C’era una volta…il buon senso. Padre molestatore condannato ad 1 anno.


Oggi il tema che ho usato su facebook parte da un titolo: c’era una volta.

Lo riutilizzo qua, per le ennesime amare conclusioni.

C’era una volta una società a misura di bambino. Una mamma che si preoccupava anche di chi figlio suo non lo era, “gettando un occhio” anche su di lui mentre giovava libero nel parco.
C’era una volta una legge che puniva i cattivi, fossero pure solo cattivelli, come Pinocchio che birichino non voleva andare a scuola marinando le lezioni col suo amico Lucignolo e sapevamo poi come gli andava a finire.

C’era una volta, un gatto vanitoso tanto da indossare gli stivali ed una giovane principessa che il pericolo l’aveva dentro casa, non certo là in mezzo al bosco, circondata da cerbiatti e nanetti brontoloni.
C’era una volta un lupo che per mangiare la bambina doveva trasformarsi, vestirsi di normalità, indossare gli abiti della nonna. Così diversa (che mani grandi), così strana (che occhi grandi), così pericolosa (che bocca grande).

C’era una volta un proverbio, che ripeto sempre nelle mie conferenze, “serve un intero villaggio per far crescere un singolo bambino”, ma oggi quel villaggio è spopolato, malgrado non si trovi una casa libera e si dorma in letti a castello per guadagnare spazio.

C’era una volta un giornale che non riportava notizie come questa, chissà forse perché era buona cosa non parlarne o forse perché, se certi soggetti venivano scoperti, non la facevano certo franca, con una pena così ridicola da vergognarmi pure io a scriverla.

Longare (provincia di Vicenza), posto che conosco benissimo avendoci fatto più di una conferenza. L’ennesimo abusante viene condannato. Reo di aver molestato la propria figlia sul divano di casa.
49 anni, operaio metalmeccanico, è stato condannato, grazie al rito abbreviato, ad una pena ridicola: 1 anno di reclusione (che ovviamente non verrà passato in carcere).
Perlomeno gli è stata revocata la patria potestà.
La segnalazione è partita da una insegnante (attenta e sensibile) che accortasi del malessere della bambina, ha provato (riuscendoci) ad andare a fondo per capire se e cosa le stesse accadendo.
Pare che le molestie si siano verificate almeno 6/7 volte.
Inutile ribadire che la condanna ad un anno è a dir poco ridicola.
C’era una volta anche il buon senso. Ma chissà come, è stato il primo a scomparire.

3 Commenti a “C’era una volta…il buon senso. Padre molestatore condannato ad 1 anno.”

  • elena:

    c’era una volta però anche l’omertà, come dici nell’articolo di certi fatti era buona cosa non parlarne e la vittima si sentiva sola. Certo un anno è una sentenza RIDICOLA, ma è già qualcosa che gli si stata revocata la patria potestà, inutile dire che non può fare il padre uno così.
    L’insegnante che ha avuto il coraggio, e la voglia soprattutto, di indagare e andare a fondo della faccenda, ha tutta la mia stima e il mio affetto, le farei un monumento! E lo scrivo con grande commozione, è più facile fare finta di niente e pensare agli affari propri, ma appunto come ho già avuto modo di dire, quando l’orco cattivo è in famiglia a chi spetta difendere le piccole vittime?
    Un abbraccio grande grande a una maestra eccezionale, grazie anche da parte mia.

  • samantha:

    Un anno.
    E se la madre della bambina, presa da impeto non-convenzionale avesse troncato in due il piffero di questo babbo, le davano vent’anni o la assolvevano per legittima difesa putativa?

  • MARY:

    Samantha,purtroppo la conociamo bene la risposta….sarebbe stata condannata per tentato omicidio e lui sarebbe diventato famoso come IL “BOBBIT” alla faccia della sofferenza di sua figlia e di sua moglie…….

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