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prete solidarietà
Per quanto tempo ancora dovremo accettare questo abominio?
Gesù non si scandalizzò mai per nessuno. Si circondava di ladri, prostitute, derelitti. Per tutti una buona parola. Per tutti un gesto di perdono. Per tutti, tranne che per chi “scandalizzava i bambini”, a cui augurava di poter venire buttato in fondo al mare con una macina d’asino appesa al collo.
Eppure, malgrado quelle parole, ci sono ancora sacerdoti che davanti alle ferite di milioni di bambini nel mondo stanno vergognosamente zitti, ma sono lesti a parlare quando si cerca (inutilmente!!!! Lo volete capire che è inutile, si o no????!) di restituire verginità a dei criminali pedofili: CRIMINALI PEDOFILI.vanda ballario pedofila
L’ultimo, speriamo non solo in ordine di tempo, il sig. Ruggero Marini, parroco della Loggia (Torino) che ieri pomeriggio durante al messa ha detto che “soltanto la verità rende liberi”, citando maguardaunpo’, le parole del comitato Liberi nella verità (ma che coincidenza….oddio, non l’avranno mica contagiato?????).
Ora vi chiedo una cosa: mandate per favore, una mail alla Diocesi di Torino. All’attenzione del cardinal e arcivescovo di Torino Mons. Severino Paletto:
La richiesta NON deve essere fatta come quelle che hanno scritto contro di noi ed i bambini, no! Non mandate insulti: diventereste simili a loro (simili…solo simili…non uguali!). Esprimete però il vostro sdegno e chiedete cortesemente una presa di posizione.
Grazie. A nome dei bimbi ABUSATI.

I VERI ABUSI DI APOLLONI. Parte 1 di una luuuunga serie.
COME APPARE IL PEDOFILO
Indubbiamente è stata la settimana di Apolloni. Mai prima d’ora se n’era sentito tanto parlare. Nel modo corretto!!!! Mai prima d’ora una condanna era attesa così tanto dalla comunità scientifica, dalle procure, da chiunque avesse la Giustizia ed il benessere dei bambini come priorità assoluta. Una condanna che ha dimostrato al mondo dell’anti anti-pedofilia, che NON la si può fare franca a vita.
Oggi iniziamo a fare delle domande, di cui forse la risposta già la sappiamo, ma che confluiranno poi in un qualcosa che non sia solo il parlarci addosso…….
Prima una segnalazione: in tanti di voi mi scrivono che un utente di questo blog li ha contattati dicendo di leggere la vera verità sull’ altro blog, pieno di scemenze e fatto a regola d’arte. Mandateci per favore queste segnalazioni poiché ci serviranno.
E quando saranno depositate le motivazioni della sentenza Apolloni, le pubblicheremo integralmente qua ed in mille altri siti, così come hanno fatto altri con le loro contagiose infamie.
Per ora, dato che la Cassazione ha di fatto riconfermato il secondo grado, riportiamo alcuni passi di quella sentenza che più di altri ci avevano colpito (e che già avevamo in parte pubblicato), in attesa di pubblicare integralmente i nuovi documenti. Passi che vi invitiamo a copiare ed incollare nei vostri spazi:
<<…la bimba aveva detto: “questa non è la saliva…è la crema…quella che si mette in bocca e che si ingoia”. La madre aveva chiesto a BAMBINO (nota mia: scrivo bambina o bambino al posto dei veri nomi!) chi le avesse insegnato questo gioco (…) La madre: “da dove la prende questa crema? –BAMBINA: “dal pistolino di VALERIO…”.
Nel quinto incontro la MAMMA DI VITTIMA è sconvolta dalla notizia che:
il padre di APOLLONI (Vittorio) starebbe conducendo indagini personali volte a screditare lei e la famiglia.
Questa tensione si comunica alla bambina che appare agitata e ricattatoria:
“mi viene in braccio e mi tiene la mano <<il Giudice mi sgrida?>> –  io: <<e perché dovrebbe sgridarti?>> – Lei: <<per quelle cose>>. Le spiego che il Giudice vuole sapere se è successo qualcosa che l’ha fatta star male e chi l’ha fatto>>. Lei: << Vanda e Valerio mi toccavano la patatina>> (…) Vanda mi metteva il dito qui (indica i genitali davanti)…e VALERIO qui (indica dietro)…i bacini al pistolino li dava BAMBINO>>.
Mi fermo (per oggi!) solo perchè stamani mi viene il vomito. Soprattutto pensando a quanto male questa gente ha fatto, restando per anni IMPUNITA.
Passo quindi alle prime domande che vorrei fare:
1) in tantissimi processi avete portato il vostro caso (prima della condanna definitiva) come un caso di falso abuso. Dimostrando quindi con un’equazione assurda che se il vostro caso era appunto fatto da adulti innocenti tutti gli altri lo erano. Con la stessa equazione una persona scagionata da un’accusa di mafia, ad esempio, potrebbe presentarsi al processo Riina e chiedere che lo stesso, con gli stessi criteri, venga scagionato. Chiaro?! Sì, quanto assurdo!
Ora che però il vostro caso si è chiuso con una condanna definitiva, possiamo utilizzare la stessa tecnica e chiederci se tutti i casi dove siete intervenuti non siano in realtà VERI? E che quindi in realtà il vostro coinvolgimento fosse di ben altra natura (è una domanda, magari ci sbagliamo! Ma voi chiariteci)?
2) noi siamo un’associazione onlus. Legalmente riconosciuta. Che Dio solo sa quanto si sbatte per esistere e lavorare. Il nostro bilancio controllato ogni anno dalla Regione Lombardia e dalla Provincia. Voi ovviamente infamate dicendo che raccogliamo tantissimi soldi e ci arricchiamo. Va benissimo……Solo che , lo ripeto, noi siamo (giustamente) stra-controllati. Ma voi??????? Voi cosa siete? Ma soprattutto dove prendete tutti i soldi che avete? Ed a chi ne date spiegazione??????????
3) Vogliamo parlare dei legami con gli altri comitati italiani, partendo dalle consulenze per il comitato pro Pino la Monica (una decina di bimbe che dicono di essere abusate e qualche centinaio di files pedopornografici (anche estremi) nel computer che dicono di essere stati scaricati!) ? CONTINUA……….

