chiesa e pedofilia: riflessioni

time blog pedofilia
L’argomento “caldo” di questi giorni è senza dubbio “l’abuso sessuale nella chiesa cattolica” (compratevi Time Magazine e meditate… http://www.time.com/time/magazine/article/0,9171,1973213,00.html  ).
Decine di articoli, nuovi libri, associazioni e convegni. Tutto fa brodo. Qualcosa serve, altro forse, meno…..
Ieri avevo detto che mi sarei messo alla finestra a guardare.
Ridendo pure (non delle vittime ma degli sciacalli, sempre più ridicoli).
E notando quanto vero sia il detto che si è tutti lesti a saltare sul carro dei vincitori, salvo poi sparire quando quel carro finisce fuori strada e c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e rimetterlo in carreggiata.
Chiesa e Pedofilia. L’eterno dilemma.
Tema che mi ha sempre interessato, indignato, ferito.
Quando dico che fummo i primi ad occuparcene non lo dico per vanto (non è un vanto essere arrivati “primi”, non stiamo parlando della classifica di Amici), ma solamente per ribadire come lavorando quotidianamente a stretto contatto con la gente abbiamo da sempre avuto
più di altri il polso della situazione, su questo come su altri temi (abbassamento dell’età, credibilità dei minori, etc.).
Poiché mentre qualcuno lavorava su come apparire nell’Ansa del giorno, noi incontravamo quelle vittime in carne ed ossa.
E subito dicemmo che il crimine all’interno della Chiesa era forse “il più grave”, grave tanto quanto l’abuso familiare, poiché da quella persona (lo chiamiamo “Padre”?!) ci si aspettava una moralità, una pulizia, superiore a quella di altri. La mela marcia quindi, che c’era (e c’è! Eccome se c’è) doveva essere tolta, perché avrebbe con la sua presenza contaminato, sporcandone la credibilità altre mele.
Invece non fu così, anzi, si preferì attaccarci, infamarci, provare a costringerci al silenzio chiudendo gli accessi a certi media (soprattutto quelli locali, legati ancora alle Diocesi, quelli per capirci visti oramai da non più di venti persone e solamente se c’è la pagina con i morti del paese o la sagra della sardina….) poiché non dovevamo avere voce, sapendo, che ogni qual volta parlavamo, una vittima sapeva che non era sola, che doveva chiedere aiuto, uscire allo scoperto. E gli abusi, si sa, vivono se vige il silenzio, l’omertà!
Anche per dare loro una voce nacque questo blog, quando nessuno si occupava pubblicamente di pedofilia (oggi tra blog e Facebook sono meno quelli che non se ne occupano, hehehehehe 😉 …ma per fortuna….almeno nel 90% dei casi….evitando quelli che lo fanno per la poltrona o per il partito) e facendo in modo che quelle voci diventassero un coro, forte, sempre più forte e compatto.
Dove voglio andare a parare con questi pensieri detti, anzi, scritti ad alta voce?
Forse nemmeno io lo so, oggi lascio che la tastiera spazi e condivida con voi queste riflessioni. Che hanno però un minimo comune denominatore.
Le due agenzie che tanti di voi mi hanno mandato chiedendomi di commentarle.
La prima è questa:
“Pedofilia: Cei,in Italia abbiamo vigilato.”
Seguite direttive S.Sede, no a discredito generalizzato
La Chiesa italiana ha seguito le direttive della S.Sede per vigilare e prevenire la pedofilia nel clero. Cosi' Bagnasco. Nella sua relazione al Consiglio episcopale permanente, Bagnasco sottolinea che di fronte agli scandali sulla pedofilia, la Chiesa ha imparato da Benedetto XVI a non tacere o coprire la verita' ''anche quando e' dolorosa e odiosa''; ''questo pero' -continua Bagnasco- non significa subire, qualora ci fossero, strategie di discredito generalizzate''. Fonte Ansa.
Strategie di discredito generalizzate? A favore di chi non è dato saperlo. Poiché solo un’azione kamikaze potrebbe cercare di creare una azione di discredito generalizzato, ma a parte questo ciò che mi interessa premere, è che purtroppo non è vero che si è sempre vigilato, anzi. Vigilare significa fare in modo che, partendo dai seminari (soprattutto quello di …) per arrivare alle parrocchie, ai giovani fossero garantiti degli spazi SICURI. Che ci piaccia sentircelo dire, così non è stato. Lo dimostrano le cronache, ma soprattutto quei casi di cui non si parla.
Casi spesso paradossali:
come quello del Monsignore dalla grande croce (sì proprio lui…ancora lui) che di recente ha fatto in modo che il predatore, in carcere per abusi sessuali contro una ragazzina down (abusi ripresi da intercettazioni ambientali!) fosse spostato in una cella singola (manco fossimo alle Terme) perché i precedenti compagni di cella, gli davano il trattamento che si dà nelle carceri a quelli come lui.
O la mamma, insegnante in una scuola cattolica, e vittima di mobbing, poiché rea di aver denunciato il marito abusante, e molto inserito in certi ambienti.
Questo significa intervenire? Questo significa vigilare. Perché la facciata sia sempre linda ed immacolata.
Questa la seconda agenzia:
Pedofilia, Cei: Chiesa non cerca scuse ma male diffuso in società
La Chiesa non cerca scuse in relazione ai casi recentemente denunciati di preti pedofili, ma non è disposta a lasciarsi screditare. Lo ha detto oggi il presidente della Conferenza episcopale italiana, sottolineando che la pedofilia non riguarda solo gli ambienti ecclesiastici e mettendo in guardia dal male che pervade la nostra società. "Nel momento stesso in cui sente su di sé l'umiliazione, la Chiesa impara dal Papa a non avere paura della verità, anche quando è dolorosa e odiosa, a non tacerla o coprirla. Questo, però, non significa subire – qualora ci fossero – strategie di discredito generalizzato", ha aggiunto il cardinale Bagnasco. Fonte: Reuters.
Certo la pedofilia è un cancro che ha toccato tutte le sfere della società, ed allora?  Resta un gravissimo crimine con il quale fare i conti, quando ce lo troviamo davanti.
Se io picchiassi mio figlio ogni giorno con un bastone e fossi chiamato in causa per questo cosa dovrei rispondere, “pensate a chi invece li abusa, io lo picchio solo?”. Ridicolo!
Tanti sono i sacerdoti che oggi ci scrivono, alcuni addirittura (è accaduto due giorni fa) scrivono che “si scusano con noi” (grazie, ma non serve, anche se quelle scuse le rigiriamo alle vittime). Tanti i sacerdoti (e le suore), tantissimi, che lavorano ogni giorno per crescere i bambini e portarli ad un’età adulta, sereni e cariche di fede.
Anche a loro, oltre che alle vittime, si deve “pulizia e giustizia”, affinché il loro lavoro non sia screditato o messo in discussione, PULIZIA E GIUSTIZIA: termini che nei fatti quotidiani continuiamo a non trovare.
Si riparta da esempi concreti, non da comunicati stampi, ed allora sì le cose cambieranno, in meglio per tutti.
 
