I messaggi di don Seppia. Ed un appello: sostenetelo! ;-)

La vicenda di Don Seppia mi ricorda da vicino quella di un prete pedofilo di Bergamo, morto suicida(to) in carcere.
Il quale aveva come intercalare nel linguaggio tra i suoi simili, una serie di bestemmie, che stridevano inequivocabilmente col linguaggio da educanda che lo stesso aveva durante la sua vita (fintamente) normale, nella quale non gli usciva di bocca nemmeno la minima parolaccia, il più piccolo perdindirindina. Figuriamoci poi una bestemmia.
E’ questa, semmai ce ne fosse bisogno, l’ennesima dimostrazione di come questi predatori siano abili a confondersi tra di noi. Mischiarsi nella folla. Dipingersi il volto della normalità. Per poter poi fare del male. Molto male.
Questi gli stralci di alcuni sms e stralci di telefonate del predatore Don Seppia, che oggi vengono diffusi dalla Polizia. E che come mi capita di dire spesso, riporto senza che li debba commentare, poiché si commentando da soli:

“che Satana sia con te”

“Sedici anni sono troppi. Quattordici., massimo quattordici.” (nota mia: parla della vittima che devono procurargli!)

“Mi raccomando, che abbia il collo tenero”

“è fatta! L’ho già baciato sulla bocca!” (soggetto: chierichetto disabile affidatogli dai genitori)

“portami un bimbo moro. Li voglio con problemi”.

E mi fermo qua. Poi saremmo noi gli anticlericali…..
Nella foto una scritta apparsa ieri. Scommettiamo che questa la tolgono subito?
Nota. Mi preoccupa il silenzio dei suoi sostenitori. E di quelli di Don Baresi. Di Don Massaferro. Di Pinuccio La Monica. Tutti quei soggetti collegati tra di loro che si scambiano finte informazioni, che hanno come scopo solo lo screditamento delle vittime e di chi le difende. Dove siete? Uscite dalle vostre tane, fate sentire la vostra voce, fate un bello striscione oppure stampate un nuovo libro con la vita e le opere di Don Seppia (chissà nel mercato del porno che successo avrebbe), o ancora arruolate qualche vergine prefica e fatela marciare con una bella candela in mano, fatevi sentire per Dio, anzi, per Satana, non vedete che uno dei vostri è in difficoltà?

p.s.. Al direttore del FMI Strauss-Kahn il tribunale americano ha tolto la possibilità di pagare una cauzione. La prima udienza è durata una decina di minuti e dopo nemmeno 48 ore dall’arresto. La vittima non sarà periziata né insultata. Lui sta in carcere. Anche questi passaggi non credo serva commentarli…..

4 Commenti a “I messaggi di don Seppia. Ed un appello: sostenetelo! ;-)”

  • MARY:

    Sono felice che l’ennesimo prete-pedofilo sta volta sia direttamnte fuori da qualsiasi forma di protezione ma,non prendetemi per matta,sono un po’ preoccupata dal fatto che stia andando tutto così liscio…è troppo strano….ho come la sensazione che lui sia solo una specie di esca,di sacrificio per nascondere qualcosa di molto piu’ grosso….non voglio essere pessimista ma è una sensazione che sento da un paio di giorni e la voglio condividere con voi…….UN ABBRACCIO IMMENSO ALLE VITTIME

  • samantha:

    Depositata la sentenza di Don Lù di alassio
    ADESSO LE PREFICHE DI DON LU’ VOGLIONO SCOMODARSI A LEGGERLA?
    ADESSO LO VOGLIAMO TOGLIERE LO STRISCIONE DALLA CHIESA O VELETE FARVI RIDERE DIETRO DAL MONDO INTERO?

  • Rosaria:

    Non vorrei sbagliarmi;ma sembra che la scritta sia stata già cancellata.

  • samantha:

    Allora chi ha cancellato questa scritta va anche ad Alassio a togliere dalla chiesa lo striscione per don lù.
    News di oggi su don seppia:
    Don Seppia confessa:
    «Sì, sono sieropositivo»
    L’ultima riguarda la salute del sacerdote: secondo l’ordinanza, il parroco, sospeso dalla Curia, sarebbe sieropositivo.
    Alfano avrebbe anche fatto il nome del ragazzo oggi maggiorenne che organizzava per lui e per l’amico parroco i «balletti verdi» con i ragazzini conosciuti e adescati tutti nella zona di Sampierdarena.

    Don Riccardo Seppia, invece, sarà interrogato questa mattina presto dal pubblico ministero, Stefano Puppo. Ieri ha ricevuto in carcere la visita del suo avvocato, cui ha chiesto libri e una Bibbia, ma, soprattutto, ha chiesto di avanzare domanda di trasferimento in un altro istituto di pena: le urla, le ingiurie e soprattutto le minacce degli altri detenuti lo spaventano.
    Don Seppia verrà con tutta probabilità mandato in un altro istituto di pena, probabilmente a Sanremo, perché da che è a Marassi pare che abbia paura anche di sfruttare l’ora d’aria che gli spetta: la legge del carcere non perdona chi è accusato di certi reati, accertati o ancora presunti.
    STI GIORNALISTI SONO SOLO PREOCCUPATI DELLA SALUTE DI DON SEPPIA????
    MA COME STANNO LE SUE VITTIME?????

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