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Lettera della zia di Tommy: “è straziante non vederti, ma sei sempre con noi!”
Nella giornata in cui si tiene la Cassazione per Antonella Conserva, riporto la lettera dolcissima apparsa alcuni giorni fa sulla Gazzetta di Parma, scritta dalla zia del piccolo Tommaso. Perché come diciamo sempre, Tommy non si dimentica. Non si può dimenticare. Mai.
“Ciao dolcissimo Tommy, sono passati 6 anni da quel maledetto giorno, sembra un secolo, sembra ieri, ma più di tutto sembra impossibile.
Quante volte guardando fuori mi pare di vederti arrivare sgambettando con i tuoi ricciolini e la tua tutina rossa…poi mi rendo conto che non potrà più essere così.
È ancora troppo vivo il ricordo di quella sera, quando ti hanno strappato dal seggiolone e dalla tua famiglia.
Eri ancora piccolo, indifeso, ma ora saresti un bambino di 7 anni…quante cose ti hanno impedito di fare e di vivere questi infamie vigliacchi.
Il dolore è sempre più grande, la ferita sempre più profonda, la vita sembra si sia fermata a quel maledetto 2 marzo, ma allo stesso tempo va avanti inesorabilmente, anche per quei criminali che da 6 anni cercando in tutti i modi di trovare un appiglio per uscire di galera.
Chissà se hanno mai pensato a quel piccolino, che piangeva impaurito e infreddolito, di cui non hanno avuto alcuna pietà, su cui si sono scagliati con tanta rabbia e tanto odio.
Tra pochi giorni ci sarà l’ultimo appello, mi auguro che questa giustizia terrena possa fare finalmente il suo dovere in modo serio, per quella divina, non ho dubbi.
Sarebbe veramente atroce vedere qualcuno dei responsabili di tanto crimine in libertà, senza alcun pentimento, perché una parola o un pensiero per te, non l’hanno mai avuta se non ipocritamente sui giornali giusto in concomitanza con le udienze, per accaparrarsi qualche ipotetico consenso.
Ciao piccolino, ora sei al sicuro.
È straziante non vederti e non abbracciarti, ma sei sempre con noi ogni attimo della giornata.
Tanti bacini,
zia Patty.
02 Marzo 2006 – 02 Marzo 2012 Tommaso Onofri.
Non è vero che il tempo aiuta, anzi a volte più la distanza tra noi è chi abbiamo amato aumenta, più cresce anche la nostalgia.
Nel tuo caso, però, la distanza ha fatto aumentare sempre più l’amore. Che continua a sgorgare, come un generoso torrente dall’altura di un monte innevato, incessante.
Chissà, forse perché il tuo viso e il tuo nome abbiamo deciso di tatuarceli sul cuore.
O più semplicemente perché, Tommy non si dimentica.
Ciao ranocchietto…..
ebbene sì, Ho conosciuto un angelo
LA VITA È UN DONO.
Non ne ho ancora avuto il tempo, altrimenti l’avrei fatto io.
Poi mi è arrivato questo pezzo ed allora ho deciso di riportarlo, limitandomi ad un commento.
È riferito ad una splendida conferenza che ho avuto l’onore di tenere una decina di giorni fa a Tizzano Val Di Parma, splendido borgo in cui riposa il nostro angioletto Tommaso Onofri.
Questa la ”recensione” fatta da chi era presente. Che (elogi a parte e tagliuzzandola qua e là) faccio mia. La riporto oggi, due anni dopo la prima presentazione in anteprima nazionale della prima versione del libro di Tommy.
Aggiungo solo che in 13 anni di conferenze (e credetemi ne ho fatte tantissime) è stata una delle più belle, commoventi, interessanti mai fatte. Sicuramente tra le 5 cose che se domani andassi in pensione (magari!!!!!) porterei sempre con me.
Agli amici di Tizzano, all’amministrazione comunale, alla commissione Biblioteca, alla popolazione ma soprattutto a Mamma Paola ed alla Nonna del piccolo Tommy, il mio ringraziamento più sincero.
“Quella che si è tenuta domenica scorsa a Tizzano è stata una giornata che difficilmente chi era presente potrà dimenticare. L’amministrazione comunale a oramai già più di quattro anni dalla sua scomparsa, ha voluto omaggiare il piccolo Tommy con una conferenza a lui dedicata.
Relatore d’eccezione il presidente di Prometeo dr. Massimiliano Frassi.
