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Tommaso Onofri 10 anni dopo… 2 marzo 2006 / 2 marzo 2016

masimiliano frassi + tommaso onofri 10 anni dopoSono passati già 10 anni. Eppure sembra solo ieri. Oggi saresti un ometto. Grande e col ciuffo alla moda. Pronto per andare a scuola. Con uno zaino pieno di progetti e quel primo amore che ti fa battere il cuore.
Invece….invece luridi avanzi d’uomini, che meriterebbero di marcire a vita in una cella buia, hanno deciso che così non doveva essere. Gelosi forse di ciò che tu saresti stato e che loro mai avrebbero potuto essere. In nessuna vita.
Questa è la tua foto che preferisco, tra tante. Me la diede tua mamma, la mia adorata Paola. Ci sei tu e dietro dietro il mare. E guardandoci ci sembri quasi sfottere, mostrandoci la lingua, pronto a prendere il largo. Tu già sai che oltre quel mare nessuno fa del male ai bambini e starai bene, nell’attesa di ritrovarci tutti. Ma noi, che restiamo, questo non lo sappiamo. Noi che restiamo, viviamo il peso della tua assenza, come un macigno. Un macigno che fa dannatamente male. Perché non è vero che il tempo cancella. Il tempo, semmai, amplifica.
Perdonaci se puoi. E divertiti, già, divertiti.
Come solo i bambini sanno fare.
A chi ti chiede miracoli o altro ricorda che ora tu devi solo stare tranquillo.
Quanto a noi, ci rivedremo. E sarà bello vedere che in questi anni sei rimasto così….ciao ranocchietto, un bacio grande dallo zio Max.

p.s. e non dare troppi tic tac a quel cagnolino buffo che è venuto subito a salutarti, che poi me lo vizi <3

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi
a cura di Blog Staff.

 

Lettera della zia di Tommy: “è straziante non vederti, ma sei sempre con noi!”

Nella giornata in cui si tiene la Cassazione per Antonella Conserva, riporto la lettera dolcissima apparsa alcuni giorni fa sulla Gazzetta di Parma, scritta dalla zia del piccolo Tommaso. Perché come diciamo sempre, Tommy non si dimentica. Non si può dimenticare. Mai. 

“Ciao dolcissimo Tommy, sono passati 6 anni da quel maledetto giorno, sembra un secolo, sembra ieri, ma più di tutto sembra impossibile.
Quante volte guardando fuori mi pare di vederti arrivare sgambettando con i tuoi ricciolini e la tua tutina rossa…poi mi rendo conto che non potrà più essere così.
È ancora troppo vivo il ricordo di quella sera, quando ti hanno strappato dal seggiolone e dalla tua famiglia.
Eri ancora piccolo, indifeso, ma ora saresti un bambino di 7 anni…quante cose ti hanno impedito di fare e di vivere questi infamie  vigliacchi.

Il dolore è sempre più grande, la ferita sempre più profonda, la vita sembra si sia fermata a quel maledetto 2 marzo, ma allo stesso tempo va avanti inesorabilmente, anche per quei criminali che da 6 anni cercando in tutti i modi di trovare un appiglio per uscire di galera.
Chissà se hanno mai pensato a quel piccolino, che piangeva impaurito e infreddolito, di cui non hanno avuto alcuna pietà, su cui si sono scagliati con tanta rabbia e tanto odio.

Tra pochi giorni ci sarà l’ultimo appello, mi auguro che questa giustizia terrena possa fare finalmente il suo dovere in modo serio, per quella divina, non ho dubbi.
Sarebbe veramente atroce vedere qualcuno dei responsabili di tanto crimine in libertà, senza alcun pentimento, perché una parola o un pensiero per te,  non l’hanno mai avuta se non ipocritamente sui giornali giusto in concomitanza con le udienze, per accaparrarsi qualche ipotetico consenso.

Ciao piccolino, ora sei al sicuro.
È straziante non vederti e non abbracciarti, ma sei sempre con noi ogni attimo della giornata.
Tanti bacini,
zia Patty.

ebbene sì, Ho conosciuto un angelo

LA VITA È UN DONO.
Non ne ho ancora avuto il tempo, altrimenti l’avrei fatto io.
Poi mi è arrivato questo pezzo ed allora ho deciso di riportarlo, limitandomi ad un commento.
È riferito ad una splendida conferenza che ho avuto l’onore di tenere una decina di giorni fa a Tizzano Val Di Parma, splendido borgo in cui riposa il nostro angioletto Tommaso Onofri.
Questa la ”recensione” fatta da chi era presente. Che (elogi a parte e tagliuzzandola qua e là) faccio mia. La riporto oggi, due anni dopo la prima presentazione in anteprima nazionale della prima versione del libro di Tommy.
Aggiungo solo che in 13 anni di conferenze (e credetemi ne ho fatte tantissime) è stata una delle più belle, commoventi, interessanti mai fatte. Sicuramente tra le 5 cose che se domani andassi in pensione (magari!!!!!) porterei sempre con me.
Agli amici di Tizzano, all’amministrazione comunale, alla commissione Biblioteca, alla popolazione ma soprattutto a Mamma Paola ed alla Nonna del piccolo Tommy, il mio ringraziamento più sincero. 
 
