C’è un sommerso che grida, in silenzio.

Pochi giorni fa ho terminato un corso di formazione di 6 incontri per genitori e insegnanti di alcune scuole.
Corso splendido, che replicheremo da settembre.
Corso dove gli insegnanti hanno mostrato quanto quello per loro non sia un lavoro ma una sorta di missione. Che li porta ogni giorno, con entusiasmo e dispendio di forze ed energie, a dare il meglio di sé, ai piccoli loro affidati. Lontani, ovviamente, anni luce gli esempi di quegli altri “cattivi maestri” di cui tropo spesso, qua, abbiamo parlato.
Incredibile il numero di storie emerse. Di casi da loro seguiti. Ma incredibile anche il numero di mamme intervenute che raccontavano ad un certo punto di sé….della propria infanzia rubata…..
C’è un sommerso che grida in silenzio. Ed aspetta, impaziente, che qualcuno, ancora, anche a distanza di decenni, dica semplicemente: scusami!

2 Commenti a “C’è un sommerso che grida, in silenzio.”

  • Daniela:

    max scusami ma io non capisco! può essere davvero sufficiente uno “scusami”? secondo me no, non lo è per me che non ho mai subito abusi. Come può esserlo per i tanti bambini, e anche per i bambini adulti? come può?
    Aiutami a capire, io da sola non ce la faccio.

  • no cara non lo è. non prendere il post alla lettera.
    anche se x dovere di cronaca ti dirò che tantisime vittime specco vengono a dirci. ci “sarebbe bastato che chi avesse chiesto scusa, invece…” invece insultano, offendono, abusano con le parole, anche anni dopo. no non chiedono scusa. non lo faranno mai!

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