Continua domani con: LA MAPPATURA DELL’ORCO.
Dove sono oggi don……?
 
p.s.: sto ultimando l’articolo e mi chiama un sacerdote amico:
“prego per te, so che non è consolante sapere di avere ragione,
ma forse pure tu manco ti immaginavi quanto fosse radicata questa piaga”. No caro amico, lo so benissimo….tu però prega, prega per i nostri bimbi….prega….c’è n’è bisogno!

18 Commenti a “chiesa e pedofilia: riflessioni”

  • concordo in pieno
    anche io ci ho fatto una riflessione sul mio blog qualche giorno fa.
    una meno seria of course

  • Massimiliano, ho già parlato sul mio blog sul tema Pedofilia dei Preti. Penso che ora ne sappiamo tutti un po' di più. Ma il mio pensiero va anche a quei preti che hanno commesso il reato e che ora sono messi al bando dalla Chiesa. Quella chiesa che come giustamente ha affermato il cardinale tedesco "sapeva, ma nascondeva tutto" (perché questo è sempre stato il modo di fare della chiesa). Orbene, quei "delinquenti" commettevano reati con leggerezza, sapendo che intanto la chiesa li avrebbe comunque sempre coperti. La chiesa istituzione ha così facilitato il reato. E' un grosso problema anche per chi ora, da delinquente si sente espellere anche da quella istituzione dalla quale era sicuro di venir coperto, perché sempre nel passato aveva coperto tali reati. Ciao

