Elena La Monica, ovvero si fa più bella figura a stare zitti ed umili, in un angolino.

Che voi “popolino” del “Bar Frassi” ci avreste inondati di mails e telefonate ce lo aspettavamo. Così tante però no, quindi STOP ALLE MAILS.
Abbiamo capito e vi ringraziamo a nome di quell’Italia anti pedofila che ne ha letteralmente pieni i cosidetti della volgare arroganza di pochi rumorosi individui.
Completiamo l’articolo precedente a questo riportando integralmente la pubblicità ai corsi, quella stessa segnalata dalla sorella di Pino la Monica, tale Elena La Monica, la quale oggi sulla Gazzetta nega che i corsi siano per ragazzi.
Stanchezza da cambio di stagione? Stress? Stanchezza?
Oppure quella capacità camaleontica, a quanto pare vizio di famiglia, di dire una cosa ma farne un’altra  (leggasi: dico di fare i corsi e che i bimbi sono contenti ma intanto 9 di quei bimbi raccontano orrori che non sono di questo mondo?).
Chissà.

Corsi di Teatro…corpo voce ed emozione!
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 Questo giovedì iniziano i corsi di teatro per adulti e ragazzi di Nuova Officina Incanto tenuti da Pino La Monica…e come diceva Peppino De Filippo : “Ho detto tutto…”
Vi aspetto per emozionarci, ridere e creare insieme!
Per info e contatti rivolgersi a me…Elena.
A presto ragazzi!!!    

Dopo la lettura è evidente che ci siamo inventati noi che i corsi sono fatti per i ragazzi.
In qualità di una associazione che raduna quasi 2mila vittime di soggetti così, ringraziateci che ci limitiamo a lamentarci pubblicamente.
Questo l’articolo che oggi compare in prima pagina sulla Gazzetta di Reggio:
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/12/news/corso-di-pino-per-bimbi-e-polemica-ma-lui-nega-1.1329473

Con le dichiarazioni della sorella del condannato, Elena, che ripetiamo, contrastano e non poco con il comunicato di cui sopra. Dannazione. Vuoi vedere che la colpa è pure dei giornalisti? Tutti uniti in un grande complotto per bloccare il colto amato bravissimo fratello?
Oppure c’è dell’altro. Dell’altro che a noi sinceramente sfugge.
Ci occupiamo ogni anno di centinaia di casi. Solo pochi finiscono in questo blog, solo pochi hanno visibilità.
Quello della famiglia La Monica, uno di questi, visto le numerose attività da loro fatte durante e dopo il processo (leggasi fiaccolate, raccolte firme, etc. a cui noi “popolino” dovevamo sottostare passivamente in silenzio).
Resta che ci sfugge qualcosa. E ce lo chiediamo ad alta voce, come siamo soliti fare.
Cosa spinge una donna, peraltro pare pure maestra di professione, a difendere in questo modo malgrado l’evidenza dei fatti il proprio fratello?
Sorella che come se non bastasse è scesa in piazza per manifestare a favore di un padre a processo per accuse di abusi sul proprio figlio (leggasi questo nostro vecchio post: http://www.massimilianofrassi.it/blog/baciare-i-figli-maschi-sui-genitali-per-noi-e-normale.html ). Capiamo che sia doloroso ed umiliante essere sorelle di un pedofilo. Ma riteniamo che lo sia molto di più manifestare a favore di lui e di quelli come lui.
Come abbiamo già detto, ci sfugge davvero qualcosa. Ma quel poco che abbiamo e che questi soggetti si impegnano a portare ogni volta che parlano alla luce del sole, diciamo che basta e avanza.

Nota:
Una rilettura alla sentenza di primo grado che dice cos’ha fatto Pinuccio La Monica, è vivamente consigliata:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/sentenza-pino-la-monica

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