Archivi per la categoria ‘scotland yard’

Satanismo e pedofilia. Ne parliamo a Bergamo con Scotland Yard.

“Il contrasto alle sette sataniche : modalità investigative e di intervento” è il titolo del prossimo incontro organizzato  sabato 22 febbraio  dall’Associazione Prometeo Onlus di Bergamo, da anni in primo piano nella lotta alla pedofila. La Prometeo ha attivato da circa tre anni un progetto autofinanziato  di “corso di formazione permanente per le forze dell’ordine”: più di mille gli agenti di polizia, carabinieri, finanza che fino ad oggi sono intervenuti nella sede di Gorle per fare formazione.  L’appuntamento di sabato inizierà alle 10 nella sede di Gorle, dove interverranno gli specialisti inglesi di Scotland Yard, con cui Prometeo collabora da anni e di cui ha ben due membri nel proprio comitato scientifico. Gli esperti della polizia inglese analizzeranno anche alcuni casi da loro seguiti, focalizzando l’attenzione in particolar modo sui legami tra la pedofila, i minori scomparsi ed i riti satanici.

L’incontro successivo si terrà a fine marzo e avrà nuovamente ospiti gli agenti di Scotland Yard, questa volta dell’unità crimini contro i minori, per parlare di un altro tema particolare: “come interrogare i minori di anni 5 presunte vittime di abusi”. Durante l’incontro di sabato verrà presentato anche il nuovo sito della Prometeo, aggiornato nella grafica e nei contenuti e da oggi on-line: www.associazioneprometeo.org

Ma il percorso di formazione continua anche per quanto riguarda la nostra provincia, dove da anni è incorso la più massiccia campagna informativa sul tema della pedofilia. Venerdì sera, alle ore 20,30 presso la sala consiliare del comune di Villa d’Almè ci sarà una conferenza dal titolo “Pedofilia: conoscerla per combatterla”, relatore Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo.

 

link: http://www.giornaledibergamo.com/cronaca/19-febbraio-2014/prometeo-riparte-da-pedofilia-e-satanismo-9629.html

 

Dall’Italia a Londra per abusare della nipotina.

Un nonno pedofilo. Che sale da Vicenza a Londra, ospite del figlio, e là abusa della nipotina.
La quale a scuola, grazie alla sensibilità di una insegnante che la sprona a parlare, a rivelare quel segreto cattivo che evidentemente la fa stare male, racconta tutto. E da Scotland Yard parte la segnalazione alla Polizia italiana, facendo spiccare un mandato di cattura europeo da un paese che per questi reati dà pure l’ergastolo.
Per la cronaca, il nonno pedofilo ha 80 anni!

Grandissimo successo per la conferenza ad Albettone.

Grandissimo successo per la conferenza ad Albettone.

Quasi 200 rappresentanti delle forze dell’ordine (tutti straordinari ed attivi nel creare un fronte dalla parte dei bambini!), per una delle nostre conferenze migliori.
Grazie davvero a tutti, ma in particolar modo ad Elena Martellozzo e Nicholas Duffield di Scotland Yard (nonché membri ad honorem del nostro comitato scientifico), all’europarlamentare Sergio Berlato ed al sindaco di Albettone (paese sempre più anti pedofilo) Joe Formaggio: tutti davvero straordinari.
….E presto si replica, con un incontro mai fatto prima, in nessuna parte del mondo 😉
A breve vi diciamo tutto.

Corso anti pedofili in Veneto per le polizie. Albettone torna capofila!