  • Attacchi e sostegno sono sempre pensati al di fuori del bene delle vittime. Tante volte hai parlato di preti e suore che fanno di tutto per aiutare davvero, così come la chiamata dovrebbe imporre. A questi va tutto il nostro sostegno, sempre, ma che questi siano i primi a non lasciarsi sporcare da chi quella chiamata l'ha tradita. Speriamo che la chiesa (minuscolo, come istituzione, non come Chiesa di Dio) vigili di più su chi la macchia, che non su chi quella macchia la denuncia.

  • …bhè che dire?!?!…condivido??? nooo, mi sembra restrittivo!!!… allora, francamente non so se ridere o piangere!!!…sai che purtroppo questo cancro sociale mi coinvolge direttamente…sai quanto ho urlato e sbattuto i piedi per terra…e sai i problemi che ho avuto per aver puntato il dito contro alcuni rappresentanti della chiesa!!!…adesso tutto questo scalpore, tutte queste susseguirsi di agenzia le trovo semplicemente MESCHINE…IPOCRITE…NAUSEANTI!!!…mi sembra di rivivere quel periodo di manipulite…quando tutti sapevano, che tutti fottevano e, quando arrivarono i “salvatori” della patria sembravano tutti sbalorditi, tutti cadevano dal pero!!!…ma li, fottevano soldi…certo, soldi di italiani umili contribuenti ma…solo soldi!!!…qui è diverso, si è lasciti la facoltà di rubare la genuinità di anime indifese!!!…i nostri figli…i figli di questa Italia che, come hai ben detto…buona a stare affacciata al davanzale…impassibile, in un silenzio assordante!!!…loro, i nostri rappresentanti della chiesa, sembra che stiano facendo la gara della purificazione…adesso tutti denunciano questo crimine…tutti puntano il dito contro i “peccatori”!!!…ma, guardiamo chi sono!!!…sbaglio o sono le stesse persone che, quando contestati da chi combatte  o chi denuncia questo male, hanno sostenuto che i  predatori maiali fossero di numero limitato???…sbaglio o sono le stesse persone ai vertici di questo organo???…sbaglio o sono le stesse persone che sedevano nelle trasmissioni televisive quasi a sostenere che questa chiesa è immune da questo crimine???…possibile che siamo in pochi a ricordarci di quella trasmissione/denuncia della BBC???…possibile che siamo in pochi a ricordarci di quella puntata di Annovero???…possibile che siamo in pochi a ricordare i servizi delle Jene da qualche anno a questa parte???…possibile che siamo così pochi???…e adesso che si fa???…facciamo passare la tempesta aspettando che arrivi la quiete o si fa un bel rogo???

  • Che dire Massimiliano, questa, come dici tu, non è una vittoria e neppura una rivincita dopo tanto fango e calunnie.
    E' più che altro la conferma di quanto tu senta come tuo impegno profondo il lavoro che fai.
    A te non servono sentenze o conferme, a te basta guardare negli occhi la vittima per capire di poterti fidare e quindi a spada tratta lottare, sempre e comunque.
    Questo è il mio pensiero, che ho però sempre avuto.

  • Da cattolico spero che l'incubo per il Papa finisca presto. Forse dopo tutti gli scandali può nascere una consapevolezza diversa all'interno della chiesa (il minuscolo vale per me come per il commento più sopra) e mi sembra che questo Papa spinga nel voler farla nascere questa consapevolezza. Oggi la massima istituzione della chiesa chiede di denunciare senza paura spero che i Vescovi seguano una volta tanto le chiarissime direttive del Papa. Anche un solo prete pedofilo o violento è già di troppo. 