Sì lo so dovevo dirvelo subito. Ma troppe notizie insieme poi fanno fare indigestione. E non ci siamo abituati 😉
 
Valeria Apolloni e Vanda Ballarlo sono in carcere,
lui dallo scorso fine settimana, lei da ieri.
L’ex direttrice della scuola
materna «Bovettb) di La Loggia si è presentata al cancella
del carcere delle «Vallette », dopo che i suoi avvocati,
Nadia Garis e Luigi Chiappero, avevano anticipato alla
procura generale: «L’accompagniamo noi».
p.s. un saluto alle 300 persone (appena????? Tanti anni di lavoro per 300 firme???? Poracci…..) che hanno firmato a loro favore!!!!!!

apolloni è un pedofilo
Giusto per ripassare, in attesa di alcune riflessioni.

http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=0&ip=1&iv=1&im=273

VALERIO APOLLONI
figlio di

VITTORIO APOLLONI

È UN PEDOFILO,

secondo la Cassazione.

 hurt-children2

La notizia oramai la sapete e per stasera ci “limitiamo” a riportarla.

Chiedendovi di incominciare a ripostarla in tutti i vostri blog, su Facebook e My Space, nelle vostre mailing list.

Perché è FONDAMENTALE. Perché si è fatta GIUSTIZIA.

Nei prossimi giorni poi avremo modo di commentarla. E soprattutto di interrogarci….ed interrogare!
Soprattutto su come mai da parte del padre del pedofilo ci sia stato in questi anni tanto accanimento.

Contro TUTTI I BAMBINI ABUSATI D’ITALIA, I LORO GENITORI. E NOI!!!!!!

Ci interrogheremo anche sui suoi legami (politici e non solo). Sui suoi finanziatori….
Sulle sue associazioni……..
Ma per ora, ripeto, riportiamo solo la notizia. Che appunto so già riporterete pure voi.

VALERIO APOLLONI, oggi di anni 31, figlio di Vittorio fondatore del comitato Falsi Abusi (se non fosse la mera realtà, ci sarebbe da ridire per questa barzelletta),  
e VANDA BALLARIO, sono stati condannati IN VIA DEFINITIVA per abusi sessuali.

Su bambini di una scuola materna, della Loggia (Torino).

Bambini già creduti in Secondo Grado. Bambini che hanno avuto dei genitori STRAORDINARI. Coraggiosi, soprattutto. Perché non avete idea di cos’abbiano dovuto sopportare in questi anni.

La pena è lieve solamente perché fin dal primo grado si è scelto il rito abbreviato.

