Lettera: Cara mamma…..

L’altra festa della mamma.
Stare seduto qua, al mio posto, significa ricevere ogni giorno un dono, immenso. Quello di potervi ascoltare, accogliere e da voi, imparare. Siete una quotidiana Lezione di Vita. Unica. Insostituibile. Incredibile a tratti. Perchè donate forza e coraggio, speranza e rinascita. E dimostrate che dal dolore, un grande dolore, possono nascere esempi meravigliosi.

Questo messaggio l’ho ricevuto ieri, in occasione della festa della mamma. Ed oggi lo condivido con voi.
Da leggere…tutto d’un fiato.

blog pedofilia festa della mamma

<<Auguri mamma.

Racconto poco della mia vita famigliare, perchè non ne ho quasi avuta una. La mia vita in famiglia è stata solo come una fermata alla stazione in attesa di una coincidenza che mi portasse da un luogo all’altro. Ottobre, partenza per il collegio dove studiavo,giugno finite le lezioni,ritorno a casa, luglio partenza per la campagna, ospite di uno zio fino a metà agosto. Fine agosto dopo soli 15 giorni a casa,partenza per la colonia estiva a xxx fino a metà settembre, poi 15 giorni a casa ospite di mamma e il mio patrigno, ad ottobre di nuovo collegio per gli studi. Questa è stata la mia vita fino ai 14 anni. Tutto questo andare e venire, mi ha impedito di avere un rapporto affettivo e stabile con mio fratello e mia sorella. Con mia madre mai nessun colloquio di nessun genere , non ricordo un bacio o un abbraccio. Crescendo ho imparato a detestare il comportamento mieloso e subdolo del mio patrigno, la sua folle gelosia, i suoi abbracci poco paterni, le bugie ed i segreti che mi obbligava a mantenere, il suo modo di avermi fatta crescere troppo in fretta, il suo modo di tenermi isolata dai miei coetanei, e sopratutto l’avermi negato il diritto allo studio, a 14 anni e mezzo, già lavoravo in una valigeria. PATRIGNO PADRONE! E mamma che non vedeva…o forse preferiva fingere di non vedere. E io bimbetta, e poi donnina a cui non era stato permesso di giocare con le bambole, in seguito donna sbagliata, dal cuore di bimba mai stata, desiderosa solo di non compiere mai gli stessi errori e orrori commessi da loro…. Forse ci sono cascata anche io.Sempre alla ricerca di dare l’amore che non mi era mai stato dato, Ho dato troppo, a troppi, e troppo spesso, a chi me lo ha solo rubato. Un matrimonio mal riuscito,la nascita di 3 figli che ho dovuto crescere da sola dopo la separazione da un marito padrone. Una convivenza di 11 anni con un uomo poco uomo e tanto animale. La storia si ripeteva, quello che credevo potesse essere un padre affettuoso specialmente con la mia bambina, si è rivelato un mostro. Stesso comportamento ossessivo, folle gelosia, isolamento totale dagli amici maschi, solo amiche femmine per la mia bambina, poi ho capito il perchè, quando le accompagnava a casa le molestava in macchina. Stesso obbligo di mantenere il tutto segreto con me usando l’arma del ricatto, la violenza psicologica che è facile usare con una ragazzina.. Ma a differenza di mia madre, io tenevo gli occhi aperti e volevo vedere e sapere, sono riuscita ad evitare l’irreparabile, ma ho sempre nel cuore il rimpianto di non aver fatto di più. Finita la storia,ho ricominciato tutto da capo, Quante cadute ho fatto ancora,ma non mi sono mai arresa, sempre più ferita e lacerata, ma sempre di nuovo in piedi… NON MI ARRENDERO’ MAI. Nonostante tutto ciò, non smetterò mai di donare amore, ma certamente non me ,lo lascierò più rubare…. Dare amore, non significa fare all’amore, dare amore vuol dire amare la vita nonostante tutte le sue bizzarrie. Si può amare anche una capra, un cane, un pesce rosso, una pianta, l’arte, l’universo intero di cui noi siamo i figli per poi sentirsi appagati e felici. Un’ultima cosa mamma, ora che non ci sei più te la posso dire: è  stato un amore a senso unico, ma alle volte è bello anche dare senza nulla ricevere  <3 .

 

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