  • quoto Spunz. l'attuale interesse per l'argomento mi sa di finto e ipocrita… sembra che (dai media alla chiesa stessa) ci sia più impegno nel rendersi visibili che non nell'eliminare effettivamente la spazzatura…

  • Ognuno ha il suo pensiero…rispettabilissimo… e su questo non ci piove!!!!!!!

    @ggraceffa:
    Perdonami, ma nel tuo percorso cattolico ti sei mai imbattuto in questo?…
    http://www.indicius.it/religioni/crimen_sollicitationis.htm

    Sono cattolica e anch'io confermo che ci sono preti e suore che svolgono il loro percorso con devozione.
    Ma…purtroppo sono pochi…….
    Per il resto vige…cattiveria….falsità…e tanta tanta tanta ipocrisia.

  • Ho sentito una notizia in cui, non ho capito se Bagnasco o addirittura il Papa, diceva che sia da punire la condotta, non il colpevole……

    Cmq Massimiliano… Non ci aggiorni più su quella storia da te raccontata(data post giovedì, 04 marzo 2010), dicci qualcosa sul bambino e sulla sua mamma…..

  • Spero che questo strazio finisca presto per i nostri bambini.
    Io sono cattolica, caro Max, quindi membro della chiesa, ma di omertà da me non ne hanno mai avuta e non l'avranno mai, né in Chiesa, né in altri luoghi.
    Non voglio queste che queste bestie siano tra di noi, né in giro per il mondo. Spero che non sia soltanto il timore del Papa, ma quello di Dio, a fermarli dal compiere atrocità sui bambini, e che tutto questo smuova le coscienza comuni nella tutela massima dei minori.

  • @humbly
    non capisco bene in cosa dovrei essermi imbattuto, nella "crimen sollecitations" ma in che senso?

    Io credo che siano molti di più di quanto si possa credere i preti e i religiosi o religiose che svolgono il loro percorso con devozione. Forse sarà anche cerco sempre in chi mi sta difronte il bene.   
    Offro un esempio di buon prete in questa lettera:
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/4697

  • @ ggraceffa:

    Voglio precisare che non era un'attacco ….ma solo pura e semplice curiosità.
    Con il beneficio del dubbio gli darei un solo senso.
    Comunque confido nella tua buona "fede".
    Buona giornata.

  • A volte il lavoro è svolto con TROPPA devozione… creando purtroppo situazioni di forti abusi psicologici tra moltii bimbi. Ed è gravissimo, nemmeno volendolo si saprebbe chi denunciare… tutta la comunità?

  • Poveri piccoli bimbi…sembra che il loro dolore passi in secondo piano.
    Giusto o sbagliato, cristiani o non, pareri e giudizi…quando basterebbe rendersi conto di quanto male è stato loro fatto.
    Se non fosse per poche grandi persone che prima di ogni cosa mettono come valore unico il bene dei nostri bambini….
    Prima della stessa vita, prima del buon senso e dei luoghi comuni.
    Contro tutto.

  • see buonanotte….se ci aspettiamo che pregare serva a qualcosa stiamo freschi….

  • Caro spunz, concordo in pieno con te.
    Noi però abbiamo buona memoria. Ed un buon archivio. Sappiamo chi fa cosa, ma soprattutto chi non fa. E lo sapete bene anche voi.

  • MarziaVicenza:

    non mi convincono queste "pulizie di primavera" fatte all'interno della Chiesa. Mi dà più l'idea di una manovra calcolata dove verranno messi alla gogna alcuni capri espiatori, sventolati con tanto di nomi e cognomi, giusto per far tacere il mormorio di fondo di chi si fida dei mass media e poi dire "noi i nostri colpevoli li abbiamo sistemati, ma erano solo questi, non c'è altro"…mentre tutto "l'altro" viene lasciato tranquillamente a pascolare come è stato fatto finora!
    E sarebbe giusto invece farle a fondo queste pulizie, per rispetto delle vittime prima di tutto e anche, come dici tu Max, di tutte le persone oneste che hanno preso i voti per vocazione vera !!

  • @humbly
    scusami, ma io sono un po tardo o ingenuo (a tuo piacimento) e non capisco davvero le tue parole. A me le cose mi si devono dire chiare e quindi non capisco il beneficio del dubbio.

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