Divenuto noto al grande pubblico a fine anni’90 con il suo libro sui bambini delle fogne di Bucarest presentato più volte al Maurizio Costanzo Show e attivissimo sul fronte della lotta alla pedofilia, Frassi è finalmente venuto a Tizzano per presentare un suo libro interamente dedicato a Tommaso. “Ho conosciuto un Angelo” il titolo.
L’incontro si è tenuto nella sala conferenze della Biblioteca mai vista così gremita.Grazie al fatto che l’evento è stato pubblicizzato anche sulle pagine della Gazzetta sono intervenute persone da tutta la Regione. Molti anche i familiari di bambini vittime di abusi che volevano incontrare Frassi e portare il loro saluto alla mamma di Tommy che insieme alla nonna, ha seguito commossa, in prima fila l’intera conferenza.
L’apertura è stata fatta dal Sindaco Bodria Amilcare che ha ricordato che Tizzano “ha il privilegio di ospitare l’eterno riposo del piccolo Tommy”.
La commozione era palpabile tra tutti i presenti. Persino il nostro sindaco si è commosso quando ha presentato Frassi dicendosi “onorato di poter ospitare un’autorità in materia per ricordare un bimbo speciale”.
La conferenza si è tenuta sotto forma di intervista, con la presenza anche delle responsabili della commissione Biblioteca, nell’insolita veste giornalistica. (…)
“Questo è un libro che sa di vita. Può sembrare quasi schizofrenico un simile discorso poiché conosciamo Tommy per quello che gli è capitato. Eppure la sua lezione è una lezione di vita. Di speranza. Ma soprattutto la dimostrazione che in questa drammatica storia, è l’amore ad aver vinto”.
Colpiscono forte le parole di Frassi. Dette tra la stessa commozione dell’autore che nella parte iniziale della conferenza fatica spesso a non incrinare la voce. “Oggi non c’è spazio per gli adulti, soprattutto per certi adulti. C’è spazio solo per l’amore. Quello di una madre che ci onora con la sua presenza. Quello del vostro cuore che ha accolto questo bimbo. Quello che questo bimbo continua a donarci da un posto dove nessuno si permetterebbe di far del male ad un bambino”. (…)
La conferenza è durata più di due ore piene di intensi ricordi. “Solo positivi però, oggi non parleremo né di processi spesso al limite del grottesco, né del rapimento. Oggi parliamo di un bimbo che ha vissuto intensamente i suoi 17 mesi di vita”. (…)
A fine conferenza ha ripreso la parola la bibliotecaria promettendo di fare con Paola Onofri dei progetti per tenere alto il ricordo di Tommy.
“Impossibile dimenticare Tommaso “ ha risposto Frassi ad una domanda sul futuro. “Questo bimbo ci ha chiesto di prenderlo per mano. Noi, onorati di questo abbiamo accolto la sua mano nella nostra e dimenticarlo sarebbe come perdere una parte di noi. Decidere di camminare senza un braccio, senza un occhio, senza un piede. Tommy vive dentro di noi. Negli occhi dei bimbi che incontriamo. Nella nostalgia di un ricordo che non potrà mai sbiadire e che al contrario risplenderà di luce nuova il giorno in cui lo potremo riabbracciare.”
Tizzano non poteva ricordare Tommaso Onofri nel migliore dei modi.
Segnaliamo che la Biblioteca ha a disposizione tutti i libri di Massimiliano Frassi e che sabato 14 agosto si terrà la conclusione del percorso Ermo Colle 10 Palio poetico musicale.
By Annalisa Rozzi – per Tizzano.
20ANNI IN CASSAZIONE A RAIMONDI.
PROCESSO TOMMY.
Vent'anni a Salvatore Raimondi. Vent'anni all'ex pugile che entrò in casa Onofri con Mario Alessi e sfilò Tommy dal seggiolone. Non uno di meno, nonostante sia stato lui il primo a confessare. E a puntare il dito contro la donna del sequestro, Antonella Conserva. La Cassazione ha confermato ieri pomeriggio la sentenza d'appello nei confronti di Raimondi, accusato di concorso in sequestro di persona con la morte non voluta dell'ostaggio.
