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Thailandia: liberate gli schiavi del sesso!

turista sessuale con prede

Prendo spunto da una riflessione analoga letta nel un post di un’amica per condividere lo stesso pensiero, con esempi e parole mie.

Non tutti i bimbi della Thailandia sono stati salvati come i piccoli calciatori finiti nella grotta. Molti dei loro coetanei, maschi e femmine, non supereranno la  maggiore età. Sopravvivono nei bordelli dove devono “soddisfare” le esigenze di almeno una ventina di clienti al giorno. Uomini (e donne) che da ogni parte del mondo da anni scelgono (anche) la Thailandia come meta preferita per i propri scopi criminali. Paese dove il tasso di hiv è ancora oggi tra i più alti al mondo, nonché causa del decesso di molti di questi esseri umani. Insieme alla dipendenza da droghe, usate per reggere i “ritmi di lavoro”.

Un paio d’anni fa , se vi ricordate, denunciai nel periodo natalizio che là si teneva l’asta della vergine: lo scenario infernale il seguente. Un grande tavolo per formare una passerella. Sopra delle “donne” che dovevano sfilare e sotto i partecipanti all’asta che per poche manciate di dollari, cercavano di accaparrarsi la merce. “Donna” e “merce” la cui età, per poter essere ancora vergine, non superava i 6/7 anni…. Ecco cara Thailandia, emozionante  (quanto impegnativo)  il lavoro che hai fatto per recuperare i calciatori, bellissima la solidarietà che ha smosso i cuori e le coscienze. Ora però se vuoi davvero che il mondo tutto ti sia riconoscente, libera i tuoi schiavi. E punisci realmente i predatori.

Cosa dite: copiamo e mandiamo in massa all’ambasciata thailandese? Giusto per pura coincidenza mi trovo qua un indirizzo mail: http://www.thaiembassy.it/index.php/en/contact-1/embassy

Ed a proposito di Thailandia. Ispirato al mio libro sui bimbi delle fogne di Bucarest (cambiano le coordinate geografiche ma il male no), un dialogo da vedere ed ascoltare attentamente, perché “Pattaya è il paradiso” per qualcuno ma “L’inferno degli angeli” per molti:

https://www.youtube.com/watch?v=qtTDOBQx7Ws

 

Pedofilo fotografato con le prede. Come fermare il turismo sessuale.

 

turismo sessuale blog inferno degli angeli

turismo sessuale

Arriva l’estate e arrivano i turisti…del sesso. Ma qualcuno li ferma: così!

Turismo sessuale. Un crimine assoluto e nel 99% dei casi impunito.
Viaggiano verso paesi poveri, comprano i bambini spendendo una manciata di dollari o di euro e, come ci disse una volta un operatore che li recuperava dalle strade, “non devono nemmeno riportarli indietro…vivi”.
Vanno in Tailandia come in Sud America, in Portogallo, nell’est Europa come nei paesi africani. Dove c’è povertà, loro arrivano. E comprano: anime.
Dalla Cambogia arriva un reportage. Interessante perché realizzato da una associazione. Che h a deciso di seguirne uno di questi predatori, tale Michel Jones, 55enne inglese del Galles, il quale andava spesso in quel paese. L’hanno fotografato in strada, dove ogni giorno circolava con bimbi diversi. Baciandoli sulla bocca, abbracciandoli. Poi hanno raccolto le loro testimonianze. La vittima più grande ha 11 anni. La più piccola una bimba di tre anni che ha detto di aver dovuto “fare sesso perché lui le aveva regalato 5 dollari”.
Con le foto e i report ora l’hanno arrestato. Non rischia molto, solo 8 anni. Ma credo che 8 anni in Cambogia (senza sconti né permessi premio) non siano uguali ad 8 anni nel carcere di Opera, giusto per dirne uno….
turismo sessuale 3

 

Turismo sessuale: l’estate indimenticabile. Per certi adulti. E per molti bambini.

Turismo sessuale. Per loro (adulti e bambini) sarà un’estate indimenticabile.

Un articolo così lo mettiamo ogni estate. Purtroppo.
Più o meno con le stesse parole e  fotografie simili per l’orrore che portano con sé.
Solo i dati cambiano. Quelli ogni anno sono superiori all’anno precedente.
Poiché ci sono crimini che non conoscono battute d’arresto. Si nutrono del loro stesso male e per questo aumentano, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno.

