Archivi per la categoria ‘valentino giacomello’

Condannato a 5 anni e 1/2 mago-pedofilo.

Di lui avevamo già parlato ai tempo in cui fu arrestato:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/category/valentino-giacomello

Valentino Giacomello, alias Satyricon, “mago” esperto nel mettersi in contatto con i defunti, aveva adescato in internet una ragazzina che da poco aveva perso il padre.
Sfruttando questo fatto le aveva promesso appunto un dialogo con l’aldilà, mettendo in atto un lungo e laborioso opera di plagio.
Ora il soggetto è stato condannato anche in secondo grado, a 5 anni e mezzo di carcere.
La sentenza quando approderà in Cassazione farà Giurisprudenza, per motivi che non sto qua a sottolineare e sui quali torneremo a tempo debito.
Fu la madre a scoprire che la figlia stava subendo abusi leggendole il diario. E scoprendo tutta una serie di riti esoterici a sfondo sessuale ai quali doveva sottostare.
Dopo tutte le difficoltà che un genitore deve affrontare per fortuna sua, e della figlia, si è rivolta alla squadra mobile di Vicenza che nelle persone degli ispettori Minervini, Salomone e del vice questore Marchese le ha dato il giusto e necessario supporto.
Al giornale di Vicenza la madre ha dichiarato:
«Ho pianto quando i giudici d’appello a Venezia nei giorni scorsi hanno confermato la condanna a 5 anni e mezzo di carcere contro quel uomo che ha soggiogato mia figlia manipolandola fino a farla diventare un oggetto sessuale di soddisfazione, sottoponendola a ripetute e indicibili violenze. Ho pianto dalla gioia, lo confesso, perché quel individuo ha segnato per sempre la vita di mia figlia e la mia, e la giustizia sta facendo il suo corso. Abbiamo sofferto molto per colpa sua».
Di sette, persone plagiate e quant’altro ci siamo occupati molto in questi ultimi tempi. E continueremo a farlo.
Intanto raccogliamo questa notizia, come segno che le cose possono cambiare, in meglio, certi legami malati possono essere interrotti e si può davvero tornare alla vita.

Nota: a breve andremo a postare una lettera di una ragazza vittima di una setta satanica….

LA MAPPATURA DELL’ORCO.
Eccolo Valentino Giacomello, il vicentino di 44 anni, “mago”/pedofilo.
valentino giacomelo 44 ani

L’ossessione sessuale di un uomo profondamente immaturo. È quella dell’imbianchino Valentino Giacomello di Chiuppano, che a 44 anni, incapace di sopportare le frustrazioni di una vita da travet, si è inventato il ruolo del mago-stregone "Satirycon" con il solo obiettivo di circuire e manipolare la mente di una ragazzina per portarsela a letto, come e quando voleva, come e quando desiderava. Doveva essere la sua Lolita, per farle fare tutto quello che voleva. Per un soddisfacimento reciproco, inventandosi una storia strampalata di demoni e riti esoterici, con lo scopo di colpire una mente fragile, addolorata ancora a distanza di anni dalla morte del padre adottivo, che per lei era un punto di riferimento sicuro, mentre con la madre era in perenne conflitto. «Un demone ti possiede, col sesso ti libererai», le ripeteva il furbacchione travestito da apocrifo maestro dell’occulto.
Giacomello ieri è stato interrogato in carcere per quasi un’ora dal gip Agatella Giuffrida. Il capo d’imputazione dal quale deve discolparsi l’uomo, è pesantissimo. Innanzitutto la violenza sessuale aggravata perché con l’inganno ha carpito la fiducia della ragazza con la quale da gennaio all’inizio di questo mese ha avuto decine di rapporti completi. Poi la produzione di materiale pedopornografico perché Giacomello ha fotografato la ragazza in pose osè e alcune di queste le ha inviate allo psichiatra veronese Roberto Fiorio, di 58 anni, di Verona, catturato in flagranza per violenza sessuale. Avrebbe approntato lo studio per una visita ginecologica essendo lui invece un terapeuta. L’inchiesta da ieri è stata trasferita a Venezia perché è competente quel tribunale essendo contestata a Giacomello la produzione di fotografie «chiaramente pornografiche» che ritraggono la ragazza, anche se non si vede il suo visto, sebbene indossi un braccialetto del tutto uguale a quello che indossa la studentessa nelle immagini in cui si vede il suo volto. Tra l’altro, il gip Giuffrida nell’ordinanza di custodia pur spiegando la propria incompetenza, così come quella del pm Giorgio Falcone perché la richiesta avrebbe dovuto essere formulata dal pm distrettuale di Venezia, ha giustificato la propria azione con «l’urgenza di contrastare il pericolo di reiterazione del fatto, reso attuale dalla fissazione di un appuntamento con Fiorio per sabato 26 settembre».
«Lei era consenziente, non l’ho violentata», ha ripetuto Giacomello che nega di essere uno stupratore come lo dipinge invece la procura della Repubblica che ha chiesto e ottenuto la sua cattura. L’imbianchino, che rischia una pesante condanna, ha ripetuto di avere aiutato la ragazza in rotta con la madre, anche se in realtà dalla lettura della corrispondenza che l’uomo inviava alla sua Lolita un po’ cresciuta, il contenuto è inequivocabile. «Un demone ti possiede», le ripeteva Giacomello, con l’inevitabile corollario che attraverso il sesso – naturalmente con lui – sarebbe giunta quella liberazione dal male che costituiva la fonte del disagio della ragazza. In realtà, lui l’aveva selezionata per la sua fragilità.
«Il mio è un rapporto sincero», ha ripetuto l’imbianchino, che nei messaggi di posta elettronica sequestrati dagli agenti della squadra mobile, si propone come una sorte di San Giorgio in grado di contrastare il drago-demonio che si opponeva al loro amore. E la giusta ricompensa per l’imbianchino che cos’altro non era se non una razione di sesso tosto in cui la poveretta sarebbe stata usata per saziare le sue voglie? Sì, un canovaccio da film hard di serie infima, in cui un’adolescente senza avere la maturità per giudicare è finita nelle grinfie di un adulto che conosceva i suoi punti deboli psicologici e ha giocato alla grande, iniziandola a uno squallido rituale che per gli agenti del vicequestore Michele Marchese doveva portare nella scuderia altre ragazzine. «Un demone ti possiede e con il sesso ti libererai», le ripeteva l’imbianchino che per mesi si è saziato mettendo in scena pratiche sessuali e riti ch e sono stati spezzati dalla madre e dalla perspicacia di un bravo e attento psicologo dell’Ulss 4. Articolo di I.T. Giornale di Vicenza.

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