La sesta sezione della Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa. Uno sconto di pena: a questo puntava l'avvocato di Raimondi, Franco Cavalli, facendo leva sull'immediata collaborazione dell'ex pugile. Anche in appello, infatti, il difensore aveva chiesto la concessione dell'attenuante specifica prevista dall'articolo 630 del codice penale e le generiche. Ma così non è andata. Cala il primo sipario su questa storia di miseria e orrore.
FONTE : LA GAZZETTA DI PARMA
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Ho conosciuto un angelo – nuova edizione del libro di Tommy
Giovedì scorso a Top Secret, condotto da Claudio Brachino, servizio su Tommy. E sulla spada che suona.
Da quando ne parlai nel mio libro, rendendo la cosa nota a tutti, il tema è ritornato periodicamente, su giornali e tv.
Credo sia stata una delle emozioni più grandi che abbia provato. E quel suono, un dolce campanellino (diverso, diversissimo da quello sentito “in diretta” giovedì sera) ritorna spesso nella mia memoria.
Tommy non si può, non si deve dimenticare.
Il suo esempio, il suo coraggio, la sua tenacia e quegli occhioni azzurro cielo sono e saranno sempre parte di noi.
Oggi vi anticipo una delle “novità” editoriali a cui sto lavorando.
Uscirà a settembre la nuova edizione del libro “Ho conosciuto un angelo”.
La versione vuole essere “definitiva” ed avrà, nel finale dei capitoli inediti e una lunga chiacchierata con l’amica Paola, madre straordinaria. Madre di un angelo…..
Oggi vi anticipo, in anteprima assoluta, la bozza delle possibili copertine.
Ditemi voi quale vi piace.


BLOG COPIAEINCOLLA.
Le lacrime della mamma di Tommy
"Mai dato nessuna delega"
di Tiziano Soresina
SANT'ILARIO.Per l'accusa quell'iniziativa era una truffa bella e buona nel nome del piccolo Tommaso Onofri, sequestrato e ucciso il 2 marzo 2006. Per la mamma di Tommy è soprattutto il riaprire una ferita e, a fine-processo, non riesce a trattenere le lacrime con i cronisti.
Poco prima, in aula a Reggio, Paola Pellinghelli è stata sentita su quel «Cantabimbo per ricordare Tommy» che avrebbe dovuto svolgersi nel 2007 in un parco di Sant'Ilario e che non solo non si svolse mai, ma ha messo nei guai due impresari parmensi (il 36enne Maurizio Luceri e il patrigno 74enne Ferruccio Marinello) che tentarono d'organizzare la manifestazione canora. «Io e mio marito avevamo conosciuto queste persone _ ha detto la mamma di Tommy _ e avevamo dato loro l'ok per organizzare una manifestazione commemorativa. Ma c'è una bella differenza tra questo e dare una delega per chiedere soldi alle persone. Su questo non siamo mai stati interpellati e non abbiamo dato autorizzazioni». «E questa falsa beneficenza _ aggiunge l'avvocatessa Donata Cappelluto che assiste la famiglia Onofri _ non è nemmeno un fatto isolato. Vi sono in corso due procedimenti penali». La mamma di Tommy ascolta il legale, poi non riesce a trattenere il pianto. «Tutto quello che riguarda il mio bimbo mi ferisce, sono cose che non dovrebbero succedere perché minano la credibilità della associazione Tommy nel cuore che, pur piccola, fa buone cose. Comunque non porto rancore per i due imputati, non ce l'ho neanche con chi mi ha fatto ben di peggio…».
Il processo è solo all'inizio, ma i due impresari non si sottraggono ai taccuini: «Abbiamo un'agenzia di spettacolo _ dicono _ ed organizzato altre iniziative benefiche. I soldi chiesti come sponsor dovevano servire per le spese d'impianto audio, mentre la raccolta-fondi all'ingresso sarebbe stata fatta da persone dell'associazione. Siamo persone oneste». Se ne riparlerà in settembre.
FONTE LA GAZZETTA DI REGGIO.
UN ABBRACCIO A PAOLA, MI CHIEDO SEMPRE PER QUANTO TEMPO DOVRA’ CONTINUARE A SOPPORTARE TUTTO QUESTO SCHIFO……
Ricordando il nostro angelo, Tommaso Onofri

Accadeva ieri sera. Quattro anni fa.
Lui febbricitante stava a tavola coi genitori ed il fratellino. Aveva le sue scarpette preferite addosso. Escamotage per non farlo piangere. Per farlo mangiare almeno un po’. Fargli prendere, senza problemi, le medicine.