STAGIONE DI CACCIA: I NUMERI DEL MALE.

turismo sesssuale blog pedofilia

Ci siamo occupati spesso in questo blog di turismo sessuale, in aumento nella stagione estiva, stagione di caccia preferita anche se oggi, grazie ai voli Low Cost ed alle maggiori facilità di spostammo che ne conseguono, è stagione di caccia tutto l’anno.
Una decina d’anni fa ci imbattemmo in un caso che torno a raccontarvi (dico torno perché credo di averne già parlato). Dopo una nostra conferenza alcune donne si avvicinarono raccontandoci che nel bar del paese un tizio era solito radunare gli amici per grandi bevute al suo rientro dall’ennesimo viaggio del sesso. Alcuni poi lo seguivano a casa, dove lui mostrava le foto realizzate con le sue “scimmiette”.
Non so se fu l’uso della parola, “scimmiette”, o la spregiudicatezza dell’individuo (peraltro tipica di quelli come lui) a ferirmi di più.
Oggi a distanza di tempo, credo che sia stata proprio la parola. Quel suo sminuire, ulteriormente, le prede paragonandole ad animaletti selvatici. Con cui giocherellare, dopo averli tolti dalle gabbie. Offensiva sì, ma forse pure coerente. Con la loro condizione di vita.
Già, perché le scimmiette di cui parlava erano delle bambine, anche di pochi anni d’età.
Che riuniva nel suo lettone per – direbbe lui – “giocare” per – diciamo noi – “stuprare!”.
Segnalammo la cosa ai carabinieri. Fummo minacciati e querelati (querela vinta, come tutte le poche prese) ma dopo una approfondita perquisizione la bestia fu arrestata. E si scoprì che le foto con le“scimmiette” andavano indietro nel tempo, anche fino a 15 anni prima.
15 anni di abusi a cadenza annuale. Certificati. 15 anni di violenze impunite. Di viaggi a caccia di bambine. Le prime abusate oggi forse non c’erano già più. O erano madri di altre bambine, altre prede.
Ma anche 15 anni di bevute al bar, per vantarsi.
Penso sempre a lui, quando penso ai turisti sessuali.
Lui morto di aids tre anni fa………
Per oggi non aggiungo altro di mio. Ricordo solo che la nostra legge ci permette di arrestare, in Italia, chi va a caccia di anime all’estero.
Riporto un articolo di Flavia Amabile, apparso alcuni giorni fa su la stampa. Con un lungo dolorosissimo elenco di cifre.
I numeri del male. Che male appunto fanno se dietro ognuno di loro vediamo gli occhi di nostro figlio. Figlio la cui estate anche quest’anno sarà stata, per certi versi, indimenticabile.
Ah dimenticavo un'ultima cosa, ovvia, scontatta, ma importantissima: il turista sessuale, poi, è qua che torna…..
child_sex_tourism
 

