Predatori di bambini e compiti per le vacanze.

Guardavo proprio ieri i compiti per le vacanze assegnati (prima elementare) ai bambini. Due libri pieni di esercizi che nemmeno il piccolo Einstein avrebbe apprezzato. Certo visto cosa capita ai loro coetanei, insegnerò che lamentarsi è quasi un peccato mortale.
I bimbi di cui vi parlo infatti a scuola non risono mai andati, malgrado avessero l’età per farlo. E già questo, dato che sono sul suolo italiano, Ci farebbe nascere non poche riflessioni al riguardo.
Pure loro però avevano dei compiti, soprattutto in questo periodo, i compiti per le vacanze.
E se non li svolgevano al meglio, ad attenderli non c’era certo una nota o un richiamo, ma c’erano botte (con cinghie e forchettoni) ed ustioni (preferibilmente con il ferro da stiro arroventato).
Il tutto è avvenuto a Milano. I bimbi, due fratellini di 10 e 11 anni di origini serbo-montenegrine, sono stati salvati dagli abusi della famiglia abusante (papà, mamma e pure la nonna, l’età dei genitori è 26 e 27, fate voi i conti!) che li costringeva a rubare e li puniva, come detto sopra, se la refurtiva non era “di loro gradimento”.
La famiglia viveva in un camper con cui faceva la spola tra Lombardia, Piemonte e Belgrado. Oltre a loro c’erano altri…..8 figli più piccoli.
I piccoli sono stati trovati in strada dagli agenti della Polizia. Erano in condizioni “pietose”, col copro ricoperto da cicatrici ed ustioni. Ora stanno in una comunità protetta. Dove impareranno cosa vuol dire svegliarsi in un letto pulito. Giocare. Studiare. Essere nutriti, protetti, coccolati.
Un po’ il tema degli articoli di questi giorni (v. quello della scorsa settimana con il video della scimmia e del tigrotto), che dimostrano quanto alcune persone siano nate nella specie sbagliata: quella umana.

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