Ora i due potrebbero (dovrebbero) finire in Carcere:

deciderà il Tribunale di Sorveglianza……

Intanto i bambini hanno avuto Giustizia. Anche per tanti altri coetanei, peggio difesi. Ora auguriamo loro solo tanta tantissima serenità.

deadEnd

I PAOLINI DELLA anti ANTI-PEDOFILIA:
Predatori di bambini.
 PARTE TERZA.
scaredchild
 
Valerio Apolloni secondo la Corte d’appello di Torino, in una dettagliatissima e “ricca” sentenza è pedofilo. Con lui, come lui Vanda Ballario . La sentenza restituisce dopo anni di soprusi dignità alle vittime. Non solo di Torino. Poiché, dati scientifici alla mano ricorda come e quando un abuso si manifesta, spazzando via le assurdità dei contagi e le solite sciocchezze che qua, scomodamente, contrastiamo.
Apolloni e Ballario sono stati condannati in secondo grado (ora si attende la Cassazione, sperando che nessuno ……) col rito abbreviato a soli 2 anni e 6 mesi di carcere (che non faranno mai) ed a 100mila euro di risarcimento danni (che non pagheranno mai).
Pescando ancora una volta a caso riportiamo alcuni stralci della sentenza, come richiesto dai genitori delle vittime:
<< “VANDA e VALERIO mi toccavano la patatina…VANDA mi metteva il dito qui (indica i genitali davanti)….e VALERIO qui (indica dietro)…i bacini al pistolino li dava XX”. “È un dialogo faticoso e stentato, la bambina è molto agitata ed infine mi dice “loro mi hanno detto che mi fanno tanto male…io non riesco a dire la verità”. La psicologa ha evidenziato tuttavia alcune rivelazioni e atteggiamenti di BAMBINA caratterizzati da elevata spontaneità (cioè non etero-indotti) come quando ha indicato il <<pistolino>> di VALERIO mettendo le mani in mezzo alle gambe. (…) Il linguaggio usato dalla bambina, la gestualità, le emozioni connesse appaiono compatibili con l’aver vissuto personalmente esperienze sessuali di tipo adulto. Il linguaggio utilizzato ha modalità infantili, è imperfetto, a volte confuso, la gestualità spontanea e non controllata”. Nelle false rivelazioni invece compare una stereotipia particolare ed il racconto appare come una lezione imparata a memoria, con connotazione emotiva spenta o incongrua…” – “mentre ritaglio gli spiego che vorrei capire meglio i giochi che faceva all’asilo; BAMBINO abbassa la voce quasi non volesse far sentire alla madre che è fuori e dice <<non riesco a dirlo>>….sempre a bassa voce mi dice <<ho toccato il pistolino di VALERIO…gli davo le leccatine>> Prende le mano e accosta le labbra facendo un gesto tra il leccare ed il succhiare, <<mi ha fatto la pipì qui>> indicando la guancia….Mentre parla diventa sempre più arrabbiato…. <dove eri? (gli chiedo)>>, quasi urlando risponde <<all’asilo>>.
Mi dice << scrivi che sono stati cattivi…mi hanno dato gli schiaffi…mi hanno fatto la pipì addosso….mi ha fatto la pipì in bocca….Valerio ciccione, sederone tanto grosso>>. Riprende i disegni, aggiunge dei particolari e mi dice che non vuole più parlare di questo”.
 
Apro una piccola parentesi e scusandomi per i particolari crudi penso alla stessa cosa che mi è venuta in mente scrivendo il libro su Tommy. Provo ad immaginarmi, non riuscendoci credo, la paura provata da quello come da questi bambini. E la rabbia, tanta, comincia a montare……
 
“Psicologa: “facciamo finta che è una macchina fotografica” –
BAMBINO si tira giù i pantaloni e le mutandine, si mette in posa con le braccia aperte, quasi una danza poi dice “anche così”, prende il pene con le mani e lo mostra, fa alcune pose muovendo le braccia….”.
(…) La comunicazione gestuale di BAMBINO che si mette in posa, tira giù le mutandine, esibisce il pene, si attende il clic della macchina fotografica, appare fortemente sintomatica di un’esperienza realmente vissuta.”
“Le risultanze degli accertamenti psicologici risultano “compatibili con la complessità di una situazione di abuso extrafamiliare avvenuto in un contesto scolastico su bambini di età di 4 anni i cui genitori avevano avuto piena fiducia nel personale dell’asilo né esprimevano pregiudizi o rivendicazioni”.
Per oggi può bastare……….
 
