Il dolore di una Mamma e il perdono di una figlia.

C’è un post che questa settimana ha fatto intasare la nostra casella di posta elettronica.
Non è  quello di La Monica (su cui pur avete detto…tantissimo…), ma quello della donna che scopre che il marito è pedofilo (lo ritrovate qua per un veloce ripasso:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/l%e2%80%99universita-dei-bambini-abusati.html ) e la cui figlia le dice “mamma, non avere sensi di colpa, non potevi capire, io dovevo proteggere te ed i fratellini più piccoli e per questo mi sono sacrificata!”.
Tra tutte le lettere giunte ne ho scelta una. Che mi ha colpito. Anche per quel suo stare in equilibrio, tra il dolore e la speranza. Ve la riporto, integralmente. E conto su di voi, per fare ciò che sapete fare al meglio:

“Grazie di esistere, bambina speciale, io sono una mamma come tante altre, ed ho una bambina anche io.
Il mio mondo era rosa, stupendamente rosa, luminoso e raggiante.
Dio come era tutto meravigliosamente bello, fino a quel giorno, che non dimenticherò mai.
Quel giorno in cui i suoi occhi, ancor prima delle sue parole, mi hanno fatto capire cosa le stava succedendo…da tempo.
Il mostro non era in famiglia, il mostro era un maestro. Un maestro molto simile al Pinuccio nazionale, solo che il nostro almeno ha confessato.
Uno che se solo avessi saputo interpretare anche solo uno dei suoi segnali di disagio trovavo il modo di liberarmene in un attimo.
Ma il mio mondo era rosa, stupendamente rosa e così a quelle cose non ci pensi proprio.
Allora che fare, dopo, solo una cosa non potevo più fare, riportare indietro il tempo.
Solo una cosa potevo fare, ed ho fatto, subito.
Ho tirato fuori tutta la mia forza, e vi assicuro che ne viene proprio tanta.
Ho tirato fuori le mie unghie e l’ho protetta e difesa in tutti i modi, in tutti i modi.
Ricordo i suoi occhi, quando me l’ha detto, ma ricordo anche i suoi occhi quando lo hanno condannato. Ricordo il suo lungo sospiro, ed anche io allora ho ripreso a respirare.
Ricordo un’altro giorno, e ricordo ancora una volta i suoi occhi, quando di punto in bianco mi disse…..”Mamma, ma perchè tu non lo avevi capito?”….
Già…..proprio io non lo avevo capito.
Proprio io che ti ho portato dentro di me, proprio io che siamo state una cosa sola, proprio una mamma che quando eri in fasce e piangevi, capivo dal tono del pianto cosa volevi dirmi, proprio io che per te spaccherei il mondo e darei la vita.
Proprio io, non l’ho capito.
Perdonami, ti ho detto, perdonami, perdonami, perdonami.
Dentro di me spero che non me lo chiederai mai più, oppure che me lo chiederai quando sarai già grande…già mamma….forse mi perdonerai….
O forse mi hai già perdonato….
Solo un miracolo potrebbe riportare il tempo e darmi modo di cambiare le cose.
Quello che posso, che ho fatto, e che devo fare oggi, è ridarle tutti i colori del mondo.
Ha bisogno di aria pura, occhi puliti e serenità.
Ecco cosa consiglio alla sua mamma, di darle tutta la sua protezione e quell’ aria pulita che le è mancata, per troppo tempo.
Grazie di esistere, bambina speciale, sei già forte e sento che un giorno sarai una donna ancora più forte e…chissà forse un giorno perdonerai una mamma che non ha capito….o forse l’hai già perdonata. 

Firmato: Una mamma come tante…..

Nota mia:
una canzone a commento:
http://www.youtube.com/watch?v=t93K4OYQWno

3 Commenti a “Il dolore di una Mamma e il perdono di una figlia.”

  • MARY:

    Mi viene da piangere perchè io,la mia mamma proprio non riesco a perdonarla per non avermi mai guardata negli occhi e per non aver mai visto quanto stavo male e,anche se quando ero piccola,ho trovato per lei mille e mille giustificazioni,quando le ho detto tutto (pochissimo tempo fa) ho maledetto il giorno in cui l’ho fatto perchè da allora,mi sono resa conto che tutte le giustificazioni che avevo trovato per lei,erano solo dei fragili castelli di carta pronti a cadere per un solo soffio leggero…….. forse se lo avessi fatto da bambina accettando tutte le conseguenze che questa cosa avrebbe portato,sarei stata piu’ forte o forse no,forse io non saro’ mai così forte come queste meravigliose bambine che hanno un coraggio immenso per il solo fatto di aver deciso di VIVERE…… a queste mamme sento solo di dire che,ora che hanno scoperto la sofferenza delle loro creature e che hanno conosciuto l’immensa fragilita’ che questo porta,che le stiano vicine e cerchino possibilmente di farle tornare a una vita il piu’ normale possibile per cercare INSIEME di ricostruire cio’ che quei mostri le hanno portato via e col cuore in mano,vi mando un abbraccio immenso!

  • samantha:

    Ognuno di noi ha un proprio modo di reagire, ognuno di noi ha una propria forza e nessuno di noi deve pensare di essere migliore o peggiore di un’altro.
    E’ troppo pesante dare o ricevere colpe tra di noi che più o meno siamo comunque tutti sulla stessa barca.
    E’ molto più costruttivo perdonarci e dovremmo lavorare su questo, perchè credo con tutta me stessa che le vere colpe debbano tutte essere rinviate al mittente cioè a tutti quei maledetti, maledetti, maledetti pedofili.
    A loro non serve, tanto sono bastardi marci dentro e fuori, ma libera noi ed è questo l’importante.

    Mery…a te invece mando un’immenso abbraccio anche io!

  • MARY:

    Grazie infinite samantha,mi dispiace di non esserci domani se no,lo avrei preso moltissimo volentieri anche di persona 😀 un bacio grande

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