Dopo il grande successo di Treviglio, con 150 membri selezionati delle forze dell’ordine, presentiamo il secondo appuntamento del nostro corso di formazione permanente “anti pedofilia” 2012-2013. Domani terremo la conferenza stampa a Vicenza, oggi vi riporto lo stralcio di un primo comunicato stampa.
ALBETTONE. Il Comune e “Prometeo” organizzano per il 5 maggio un corso di formazione Scotland Yard insegna le tecniche anti pedofili Il Comune di Albettone prepara per il 5 maggio con l´associazione “Prometeo onlus lotta alla pedofilia” un corso di formazione d´avanguardia sul tema “Abusi sui minori e le indagini sui casi particolari” curato dalla polizia inglese Scotland Yard e dagli operatori di Prometeo. «Con questa iniziativa diamo seguito al patto di gemellaggio con l´associazione, impegnata nella lotta all´abuso sui minori – dice il sindaco Joe Formaggio -. Ribadiamo così il ruolo di Albettone come esempio a livello nazionale su come si difendono con i fatti i diritti dei bambini». Il corso è rivolto a tutti gli operatori dei servizi di Albettone: polizia municipale, carabinieri, servizi sociali, scuola, e a una selezione di operatori delle forze dell´ordine di tutto il Veneto, quindi carabinieri, polizia di Stato, polizia postale, vigili urbani e guardia di finanza. «Lo scopo del corso – spiega ! il presidente nazionale di “Prometeo” Massimiliano Frassi – è di fornire le necessarie competenze su come intervenire nei casi di bambini abusati, come interrogare un pedofilo, come si deve interpellare il bambino, come raccogliere poi le prove necessarie, quale aiuto dare alle vittime». Tra i relatori del corso, la criminologa italiana Elena Martellozzo in forza a Scotland Yard, l´ispettore capo della Scotland Yard di Londra Nicholas Duffield, che si occupa della formazione delle forze dell´ordine per i crimini sui minori, e due operatori di Prometeo. «Da dieci anni collaboriamo con Scotland Yard – sottolinea Frassi -. Con il corso non abbiamo la pretesa di metterci in cattedra. Ogni realtà locale ha le proprie esperienze e competenze e Vicenza in particolare è molto attiva sul fronte antipedofilia. Riteniamo però che una realtà d´avanguardia come Scotland Yard porti un utile contributo su modi di operare e punti di vista di! versi». (…) – FONTE: IL GIORNALE DI VICENZA.

Scotland Yard e Prometeo contro la pedofilia. Grande successo al corso per le forze dell’ordine.

Non esagero se dico che la conferenza con Scotland Yard di sabato scorso davanti a circa 150 rappresentanti delle forze dell’ordine è stato uno dei momenti professionali più “alti” in 15 anni di Prometeo.  Ed arrivare in ufficio e trovare già una lunga serie di ringraziamenti da tutti i comandi oltre che una  proficua serie di proposte collaborative, credetemi, ripaga in un attimo di tanto impegno. Per oggi diciamo solo: grazie davvero a tutti!

Ed a breve si replica, come leggete qua:

 

 

Scotland Yard e Prometeo contro la pedofilia. Grande successo al corso per le forze dell’ordine.

“Un risultato andato oltre ogni aspettativa” questo il commento a caldo di Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo, dopo la conferenza tenuta presso l’auditorium della cassa rurale di Treviglio (Bg), dove nella giornata di sabato 30 marzo si sono riuniti più di 150 rappresentanti delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e locale) per la conferenza sul tema degli abusi sessuali organizzato dalla Prometeo insieme ad alcuni criminologi di Scotland Yard, Nicholas Duffield e l’italiana Elena Martellozzo, esperti nel campo degli abusi a danno di bambini.

“L’esperienza inglese, assolutamente all’avanguardia anche per la possibilità di usufruire di strumenti investigativi al momento non disponibili in Italia (uno su tutti la possibilità di fingersi “bambini” in rete per arrestare eventuali pedofili) è servita non solo dal punto di vista formativo per i membri delle polizie italiane, ma anche per creare una sinergia tra le varie forze in gioco.
“Abbiamo bisogno di voi, i nostri bambini hanno bisogno di voi”, questo il modo in cui si è aperta la conferenza, con l’appello di Prometeo.
“Il bambino deve sempre rimanere al centro” ha aggiunto il detective capo Nicholas Duffield, che oggi ha il compito in Inghilterra di formare 34 divisioni delle forze dell’ordine, dove aver lavorato per anni come infiltrato in reti di pedofili. “Oggi l’età dei bambini vittima si è drasticamente abbassata e non è più raro imbattersi in casi che hanno dei neonati come vittima prescelta.”
“Un’altra emergenza che va assolutamente affrontata è quella dei casi di abuso all’interno di culture diverse dalla nostra. Anche in Italia cominciate oggi a fare i conti con quello che in Inghilterra da tempo dobbiamo affrontare: bambini abusati o gravemente maltrattati in contesti culturali, soprattutto di origine africana o asiatica, dove certi tipi di atteggiamenti abusanti contro i bimbi sono tollerati o peggio ancora accettati” ha rilanciato la criminologa Elena Martellozzo.
Il corso per le forze dell’ordine avrà presto un seguito. Il 5 maggio ad Albettone (Vicenza) paese che per primo in Italia ha messo sui cartelli stradali la scritta “qua si difendono i bambini”, torneranno gli operatori di Scotland Yard, che da 10 anni esatti collaborano con la Prometeo, per parlare dei pericoli di internet e del modo in cui i pedofili adescano i minori in rete.
“Ma non ci fermiamo qua” ha aggiunto Frassi, “torneremo a Bergamo, dove per la prima volta organizzeremo una conferenza unica al mondo: una decina di vittime del nostro coordinamento nazionale vittime pedofilia, incontreranno le forze dell’ordine. Per raccontare il loro vissuto, i loro bisogni e far capire cosa realmente serva oggi, per tutelare chi si vede proiettato nell’incubo della pedofilia”.