P.S.: Purtroppo la difesa ad oltranza portata avanti in questi anni da parte dei familiari temiamo abbia bloccato x sempre ogni possibilità di tentativo di cura degli stessi predatori, rendendo impossibile una già di per sé innaturale riabilitazione……
totò falsario
P.P.S.: Ieri abbiamo parlato di Stalking e del convegno che come Associazione abbiamo organizzato (ancora una volta autotassandoci perché si sa i fondi li muove la politica e li dà ai soliti incompetenti, ma di questo ne riparliamo magari in un apposito post) ed a ben pensarci pure noi siamo vittima di un certo tipo di Stalking dato che certa brava gente da anni segue tutto quello che facciamo, tutto quello che si scrive su di noi, si inventa un sacco di palle (non sapendo dove attaccarsi…d’altronde non sempre ci sono dei bambini disponibili) segno quindi di un evidente squilibrio a carattere psicotico che qualcuno è ora cominci a “curare”…….

paolini 2
I PAOLINI DELL’ANTI antipedofilia (sempre se Paolini non si offende per l’accostamento)
Continua l’analisi delle motivazioni che hanno portato alla condanna di Valerio Apolloni e Vanda Ballario per abusi nella scuola materna torinese. Primo caso italiano ad essere scoperto e caso madre di tutti gli altri, da Brescia a Verona, da Rignano Flaminio a Vallo della Lucania.
Stesse modalità di abuso, stesse tipologie di vittime come di abusanti, presenza di donne nella rete attiva, inquinamento delle prove, indagini fatte (volutamente?) molto male, manifestazioni di piazza, etc. etc.
Oggi torniamo brevemente sulla figura di Valerio, il cui padre Vittorio tutti purtroppo conoscete, vista l’instancabile attività di propaganda da lui fatta in questi anni.
Valerio appare dalla lettura della sentenza come una persona dalla sessualità incerta ed immatura, facile quindi tracciarne un quadro pedofilo che dalla lettura ripeto delle motivazioni di secondo grado appare più che una certezza.
Nella parte dedicata ai motivi dell’impugnazione si legge:
“era invece stato erroneamente sottovalutato il fatto che APOLLONI possedesse, per sua stessa ammissione (!!!), una normale vita sessuale e sentimentale”.
E ancora “al pedofilo resta il vuoto di una sessualità così parziale da non risultare umana….”.
Per meglio tracciare l’identikit del pedofilo tipo vi consiglio questo articolo: http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=0&ip=1&iv=1&im=23
esoterismoepedofilia
Tornando alla sentenza ridiamo in questa breve parentesi la parola ai bimbi; riportando una  sempre più necessaria premessa:
pag. 16: “ …nella letteratura di un certo peso dottrinario non è agevole pensare a quei piccoli come a piccole persone capaci di sofisticate bugie e fantasticherie, perché la regola è che un bambino di quell’età è strutturalmente incapace di occultare o riprodurre falsamente i fatti di queste sue prime esperienze…..”.
“ XX BAMBINO racconta il gioco alla madre. VALERIO APOLLONI iniziava facendo delle flessioni (il bimbo mima il gesto); aveva il pisello “grosso, grosso e cicciotello”; VANDA lo toccava piano e dava bacini; anche lui (XX BAMBINO) toccava e accarezzava il pistolino di VALERIO. Poi XX BAMBINO in bagno mima il gioco con la madre, dandole baci in zona inguinale ed infilando la testa fra le di lei gambe per cercare di baciarle i genitali……”
“…era poi andata nel lettone tra i genitori ed aveva preso a spalmare la propria saliva sul viso del padre. Al rimprovero di quest’ultimo la bimba aveva detto: “questa non è la saliva…è la crema…quella che si mette in bocca e si ingoia”. La madre le aveva chiesto chi le avesse insegnato questo gioco e la bimba aveva risposto”la signora dei gialli (i gialli è il colore della sezione)”. La madre “da dove la prende questa crema?- BIMBA: “dal pistolino di VALERIO, è dolce e non brucia”.
A giudizio della Corte, sia per la terminologia adoperata che per la gestualità in essere, la bambina sembra attingere ad un patrimonio conoscitivo assolutamente inusuale per la sua età e per le sue esperienze in ambito sessuale…..
A proposito delle uscite da scuola riporto un significativo passo:
“…il presidente, cioè VALERIO APOLLONI, ogni tanto andava nella sua classe dicendole che alcuni bambini dovevano andare con lui e li portava via” Alla domanda se la cosa fosse normale “lei ci ha risposto che era la direttrice didattica ad autorizzare le uscite”.
La direttrice didattica che è l’altra imputata. Geniale no?!
……continua……

