Come operano i pedofili. Il caso di Finale Ligure e del pedofilo Giovanni Bocchio.


Alcuni giorni fa si è tenuto il processo di terzo grado in Cassazione che ha confermato la condanna di Giovanni Bocchio, 63enne residente nell’alessandrino, per abusi sessuali su una bambina adescata in un centro balneare di Finale Ligure.
Da evidenziare che Bocchio era già stato condannato in primo e secondo grado ma malgrado quello non ha mai scontato un solo giorno di carcere.
A difenderlo due importantissimi studi legali, quello del noto prof. Coppi e quello dell’avv. Andrea Vernazza, il cui nome è risuonato nei giorni scorsi nelle cronache nazionali in quanto legale di Giovanni Antonio Rasero, assolto in secondo grado (dopo una condanna in primo a 26 anni) per l’uccisione del piccolo Alessandro, di 8 mesi.
I genitori della bambina, all’epoca degli abusi di anni 5, sono stati invece seguiti per la parte civile dal legale Andrea Carminati e per la parte penale dall’avvocato di Prometeo, Stefano Paganelli.
Non riporterò quanto emerso dall’udienza: di questo caso parleremo a breve pubblicando per intero la sentenza di condanna con le relative motivazioni. Ciò che questo caso in realtà serve è per evidenziare ancora una volta il modus operandi di questi predatori di bambini.
Parlando con la mamma della bimba (bimba che oggi è una meraviglia e sta tornando alla giusta meritata vita!!!!) è emerso che tra i ricatti usati dal pedofilo per far tacere la bambina ci siano state minacce di questo tipo:
il pedofilo sapendo che la madre deve prendere l’insulina per il diabete diceva “se parli la tua mamma si ammalerà” e quindi quando la donna è stata male, la bambina ha avuto la conferma che il pedofilo aveva ragione.
Sapendo della crisi in corso tra i genitori (crisi esplosa poi per le pressioni del processo e che ha portato ad una separazione), l’astuto pedofilo ancora una volta ha sfruttato la situazione a suo favore, dicendo alla piccola che se avesse parlato “i suoi genitori si sarebbero lasciati”.
I pedofili ricordatevelo sono dei codardi. Altrimenti se la prenderebbero con loro pari, in gradi di difendersi. E usano dei mezzi come questo del sig. Bocchio, per spaventare i bambini.
Ecco perché ai vostri piccoli dovete parlare. E dire loro, una cosa che noi usiamo durante i nostri percorsi e le nostre conferenze: dite ai vostri figli che nessuno farà a voi del male, che nessuno vi porterà via o che vi accadrà qualcosa di brutto. Qualsiasi cosa loro vi raccontino. Anzi sappiano che vi devono raccontare qualsiasi cosa, soprattutto se si sentono minacciati da qualcuno.
Un qualcuno come Giovanni Bocchio che in questi giorni di sole entrerà in carcere.
L’unico posto al mondo dove le frasi contro i bambini , come quelle sentite durante il processo, (le frasi, figuriamoci gli atti) non sono tollerate.
L’unico posto al mondo dove chi è pedofilo, prega ogni singolo istante della lunga interminabile giornata, di non esserlo più…..

Un Commento a “Come operano i pedofili. Il caso di Finale Ligure e del pedofilo Giovanni Bocchio.”

  • monica zuncheddu:

    Solo tu,Max,hai avuto il coraggio di chiamarlo x nome e solo tu non hai protetto la privacy di qs orco cn le iniziali g.b.
    Grazie x qs tuo modo di vivere,grazie x la tua lotta ai pedofili,grazie x proteggere i ns. cuccioli. Grazie di esistere MASSIMILIANO FRASSI.

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