Qua invece la sintesi di una lunga intervista uscita oggi sui “nostri” Nick ed Elena:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/278619_scotland_yard_agenti_finti_bimbi_per_incastrare_i_pedofili_sul_web/

 

Scotland Yard al lavoro con Prometeo per formare le forze dell’ordine.

150 adesioni. Membri delle forze dell’ordine da ogni parte d’Italia. È il primo di un lungo ciclo di incontri che durerà almeno per i prossimi due anni.
Perdonate la presunzione, ma stavolta un “bravi” ce lo diciamo da soli!

LE INTERVISTE ESCLUSIVE DEL BLOG.

Nuovo appuntamento con uno degli spazi che più mi richiedete, quello delle interviste.

E’ la volta di un altro incontro esclusivo: quello con Scotland Yard. Incontriamo il detective Nicholas Duffield dell’unità anti-pedofilia di Londra, per le nostre consuete brevi chiacchierate. 

1- Innanzitutto ben trovato. Presentati ai nostri lettori e racconta in breve il lavoro svolto dalla tua unità a Scotland Yard.  

Mi chiamo Nicholas Duffield e lavoro come sergente al centro Anti-Pedofilia di Scotland Yard a Londra. E’ da 18 anni che faccio questo lavoro: 15 di questi li ho trascorsi in Investigazione. L’Unità Anti-Pedofilia è composta da 18 Detectives, 3 Sergenti ed 1 Ispettore. Inoltre, ad assisterci abbiamo

la Hi Tech Crime Unit con un gruppo ‘re-attivi’ ed un ‘pro- attivo’. Il gruppo reattivo, come suggerisce il termine, si occupa dell’analisi di computer sequestrati ed esamina materiale presunto ‘indecente’ e contenuto nel computer della persona sospetta. Ogni arresto genera un’enorme mole di lavoro poiché ogni persona sospettata normalmente possiede più di un computer, cd-rom, floppy e video che devono tutti essere analizzati in laboratori specializzati e da persone di competenza. Solo per darti un esempio delle complessità che esistono per una sola investigazione:

un lavoro recente durante un’operazione investigativa è consistito nell’analisi di:

12 computers; 2530 cd-rom; 580 floppy disks; 55 videos; 99 films.

E questo rappresenta il lavoro per un solo individuo.

Il gruppo pro-attivo invece, si preoccupa di identificare pedofili che usano Internet come tramite per poter soddisfare i loro desideri immaginari (attraverso pedo-pornografia) e concreti (incontrando eventualmente bambini con intenzioni sessuali e d’abuso).

Il mio ruolo è quello di dirigere 6 poliziotti con compiti pro-attivi.  

2- Qual è il caso tra i tanti seguiti che più ti è rimasto impresso.  