ARTICOLO: 80mila italiani turisti sessuali.
Dopo un lungo processo, un italiano di 75 anni è stato condannato in Colombia a 15 anni di carcere per aver abusato di un 14enne, istigazione sessuale e pedopornografia. E' la prima sentenza di questo tipo in Colombia su uno straniero e non è un caso che venga eseguita proprio su un italiano. Il giornale mi ha chiesto di spiegare il perché.
Sono ottantamila gli italiani turisti del sesso, malati al punto da girare il mondo per trovare minorenni e soddisfare le loro perversioni. E’ un esercito, uno dei più nutriti al mondo: di popolazioni altrettanto dedite a questa pratica non è detto che ce ne siano molte.
Si tratta di fenomeni che avvengono all’estero, dunque il governo italiano può combatterli attraverso eventuali campagne informative come quelle organizzate in Kenya o in Brasile. Oppure attraverso iniziative mirate. Nel novembre del 2008 Michela Brambilla – oggi ministro del Turismo e allora sottosegretario – aveva denunciato questi «numeri che fanno paura» e organizzato un incontro tra Governo e operatori del settore uniti per un turismo responsabile per chiedere «a tutte le realtà della filiera turistica, di sottoscrivere un codice di ‘Certificazione Turismo Etico’.
Due anni dopo i numeri degli italiani amanti del turismo sessuale probabilmente sono aumentati ma il codice è salito alla ribalta delle cronache soltanto per essere diventato un suggerimento del governo inserito nel testo sulla pedofilia in discussione in Parlamento.
Dal primo luglio è anche entrata in vigore la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l'abuso e quindi per contrastare anche il turismo sessuale ma l’Italia è fra i Paesi che ha solo firmato il testo senza ratificarlo.
Nel frattempo, gli appassionati del sesso proibito crescono. Sono sempre più giovani – hanno appena 20-30 anni – si recano andare nei Paesi in via di sviluppo non per spirito di avventura o di conoscenza di nuove terre, ma per incontrare sessualmente un minorenne. Qualche anno fa, la loro età media era più elevata, avevano circa 30-40 anni.
Complessivamente, i minori vittime di sfruttamento sessuale nel mondo sono stimati in 2 milioni; un quarto vive in Asia. Sono i dati più aggiornati esistenti sulla materia e sono stati elaborati da 'Legale nel sociale', un'associazione di avvocati impegnati nel terzo settore.
Il fenomeno – è stato ricordato dall'associazione che ha fatto riferimento a dati dell'Unicef e dell'Ecpat (End child prostitution pornography and trafficking)- è in gran parte sommerso e i dati si riferiscono a stime, certamente calcolate per difetto. Il turismo sessuale è così diffuso e drammatico che non può essere considerato un fenomeno da far risalire alla pedofilia: infatti, tra i turisti sessuali solo il 3% è pedofilo.
Si parla di un giro d'affari da 250 miliardi l’anno; 10 milioni i bambini coinvolti, oltre 2 milioni sarebbero di aborti; 1.640.000 i tentativi di suicidio; 2.500.000 gli stupri; 300.000 nuovi casi di Hiv e 4.500.000 i bambini infettati da Papilloma virus.
Godere dell'attenzione di un minore costa mediamente 20 dollari. Ma in alcuni paesi, come il Brasile e le Filippine, le tariffe scendono addirittura a cinque dollari. In Thailandia, si arriva anche a 40 dollari mentre nella Repubblica Domenicana si spende al massimo 30 dollari. Cifre del tutto insignificanti per i paesi ricchi ma che rappresentano un'entrata preziosa e ambita nelle comunità povere e disagiate dei paesi in via di sviluppo.
Il turista del sesso proveniente dall'Europa occidentale, italiano compreso, predilige mete asiatiche e africane. Il paese dove si stima il maggior numero di bambini vittime è la Cina (600 mila) seguito da India (575 mila), Messico (370 mila), Thailandia (300 mila); Nepal (200 mila), Filippine (100 mila). Nello Sri-Lanka (30 mila), l'80% dei bambini coinvolti nello sfruttamento sessuale sono maschi. –  Articolo di Flavia Amabile , da La Stampa.  –

Camera d’albergo per pedofili.

L’unica camera d’albergo in cui dovrebbe soggiornare un turista del sesso:
camera d

Turismo sessuale in aumento: indignarsi NON BASTA!

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ITALIANI BRAVA GENTE:
In uno degli ultimi numeri di Vanity Fair è apparso un servizio sul turismo sessuale.

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E su migliaia di italiani che impuniti passeranno (o hanno appena passato) le vacanze a cacciare prede. Vecchi maiali che possono circondarsi da ragazze che potrebbero essere le loro nipoti, giovani maiali che predano bambine che potrebbero essere le loro figlie. O le sorelline minori.
Una frase evidenziata nel lungo articolo mi ha colpito (la pronuncia una baby prostituta 13enne). E la riporto. Perché dice più di quanto potremmo dire:

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“Due settimane fa un cliente napoletano mi ha spento una sigaretta addosso. Perché lo ha fatto?”

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  vanity fair turismo sessuale

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AFGANI BRAVA GENTE.

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Si chiama Bacha Bazi ed è una pratica diffusa in Afghanistan. Dove per gli uomini non si possono far “esibire” (come ballerine…) le donne. Pertanto si prendono giovani pre adolescenti, li si trucca da donna e li si fa danzare per ore. Quindi gli stessi finiscono nelle “alcove” dei frequentatori dei locali dove sono costretti ad esibirsi.
Molti di loro non raggiungono la maggior età. Muoiono prima. Per AIDS, droga, violenze subite.