Quegli occhioni….azzurri come il cielo….forse un po’ sofferenti, ma sempre così attenti, dolci.
Il resto è Storia. La peggiore. Inimmaginabile. La più crudele. Quella che in questo blog, sotto forme e nomi diversi, trovate ogni giorno.
Mani nemiche rubavano la sua innocenza e lui volava alto, più alto del cielo, salvo tornare per restare sempre qua: in chiunque avesse un cuore pronto ad accoglierlo. Tra le lacrime di commozione e le parole della rabbia.
Mi guardo intorno nel mio ufficio. Davanti a me il quadro con la sua fotografia, regalo di mamma Paola. Ho appena finito di leggere le motivazioni della sentenza di secondo grado e certi passaggi, anche se ben conosciuti, fanno ancora troppo male.
Impossibile non chiedersi ancora una volta: PERCHÉ ?
<< a seguito della repentina decisione dell'Alessi che poneva termine (…) alla vita del piccolo Onofri, agendo con crudeltà: determina la morte per asfissia tramite strozzamento e procurando con un corpo contundente varie fratture fra cui alcune nella zona mandibolare ed al mento. >>
Ciao ranocchietto. Impossibile dimenticarti. Sarebbe come dimenticarsi …un braccio, un occhio, un polmone. Sei e sarai parte di noi. Baci belli come te………
Nota:
Lo ricordo in tutte le mie conferenze, dedicandogli uno spazio con un filmato fatto di foto ed una canzone, Non ti scordar di me, che apre scritta apposta. E tutti i presenti si commuovono,. Sempre. Nel suo ricordo. A dimostrazione di quanto amore ha lasciato. Di quanto ne continua a generare. Per questo posso dirlo: HA VINTO LUI!

RICEVO E CONDIVIDO CON VOI.
“IL PARCHETTO DI TOMMY E LA RANA”
C’era una volta una rana la cui dimora era sempre stata quella di un
pozzo. Per lei il mondo era il cielo sopra il pozzo.
Un giorno venne a trovarla una sua amica, rana anche lei, che le
raccontò cose belle e cose brutte di questo mondo.
La nostra rana nulla stette a sentire e non fu più sua amica (voleva
continuare a conoscere solo il suo di mondo).
Però, più passavano i giorni e più incalzava in lei l’ipotesi che,
forse, la sua ex amica, poteva anche avere ragione.
E fu così che decise di esplorare il mondo: alcune cose le piacevano
e altre no. Si sedette a riposare in un parchetto, sai, uno di quei
parchetti un po’ insignificanti: nel suo girovagare ne aveva visti di
più belli. Venne a sapere da alcuni peluches che dimoravano là che
(QUELLO) era il parchetto dedicato al piccolo angelo e che, di tanto in
tanto, veniva visitato da un signore distinto che si prende cura di
loro. La rana decise all’istante che "QUELLA" sarebbe stata la sua nuova
dimora e quando, per la prima volta, incontrò quel signore, gli chiese
SCUSA per quelli che hanno un nome ed una faccia ma non un cuore,
quelli che non avevano capito nulla di QUEL LUOGO come pure di altre
cose.
ULTIM’ORA :
TOMMY: PG, ERGASTOLO PER ALESSI E 30 ANNI A CONSERVA
BOLOGNA – Il pg della Corte d’Assise d’Appello di Bologna, Alberto Candi, ha chiesto la conferma della pena dell’ergastolo per Mario Alessi e di trent’anni di reclusione per Antonella Conserva, imputati nel processo di secondo grado per il sequestro e l’omicidio di Tommaso Onofri, il bimbo rapito ed ucciso la sera del 2 marzo 2006 a Casalbarancolo di Parma. Il pg, al termine della sua requisitoria, ha cosi’ ribadito la richiesta di condanna per i due imputati emessa nel processo di primo grado dalla Corte d’Assise di Parma il 28 maggio 2008. Nel corso dell’udienza di questa mattina il pg ha esaminato il ruolo avuto nel rapimento di Tommy da Antonella Conserva definendo "un atto indicibile" per una madre "organizzare il sequestro del figlio di un’altra madre". Candi ha infine chiesto alla Corte di non concedere le attenuanti generiche alla Conserva e di ridurre a dieci mesi il periodo di isolamento in carcere per Mario Alessi. Nel proseguo del processo parleranno gli avvocati di parte civile e le difese.