Uno dei casi che mi ha dato particolare soddisfazione è stato quello di R .V. Kilpatrick condannato per aver violentato numerosi bambini nel Regno Unito ed in Ghana. Kilpatrick è stato sentenziato ed arrestato lo scorso Gennaio 2006. Il suo primo contatto con un ragazzino di 12 anni è avvenuto sul posto di lavoro dato che come commesso in un negozio di giocattoli. L’abuso sessuale vero e proprio è iniziato dopo aver trascorso un lungo periodo a stabilire un rapporto di amicizia con il ragazzo e essere riuscito a convincere il ragazzo che un rapporto sessuale oltre ad essere cosa del tutto naturale se non normale,  sarebbe servito a rafforzare la loro amicizia. Molti criminologi hanno definito questa convinzione un processo di “normalizzazione”.  Questo processo, se messo in moto, fa credere al bambino che partecipare ad attività sessuali (in segno d’amicizia, affetto e ‘amore’), non è poi ‘così sbagliato’ poiché ci sono altri bambini a farlo……. 

Dopo questa prima esperienza, Kilpatrick ha iniziato a viaggiare spesso in Ghana per visitare il figlio che lavorava come insegnante. Ma non solo. E’ stato in questo ambiente economicamente svantaggiato che Kilpatrick ha saputo aprofittare della situazione per attrarre bambini con regali e denaro e per persuaderli a soddisfare le sue fantasie sessuali. Dopo alcune “lamentele” provenienti da turisti locali, le autorità del Ghana hanno deciso di interrogare Kilpatric sul suo comportamento. Sfortunatamente, non avendo le risorse necessarie per analizzare il suo computer e la sua macchina digitale fu rilasciato ma, poco dopo arrestato dalle autorità Inglesi all’aeroporto di Heathrow, avvertite a loro volta dalle autorità Ghanesi. La perquisizione all’aeroporto rivelò ciò che ci si aspettava: centinaia di immagini indecenti di bambini alcune rappresentanti lo stesso Kilpatric mentre abusava bambini sia in Ghana che in Inghilterra. Così siamo riusciti a rimuovere un altro pericolo dalla società e provvedere supporto alle vittime disseminate tra i due paesi.

3- una cosa che mi ha spesso colpito nelle mie ricerche è stata quella di vedere quanto diffuso sia nel Regno Unito rispetto ad altri paesi del continente europeo, il fenomeno dei serial- killers pedofili (e di conseguenza dei missing children). Vi siete mai interrogati sul perché della diffusione della portata di tale fenomeno?

Non esiste una comparazione del fenomeno riguardo ad altri paesi. 

4- In Italia la legge permette (anche) a persone che si macchiano di reati di pedofilia di patteggiare la pena. Ovvero, detto in termini estremamente semplici e quasi banali, di pagare una piccola multa e lasciare il tribunale senza alcuna ,macchia nella propria fedina penale.

Cosa ne pensi? Capita la stessa cosa anche in Inghilterra? 

Ho abbastanza esperienza per credere e sostenere che il Sistema Giudiziario stia rispondento in modo adeguato al problema della pedofilia. Il problema è trattato con riguardo ed in modo per me accurato. Fa parte del nostro lavoro dimostrare, raccogliendo tutti gli indizi possibili, che un individuo rappresenta un pericolo per la societa’ e nel nostro caso specifico per i bambini.

Ci piace pensare che ‘la sicurezza del bambino è primaria. 

5-    Come si blocca un pedofilo? Credi nel recupero terapeutico? E se sì quando tale recupero è possibile? Oppure è da considerare, a vita, un criminale (cosa che io penso!)? 

Personalmente, non credo che la prigione come soluzione sia la più giusta per i pedofili anche se, al momento, non c’è altro da offrire. Sono d’accordo che dovrebbero essere rinchiusi in sistemazioni sicure ma questa segregazione dovrebbe essere compensata con dei programmi di riabilitazione. Ho trascorso molto tempo ad interrogare pedofili e molti di loro credono che sia la società a non comprenderli e non loro a non capire le norme che la società impone. Con questo non sto dicendo che un pedofilo possa essere curato ma credo che durante la carcerazione, almeno alcuni programmi di (ri)educazione dovrebbero essere inseriti. Fa parte del mio lavoro controllare individui che dimostrano di essere attratti a bambini e spesso traspare che molte delle loro ‘tecniche’ vengono acquisite e discusse in ambienti come le carceri. Le carceri sono utili per eliminare individui pericolosi dalla società ma solo per un breve periodo di tempo. Ed è in questi luoghi purtroppo che pedofili incontrano altri pedofili; è in questi luoghi che si ritrovano liberamente a scambiare fantasie sessuali o discutere nuove scappatoie per sfuggire dalle nostre indagini. 

 

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