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La vacanza “indimenticabile”

Per lui la vacanza sarà “indimenticabile”.
Da un altro punto di vista, indimenticabile, lo sarà pure per lei…..
 
vanity fair turismo sessuale 001

Giusto per ribadire il concetto, un video che usiamo spesso, dell’amico Paky Perna:
http://www.youtube.com/watch?v=l9cu_3JYhO8
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E’ un viaggio all’inferno di 17 minuti il servizio di Luigi Pelazza andato in onda la scorsa setimana allo show de Le Iene. Il reportage dalla Cambogia, realizzato tra la capitale e le zone rurali circostanti, ha mostrato senza ombra di dubbi la facilità con cui i turisti pedofili possano ancora oggi trovare bambini e bambine piccoli nei bordelli e in alcune zone della città.
Sotto accusa un pedofilo italiano, già condannato, che agli arresti domiciliari in Cambogia (gli è stato ritirato il passaporto, quindi non può rientrare in Italia) continua ad avvicinare minori e le stesse vittime del suo reato. Ma molti altri ricchi occidentali, ignari delle telecamere nascoste, hanno sbandierato lo sfruttamento e l’abuso abituale dei minori. I filmati sono stati consegnati alle autorità cambogiane per l’individuazione dei colpevoli.
A guidare Pelazza in questo reportage c’era l’avvocato Marco Scarpati, che da sempre opera nell’ambito di Ecpat contro il turismo sessuale e la pedofilia e che, da direttore dell’ong Cifa, lavora in Cambogia su progetti di prevenzione della prostituzione e di protezione dei minori.

Per qualcuno le vacanze saranno davvero…..INDIMENTICABILI…..
….anche per quest’anno.
Turismo sessuale: anno 2008: italiani che l’hanno praticato: 40mila!
 blog pedofilia turismo sessuale
blog pedofilia turismo sessuale 2
 
 
nota mia: Se siete a conoscenza di “persone” che hanno praticato turismo sessuale. Se il bastardo torna a casa e vi racconta liberamente “delle scimmiette che si portava a letto”, di “quanto facili siano”, “di quanto poco ci voglia perché ci stiano”, “del fatto che là è naturale”, etc. etc. etc. ricordatevi che la legge italiana permette di perseguire a casa propria chi ha compiuto il reato di turismo sessuale in Romania, Thailandia, Cuba, Portogallo……..
Tacere significa essere suoi complici!
E permettergli di replicare i suoi atti, anche qua!

Turismo sessuale in crescita: nuova meta Europa dell’Est.campanha20contra20exploracao20se-1
Due pagine intere sul Corriere della Sera che confermano (vedi anche articolo a seguire) come le denuncie da noi fatte sul campo non siamo poi così campate in aria. È in crescita il turismo sessuale e sono ben 80mila gli italiani che ogni anno viaggiano per cacciare i minori (mente quegli arrestati si contano sulle dita di una mano). Cifre da capogiro, come quelle che investono le vittime (9milioni di bambine fatte prostituire! Un milione i ragazzini!) ed un giro d’affari di 250 miliardi di euro! Mentre il 93,3% degli abusi viene commesso negli hotel.
15 dollari, il prezzo medio di una bambina fata prostituire in Cambogia, 500 se è vergine, 5 euro il prezzo di un bimbo venduto alle stazioni di servizio delle autostrade della Repubblica Ceca, spesso dalle stesse madri..
I dati arrivano direttamente da Ecpat Italia e sono stati presentati dal presidente di Ecpat, l’avv. Marco Scarpati alcuni giorni fa al Bit di Milano, la fiera del turismo. Oggi, ha dichiarato Scarpati “i cacciatori si sono fatti più furbi. E colpiscono sempre più vicino”. Ed aggiunge: “il turista sessuale oramai sa in quali paesi la polizia fa più accertamenti, e applica un approccio ragionato. Evita gli hotel, magari prende casa, si ferma per mesi, “coltiva” le vittime e le famiglie, rientra in patria solo per il visto. Non più turista ma turnista del sesso.”
Scarpati dà altre cifre dell’orrore:
”300mila nuovi casi di hiv pediatrico all’anno. Tutti a causa degli abusi sessuali subiti. 4 milioni e mezzo di bambini infettati da Papilloma virus, 500mila di epatite C, in paesi dove spesso “un attacco di diarrea” o una banale influenza sono già letali! Ed ancora, 2 milioni di aborti, 1 milione e 640mila tentativi di suicidio. “Bisognerebbe saper moltiplicare per mille, centomila, un milione il viso dei propri figli, nipoti, fratellini, per comprendere la portata di queste cifre”.
Ed ogni giorno che passa “è un giorno di morte” per molti di loro.

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