tommaso onofri“Quella che si è tenuta domenica scorsa a Tizzano è stata una giornata che difficilmente chi era presente potrà dimenticare. L’amministrazione comunale a oramai già più di quattro anni dalla sua scomparsa, ha voluto omaggiare il piccolo Tommy con una conferenza a lui dedicata.
Relatore d’eccezione il presidente di Prometeo dr. Massimiliano Frassi.
Divenuto noto al grande pubblico a fine anni’90 con il suo libro sui bambini delle fogne di Bucarest presentato più volte al Maurizio Costanzo Show e attivissimo sul fronte della lotta alla pedofilia, Frassi è finalmente venuto a Tizzano per presentare un suo libro interamente dedicato a Tommaso. “Ho conosciuto un Angelo” il titolo.
L’incontro si è tenuto nella sala conferenze della Biblioteca mai vista così gremita.Grazie al fatto che l’evento è stato pubblicizzato anche sulle pagine della Gazzetta sono intervenute persone da tutta la Regione. Molti anche i familiari di bambini vittime di abusi che volevano incontrare Frassi e portare il loro saluto alla mamma di Tommy che insieme alla nonna, ha seguito commossa, in prima fila l’intera conferenza.
L’apertura è stata fatta dal Sindaco Bodria Amilcare che ha ricordato che Tizzano “ha il privilegio di ospitare l’eterno riposo del piccolo Tommy”.
La commozione era palpabile tra tutti i presenti. Persino il nostro sindaco si è commosso quando ha presentato Frassi dicendosi “onorato di poter ospitare un’autorità in materia per ricordare un bimbo speciale”.  
La conferenza si è tenuta sotto forma di intervista, con la presenza anche delle responsabili della commissione Biblioteca, nell’insolita veste giornalistica. (…)
“Questo è un  libro che sa di vita. Può sembrare quasi schizofrenico un simile discorso poiché conosciamo Tommy per quello che gli è capitato. Eppure la sua lezione è una lezione di vita. Di speranza. Ma soprattutto la dimostrazione che in questa drammatica storia, è l’amore ad aver vinto”.
Colpiscono forte le parole di Frassi. Dette tra la stessa commozione dell’autore che nella parte iniziale della conferenza fatica spesso a non incrinare la voce. “Oggi non c’è spazio per gli adulti, soprattutto per certi adulti. C’è spazio solo per l’amore. Quello di una madre che ci onora con la sua  presenza. Quello del vostro cuore che ha accolto questo bimbo. Quello che questo bimbo continua a donarci da un posto dove nessuno si permetterebbe di far del male ad un bambino”. (…)
La conferenza è durata più di due ore piene di intensi ricordi. “Solo positivi però, oggi non parleremo né di processi spesso al limite del grottesco, né del rapimento. Oggi parliamo di un bimbo che ha vissuto intensamente i suoi 17 mesi di vita”. (…)
A fine conferenza ha ripreso la parola la bibliotecaria promettendo di fare con Paola Onofri dei progetti per tenere alto il ricordo di Tommy.
“Impossibile dimenticare Tommaso “ ha risposto Frassi ad una domanda sul futuro. “Questo bimbo ci ha chiesto di prenderlo per mano. Noi, onorati di questo abbiamo accolto la sua mano nella nostra e dimenticarlo sarebbe come perdere una parte di noi. Decidere di camminare senza un braccio, senza un occhio, senza un piede. Tommy vive dentro di noi. Negli occhi dei bimbi che incontriamo. Nella nostalgia di un ricordo che non potrà mai sbiadire e che al contrario risplenderà di luce nuova il giorno in cui lo potremo riabbracciare.”
Tizzano non poteva ricordare Tommaso Onofri nel migliore dei modi.
Segnaliamo che la Biblioteca ha a disposizione tutti i libri di Massimiliano Frassi e che sabato 14 agosto si terrà la conclusione del percorso Ermo Colle 10 Palio poetico musicale.
By Annalisa Rozzi – per Tizzano.
 

La piccola oasi di Tizzano.

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A 40 chilometri da Parma, sull’Appennino parmense colorato d’autunno si trova il piccolo borgo di Tizzano, uno splendido paese, d’altri tempi.
Qui in una quiete che fa bene al cuore, poco distante dalla casa dei nonni materni, riposa Tommy.
Il piccolo cimitero, appena prima dell’ingresso del paese, si affaccia su un cielo mai visto prima. Che sa davvero d’infinito.
Dentro, coccolato da fiori e messaggi riposa il nostro piccolo.
Sono stato pochi giorni fa a trovarlo.
Insieme ai suoi genitori, Paola e Paolo, e ad un gruppo di Amici di Prometeo, una bella brigata formata da una trentina di persone.
Ed è stato come accarezzarsi l’anima.
Lì non c’è spazio per la violenza, il dolore, il rimorso. Di brutte copie di esseri umani, assassini per intereresse, poi nemmeno l’ombra, dato che lì non trovano terreno fertile.
Se potete non perdete l’occasione di andarci. Portate un fiore, una preghiera, una lacrima. Riceverete pace e percepirete che là dove riposa nessuno ma proprio nessuno può fare più alcun male.
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