha un minimo di cervello e si preoccupa per il futuro dei propri figli,  mi auguro pensi.
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