il conto delle vittime

Come più volte ho detto la risposta, a tutto questo dolore che qualcuno scopre solo ora (…), è quello di guardare nei bambini abusati gli occhi di nostri figlio, o i nostri occhi stessi, di quando, sereni, eravamo bambini.
Solo allora tutto ma proprio tutto avrà un senso.
E  nessuno, mai, potrà strumentalizzare, a proprio uso e consumo, un mondo di lacrime.
 
Ora mettiamo in atto quanto detto, con un piccolo esperimento matematico. I bimbi che vedete nella foto sono 200, DUECENTO.
C’è solo una piccola differenza: questi sono sorridenti, sereni, in posa x il fotografo…gli altri no. Ma il NUMERO, poiché è di quantità che parliamo, è lo stesso. Guardate realmente quanti sono. “Si punisca il peccato non il peccatore” + 200bimbi
abusati =

   9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children9children

8 Commenti a “il conto delle vittime”

  • in realtà ne mancano ancora 20, che x motivo di spazio non ci stanno,….ma questi già possono bastare a rendere l'idea!!!!

  • Si Max bastano….
    Quanto dolore!

  • Non ci sono parole x esprimere un dolore così grande.
    In questi giorni la mia indignazione ,la voglia di gridare tutto il disprezzo x chi ha permesso che queste atrocità avvenissero ,sale sempre di più……………

  • a44a:

    Le lacrime di questi innocenti oltrepasserebbero la misura necessaria a formare un oceano…………….

  • Max,
    di che parliamo?
    fino a due giorni fa eravamo nell'ambito del "possibile".
    Ora ci sono le prove.
    Le prove che inchiodano le più alte cariche della Chiesa.
    Ora vediamo cosa succede. Sono proprio curioso.
    Un caro saluto.
    SHERWOOD

  • Il tragico caso di padre Lawrence Murphy, prete dell’arcidiocesi di Milwaukee, ha coinvolto delle vittime particolarmente vulnerabili che hanno sofferto terribilmente per quel che ha fatto. Abusando sessualmente di bambini sordomuti, padre Murphy ha violato la legge e, più gravemente ancora, la sacra fiducia che le sue vittime avevano riposto in lui.

    A metà degli anni ’70, alcune delle vittime di padre Murphy denunciarono i suoi abusi alle autorità civili, che all’epoca condussero un’inchiesta. Tuttavia, stando alle notizie diramate, l’inchiesta fu archiviata.

    La congregazione per la dottrina della fede fu informata del caso circa venti anni dopo.

    Fonte: Settimo Cielo

    Riepilogando. 
    La congregazione ha saputo che un pedofilo vestito da sacerdote, che nessun tribunale civile competente era mai riuscito a condannare per venti anni, rimaneva libero.
    Mentre gli elementi raccolti erano al vaglio, arriva anche la notizia che il parsonaggio era gravemente malato. Muore pochi mesi dopo.
    Sinceramente ho problemi a capire come sarebbero stare aiutate le vittime del pedofilo se la magistratura avesse visto i fatti, avviato l'indagine e lasciato l'indiziato in libertà per motivi di salute.
    Sottolineo per motivi di salute vengono concessi gli arresti domiciliari a condannati per terrorismo ed ex-nazisti. Condannati in via definitiva, non indiziati.
    Concludendo.
    Il Papa sarebbe colpevole di non aver fatto produrre un incartamento con cui si avviava un procedimento penale destinato a non concludersi mai con una condanna e, per questo grave atto, perderebbero credibilità le sue dure parole rivolte alla piaga delle pedofilia.
    Una piaga da combattere senza esitazioni in seno alla Chiesa, cosa che certamente ogni cattolico e cristiano auspica. Tuttavia mi sfugge ancora come possano aiutare le vittime queste insinuazioni di una cattiva volontà dei vertici ecclesiali supportate da speculazioni piuttosto distanti dai fatti.

    Un saluto,
    Rik

  • perdona risk ma non condivido pe rniente il tuo post.
    "specualzioni"??? si vede che nbon ti occupi di bimbi abusati da preti. io lo faccio da 12 anni e credimi, di aiuti dalle gerarchie non ne sono mai venuti, anzi!!!!!
    resta il fatto che se le mele marce ci sono, dovrebbe essere compito di tutti (altri sacerdoti) e fedeli quello di tolgierle dal cesto, non dimetterle in cesti con frutti ancora più giovani.

  • Devo precisare a cosa facevo riferimento parlando di "speculazioni".
    Non è una speculazione che alcuni pedofili in abito talare si aggirano negli oratori, ma un grave fatto.
    Speculazione è quando si attribuiscono ai vertici della Chiesa le responsabilità dell'accaduto per ogni singolo oratorio.
    Merita tutto lo sdegno di cui siamo capaci un Vescovo consapevole di fatti certi che non avvia le dovute indagini. Merita ampia diapprovazione il responsabile di una Diocesi che si rivela impreparato ad affrontare il fenomeno, incapace di credervi.
    Una diocesi ordinata e senza scandali è necessaria alla carriera ecclesiastica, dunque è la brama di potere che in molti casi ha avallato le perversioni sessuali degli orchi intonacati.
    Guai a quanti hanno dato al servizio pastorale maggiore importanza che all'incarico di lavare i piedi del prossimo. 
    La Chiesa non ha però, non siamo in teocrazia, potere di emettere sentenze per un reato penale.
    La rimozione di un pedofilo dall'altare, o l'accantonamento di un Vescovo connivente, non è semplice come la conta delle mele.
    Assistiamo a nascita di comitati "in difesa" di accusati. I genitori di RIgnano chiedendo la verità hanno spaccato il paese. Per dimostare che i bimbi che tornavano da scuola malmenati erano picchiati dalle maestre ci sono volute le telecamere. C'è stato almeno un precedente di un sacerdote ridotto allo stato laicale per pedofilia che veniva indicato come perseguitato da persone di quel posto. Tu stesso hai testimoniato che in Italia è recentemente intervenuta la Cassazione a pronunciarsi contro giudici che hanno dichiarato dei bambini "non credibili" in via del tutto pregiudiziale. 
    Siamo d'accordo che la Chiesa deve essere sollecitata a fare chiarezza, ma questa chiarezza dobbiamo essere noi, cittadini prima ancora che fedeli, a pretenderla da chi è in grado di fare luce. Inquirenti, magistrati, giudici. 
    Ogni sospetto è legittimo, ma tanto più il crimine è odioso -e la pedofilia è uno dei più odiosi- tanto più il giudizio viene basato su elementi certi. 
    Non c'è crimine che giustifichi una condanna a prescindere dalle prove, non c'è autorità in terra abbastanza imparziare da permettersi di emetterla.
    Non può il Concilio e non può nemmeno il Papa ex-cathedra.
    Però sta crescendo, anche per merito di iniziative come la tua, il livello di attenzione e di preparazione all'interno della Chiesa. Io credo che sia più utile sorrilineare in questo il contributo di Benedetto XVI, piuttosto che rammentare le vittime di questo criminale. Tante vittime, è vero, ma di un solo criminale sfiggito alla giustizia civile ed ecclesiale.
    Un saluto,
    Rik 

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