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I PAOLINI DELLA LOTTA ALLA PEDOFILIA.
Per anni hanno insultato, offeso, attaccato.
Con violenza, veemenza ed ignoranza.
Hanno creato un vero e proprio contagio, facendo ricadere però lo stesso sui genitori e sui bambini abusati.
Si sono messi in rete e si sono difesi tra di loro, a volte vincendo.
Sono i Paolini della lotta alla pedofilia.
Volgari disturbatori che si sono permessi pure di mettere in discussione il nostro operato, i nostri collaboratori.
Certo tanta ostinazione, tanto impegno dovevano avere una motivazione personale molto forte ed oggi che abbiamo letto, col vomito alla bocca, le quasi 160 pagine con le motivazioni del Tribunale di Torino che ha condannato uno di loro per abusi, ma guardaunpo’, all’intero di una scuola materna capiamo definitivamente il perché.
Partiamo dai capi d’imputazione espressi già nel primo grado, poiché ci permettono di capire meglio di chi, ma soprattutto di cosa, stiamo parlando:
<<imputati del delitto punito e previsto dagli artt. 81 cpv. 110, 609 bis, 606 ter c. 1 e u.c. 609 octies C.P., perchè con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con l’abuso di autorità derivante dal rivestire la qualità, rispettivamente, l’APOLLONI di Presidente della Scuola Materna Bovetti  e la BALLARIO di insegnante e direttrice didattica dello stesso Istituto Scolastico costringevano XX BAMBINA e YY BAMBINO , alunni della stessa scuola materna, a compiere e subire atti sessuali tra cui, in particolare, accarezzamenti del pene dell’Apolloni da parte delle persone offese, carezze e toccamenti anche penetranti sia da parte dell’APOLLONI sia da parte della BALLARIO sia dell’ano che della vagina delle persone offese seguiti da minacce rivolte alle stesse parti offese di mantenere l’assoluto segreto sotto pena di violenze fisiche. Con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di minori di dieci anni in La Loggia nel corso del 2001 e comunque non oltre l’ottobre del 2001.>>
 
CHILD ABUSE
Questa la prima parte. A breve ci torniamo sopra, lasciando soprattutto ai bimbi la parola. Bimbi a cui qua da sempre si crede, dato che è scientificamente provato non si possano inventare simili racconti. A meno che non si voglia credere alla palla del contagio. O al fatto che Auschwitz non esiste. Che la Mafia era un’invenzione di Falcone. E via dicendo…..
 
“a questo punto la dr.ssa xxx chiedeva cosa facesse Wanda (Ballario) e cosa facesse Valerio (Apolloni), e XX BAMBINO mimando i gesti sul proprio corpo, aveva detto che Vanda metteva le mani sul pene e VALERIO metteva il dito nel culetto. Alla domanda su cosa facessero costoro a YY BAMBINA , XX aveva mimato gesti analoghi…….
…..il medico pediatra riferiva “di un comportamento alquanto inusuale tenuto dalla bambina durante la visita domiciliare”: aveva divaricato le gambe chiedendogli di stare attento a non farle male nell’esaminare la farfallina”…. continua……..
 

 
I FALSI ABUSI Parte 1
Per anni hanno creato (diffondendo qui sì il vero contagio) la cultura dei falsi abusi. Intervenendo in tutti i casi di pedofilia (soprattutto quelli di cui parlo nel mio blog dato che hanno nei miei confronti una vera e propria ossessione), ma soprattutto in quelli legati alle scuole materne.
Era come, in questo teatrino pirandelliano dell’assurdo, se, ragionando per assurdo e non facendo similitudini con le persone, i figli di Riina avessero fatto un sito dove si sosteneva che tutti i casi di mafia in Italia fossero inventati di sana pianta, o peggio ancora creati ad arte da associazioni che avevano l’interesse a combattere ciò che non esisteva. Assurdo vero?!
La sentenza di primo grado li aveva assolti, anche se la lettura della stessa, concordemente con l’appello del pubblico ministero, apriva più di un quesito in merito. A breve la mettiamo così poi capirete cosa intendo.
Eppure non si sono fermati anzi. Hanno continuato a produrre tonnellate di materiale, scrivendo ovunque (soprattutto, ripeto, ai nostri contatti): ultimo in ordine di tempo le lettere, di cui si discuterà in apposita sede legale, dove si attaccano tutti i membri del comitato scientifico di Prometeo che sono ovviamente ai loro occhi dei pericolosi imbecilli, poiché difendendo i bambini diventano automaticamente dei pericoli da attaccare.
Tutto questo però viene spazzato via dalla notizia che riportiamo.
E che ancora una volta dice tutto.
Fa capire come sia difficile difendere i bambini ma soprattutto che alla fine la Giustizia trionfa.
Continua qua:
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