Da Facebook.

“La nostra famiglia è stata distrutta…lui, insieme a chi lo difende, vive libero, sereno. Lo incontri e ti sorride guardandoti in faccia”.

Vorrei tanto mostrarvi le lacrime che hanno appena bagnato la mia scrivania. Quel dolore che non passa, perché è ancora fresco. Quell’irritazione nell’incontrare ogni giorno chi ha tolto serenità a tua figlia e cammina per strada a testa alta.
C’è tanta strada da fare miei nuovi amici, e ce la faremo. Relegando all’oblio chi sorride fiero del proprio male. Un male che non vincerà. Che vi ha già rubato tanto. E che come diciamo spesso da ‘ste parti, non può, né deve, essere per sempre.

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