Coi soldi delle merendine le fa comprare i preservativi per stuprarla. Ancora abusi su disabili!

Abusi sui disabili. Altre due storie di ordinaria pedo-follia.

Il primo caso arriva dalla provincia di Avellino. Il verbale che stringiamo tra le mani è scritto in un linguaggio che più burocratese di così non si può. Ma forse questa è una fortuna. Poiché ci illude di tenere a debita distanza il male.
Il bimbo ha oggi 10 anni, 8 all’epoca dei fatti. Quando i genitori (sic) lo affidarono ad un conoscente (ancora oggi ritenuto da chi lo conosce “persona buona… persona perbene”). In cambio di soldi e regali (domanda: quanto vale la vita di un figlio per certe persone?) l’uomo (sic) si è preso in casa il bimbo. 8 anni, già detto, ma soprattutto una grave disabilità psico fisica.
Con lui viveva. Lui lo portava (non sempre) a scuola. Lui lo abusava sessualmente e nelsuo letto lo faceva dormire.
E’ stata propria la scuola allarmata dalle troppe assenza ingiustificate a muovere i primi segnali d’allarme. Che hanno portato all’arresto del predatore di bimbi disabili (di cui purtroppo sono state diffuse sono le iniziali: M.G.) ed alla sospensione della podestà genitoriali ai genitori.
Il bimbo oggi sta in una struttura protetta (di quelle che qualcuno vorrebbe far chiudere….) dove ci auguriamo riceverà le cure e l’affetto che gli sono dovuti.
Dimenticavo: gli abusi sono durati  due anni.
Il secondo caso non è di abusi a danno di minori, ma di una donna, gravemente disabile, “con la testa di una bambina”.
Stavolta abbiamo il nome del 65 enne che per tale reato è stato condannato a 7 anni e mezzo.
Si chiama Luigi Natali, è di Gallipoli ed ha abusato di una donna affetta da una grave disabilità psichica.
Sapete come si è scoperta la violenza (roba da non crederci).
I genitori della donna, aprendole la borsetta le hanno trovato dei preservativi ed hanno scoperto che glieli faceva comprare il suo abusante, facendole usare i soldi che la famiglia le dava affinché lei si comprasse i fumetti di Topolino e le merendine.
Dagli articoli di giornale oltre al nome dell’imputato apprendiamo anche quanto segue:
”Il pubblico ministero ha chiesto la trasmissione degli atti in Procura, per falsa testimonianza, per la figlia dell’imputato”, notizia che ci porta al post di alcuni giorni fa sui parenti dei pedofili.
Anche in questo caso le violenze sono durate due lunghi anni.

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