Archivi per la categoria ‘suicidio di bambini’

Pedofilo suicida. Ma e i bimbi? A loro chi ci pensa?

Un pedofilo si è suicidato..non ha retto al fatto che la facciata, oramai, non poteva più stare insieme. Innocentisti e colpevolisti trovano pane per i loro denti. Noi spostiamo l’attenzione e ricordiamo, invece, tutti quei bimbi che per sfuggire agli abusi cercano, e spesso trovano, la morte. Per loro nemmeno una riga in fondo ad una pagina. Tranne che in quella degli annunci funebri, dove la causa è declassata a “problemi adolescenziali”, anche quando la vittima magari ha 6 anni…..

http://www.massimilianofrassi.it/blog/category/suicidio-di-bambini

Il mio ricordo di Carlotta. Fuggita dagli abusi, suicidandosi.

Il mio ricordo di Carlotta. Fuggita dagli abusi, suicidandosi.
Dopo che nessuno, mai, l’aiutò veramente…

La tua foto, da oggi, sta nella bacheca appena sopra la mia scrivania.
Come vedi sei in ottima compagnia.
Basta che giri di poco i tuoi occhi verdi e il piccolo Tommy ti regala uno dei suoi sorrisi speciali. Che scaldano il cuore. Che donano amore.
Mentre altri Angioletti come lui, sembrano dirmi: “hey Max, guarda che stavolta l’abbiamo conosciuta prima noi di te”.
Accadeva circa un anno fa, in questi giorni.
Una finestra aperta. Il volo. Silenzio.
Di fatto il modo peggiore per incominciare a vivere.
Doloroso per chi va. Figuriamoci per chi resta.
10 anni di abusi sessuali da parte del padre. Schiere di psicologi e psicoterapeuti che curavano sempre qualcosa d’altro, mai quello…
Insegnati assenti (“guarda che il tuo papà l’ho conosciuto e non ridicono queste cose brutte su di lui”).
E poi farmaci, tantissimi farmaci.
A cui aggiungere la denuncia archiviata (chi crede ad una ragazza uscita da una clinica psichiatrica, ti dissero). Bulimia. Anoressia. Obesità. Droga. Tagli….
Tutto questo e molto altro ti ha spinto con forza giù da quella finestra.
Ed ora che scrivo queste poche righe su un foglio che domattina copierò mi accorgo di aver parlato con tua madre per più di 2 ore solo del tuo dolore, ma poco di te.
Tranne per quell’ultima frase, regalatami quando in piedi ci stavamo salutando ed io, ti confesso,non ho più tenuto a bada la commozione:
“era buona, tutti i suoi amici mi hanno detto quanto era buona”.
Ogni giorno cerchiamo forze, stimoli, motivazioni per lottare con l’impegno che serve.
Da oggi ripartiamo da te…nel cuore…per sempre…
Ciao Carlotta……

“Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori e i bambini” (Dante Alighieri)

Nota: a breve metterò una tua lettera.

E alla fine mia figlia si è tolta la vita!

LA VOSTRA VOCE. E CHE NON CESSI MAI DI FARSI SENTIRE!
Dopo il post riportato qua sopra, questa lettera ha ancora più valore. L’ho ricevuta martedì e non pensavo che l’avrei mai pubblicata, ma credo
abbia senso farlo oggi:

Cari amici di Prometeo,
Sono  d’accordo che bisogna educare  i  genitori,  gli adulti, affinché  siano  in  grado  di  riconoscere  situazione di disagio  e  campanelli  di  allarme  che
i  piccoli  mandano.
La  mia  povera  figlia,  dopo  una  vita  di  sofferenza,   si  e  tolta  la  vita  alla  età  di  29  anni. Alla  età  di  13  anni  ha   fatto  il  primo  tentativo  di  suicidio.
Alla  età  di  15 anni  mi  disse   piangendo   davanti  a  suo   padre,   che  lui  suo   padre  aveva   abusato  di lei,   da quando  aveva  3  anni.
Io  purtroppo  non  le  ho  creduto,   pensavo  che  si  era  inventato  tutto,   in  quanto  il suo  rapporto  con  suo   padre  era  ottimo,   loro  due  erano  molto  legati,   e  lui  privilegiava  lei   in tutto.
Il  ricordo  è  stato  soppresso,   fino  alla  età  di  23  anni,  finalmente  ha  tirato  fuori,  sono uscite anche delle prove e  finalmente  Io  le  ho  creduto.
Dopo  questo  evento,   la  sua  depressione  è  peggiorata,  e  cercava  continuamente  di  togliersi  la  vita,   con  tagli, overdose  di medicinali.   La  sua  vita  era  diventata orribile.
Secondo  me  i   bambini  piccoli   non  potranno difendersi  d’un  padre,   che  anzi  deve  proteggergli,   è  impossibile, dobbiamo  essere  noi  adulti  ad  educare  e  portare  coscienza  di  questo  atroce  orco,   che  può  essere loro acconto, godendo  d’una  stima  dalla  società,    mascherato  del  padre  benestante,  perfetto,  che  cura  della  sua  bambina.
Chiedo  scusa  del  mio  terribile  Italiano.
Cordiali  Saluti,
“Anna”

nota: come sempre diciamo i nomi, tra virgolette, non sono corrispondenti alla realtà ma da noi inventati.

morte

Ne ho già parlato in passato, così come pure in un mio libro.
Ma ora torno ad affrontare l’argomento dopo un caso esploso in America.
Parlo di uno degli ultimi grandi tabù, argomento su cui, come appunto ho già scritto, non si parla più per ignoranza che per pudore:
il suicidio dei bambini vittima di abuso.
Piccoli ai quali si affaccia, prepotentemente, l’idea della morte, quando oltrepassano con certi adulti le soglie dell’inferno.
Un pedofilo americano, tale Daniel Gwyn, 32anni è stato condannato all’ergastolo per aver abusato una bimba di 12 anni, con un grave handicap mentale, che riduceva l’età mentale ad una piccola di 3.
Anche se la psicologa che l’ha soccorsa ha precisato che “probabilmente la piccola non ha la piena percezione della gravità del male ricevuto”, la bambina ha tentato il suicidio.
Dan Greco è un poliziotto, a capo della contea di Washoe (luogo dove viveva pure Daniel).
Questa una sua dichiarazione alla tv americana:
“ogni anno nella nostra contea abbiamo molti bambini che tentano, a volte riuscendoci, il suicidio poiché sono vittime di abusi sessuali…è una triste realtà, sottoprodotto delle violenze subite.
alisJoseph Chavez è padre di 4 figli. Ma è anche un pedofilo. Per 5 anni, fino a quando non è stato arrestato ha abusato della propria figlia. La bambina si è impiccata prima del processo: aveva 10 anni.
L’uomo è stato condannato all’ergastolo.
Il suicidio è spesso visto come una fuga, da una triste realtà. Fuga dal dolore. Fuga dal non essere creduti. Fuga dalle violenze. Aggravante da mettere nel conto dei predatori di bambini.
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