Il gallerista Tadini condannato a 3 anni. Per cosa?

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Riceviamo da un “anonimo comitato “ (l’ennesimo ) di difesa del sig. Tadini, questo comunicato.
Che riportiamo. Violando le nostre regole, dato che non è FIRMATO! Quindi non ha alcun valore.
Come commento aggiungiamo una serie di link e soprattutto un articolo, tratto da Il Giornale, che vale più delle nostre parole..
A voi decidere dove sta la verità.
Noi, per diritto di cronaca, e per farvi riflettere, ve le riportiamo tutte.
 
Milano, 30 luglio 2010 ORE 12.13
SI CHIEDE L'IMMEDIATA RETTIFICA DELLE "INFORMAZIONI" IN QUANTO NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI TENTATA VIOLENZA E NON E' MAI MAI STATA IDENTIFICATA NESSUNA MINORE E NON SI TRATTA DI UNA CONDANNA PER PEDOFILIA MA PER DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO. SE NON AVVERRA' LA RETTIFICA COSI' COME RICHIESTA AGIREMO IMMEDIATAMENTE PER VIE LEGALI. Vi segnialiamo inoltre che le fonti delle prime agenzie battute cui lei si riferisce sono da noi state direttamente contattate telefonicamente ed alcune hanno già provveduto a rettifica.
 
 
Il Giornale:
Il gallerista Tadini condannato a tre anni
Si può uscire soddisfatti da un processo in cui si è stati condannati per avere cercato di portarsi a letto una ragazzina di quindici anni e per avere archiviato nel computer immagini di bambini violentati e torturati? Difficile crederlo. Eppure ieri il gallerista Francesco Tadini, appena condannato a tre anni di carcere per pedopornografia e tentato stupro, commenta la sentenza come una vittoria: perché il giudice preliminare Giuseppe Vanore lo ha assolto dalle accuse peggiori, quella di avere avuto davvero rapporti con la ragazzina, e di avere richiesto alla gang degli sfruttatori di fornirgli bambini addirittura tra i 3 i 10 anni. Non era quella di Tadini, dice la sentenza, la voce intercettata dalla Squadra Mobile mentre avanzava la orrenda richiesta alla banda.
L’arresto di Tadini aveva creato scalpore: per la notorietà del personaggio, titolare di una importante galleria d’arte, e soprattutto per quella di suo padre, Emilio, uno dei più imporanti pittori italiani degli anni finali del Novecento (un cui affresco, d’altronde, adorna anche un’aula del Palazzo di giustizia). Le indagini del pm Sangermano avevano tracciato l’identikit di una personalità profondamente deviata, attratta in modo irrefrenabile dal sesso e dalla violenza con i bambini. Dice ora Tadini: «Sono felice di aver dimostrato di non aver mai chiesto bambini dai 3 ai 10 anni e di non aver mai avuto un rapporto con una prostituta minorenne. In questi mesi sono riuscito a sopravvivere grazie alla mia compagna, con la quale vivo da nove anni, che non ha mai creduto che fossi un sadico pedofilo, e grazie agli amici che mi hanno scritto e sostenuto. La condanna di oggi non è nulla rispetto alla condanna pubblica e morale che ho subito per azioni che non ho mai commesso. Mi hanno distrutto pubblicamente e azzerato la vita e gli affetti». Ma i fatti che la sentenza ha ritenuto provati non sono esattamente bazzecole.
http://www.ilgiornale.it/milano/il_gallerista_tadini_condannato__tre_

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anni/30-07-2010/articolo-id=464393-page=0-comments=1
 
 
LA REPUBBLICA:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/07/29/news/francesc

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o_tadini_condannato_per_pedofilia_tre_anni_per_la_tentata_violenza_a_una_minore-5925661/
 
http://www.audionews.it/ViewDocument.aspx?catid=ca94bf287b4140cc8025236a20f3f42e&docid=67fc78b76ecc421b9c2d0f98fbec8290
 
http://www.essenzialeonline.it/cronaca/Pedofilia-3-anni-al-gallerista-Tadini_17260.html
 
NOTA: Una domanda al suo presunto ufficio stampa:
è stato condannato?
Risposta: pare di sì. A ben tre anni.
Per immagini pedopornografiche, ergo è da considerarsi un pedofilo. Almeno per il giudizio di primo grado.
Se poi si lamenta che la sua “vita è stata distrutta”, provi a pensare alla vita dei bambini “torturati sadicamente” per finire nelle foto che collezionava.
A questo punto penso che ad agire a vie legali ed a portare questa storia ovunque, forse, dovremo pensarci noi.
 

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7 Commenti a “Il gallerista Tadini condannato a 3 anni. Per cosa?”

  • dimenticavo: inutile dire che delle rettifiche di cui parlano non c'è ombra, vero?!

  • pensa che il sig. federici, che a quanto dice il suo profilo splinder è presidente della fondazione italiana HHT, vice presidente jgc line, vice presidente spedapi, responsabile della comunicazione confapi tra.spe.log, segretario del propeller club port of milan, membro della commissione marittima di fedespedi, docente liuc di castellanza, scrittore, ecc. ecc. ecc. nonchè, aggiungo io, fermo sostenitore di tadini…

    …mi ha scritto in privato dicendomi di andare sul suo blog. ebbene, a parte il delirante comunicato con i soliti toni (sbatti il mostro in prima pagina, ecc. ormai la sensazione di deja vù è fortissima), leggi con che assurde motivazioni vorrebbe difendere tadini:

    "Condannato per detenzione di materiale pedo-pornografico (anche se ha sempre sostenuto di aver scaricato il materiale per una ricerca sulle aberrazioni del mondo! Adesso quel "materiale" si trova sul computer del giudice che l’ha condannato. Ma la legge non è uguale per tutti?) … ma "ASSOLTO" dalle altre accuse molto più pesanti che l’hanno visto "massacrato" dalla stampa negli ultimi tempi."

    in pratica pare che secondo il sig. federici, uno che è stato CONDANNATO per aver collezionato foto e video di bambini costretti da pedofili ad atti di violenza fisica e sessuale, non è un pedofilo e non è una persona che la società dovrebbe condannare!…. ma ci sta con la testa?
    per giunta sembra voler indicare che il giudice, sequestrando quel materiale, dovrebbe essere condannato lui stesso per pedofilia!
    oddio, proprio in questi mesi IO sono stato incaricato da un magistrato di effettuare un sequestro giudiziario… il sig. federici non vorrà dirmi che ora le colpe degli indagati passeranno su di me? in tal caso mi permetta, ha uno strano concetto di legalità.

  • altra raccapricciante giustificazione: questo tizio sul suo blog giustifica tadini dicendo che quel materiale non è stato pagato ma era disponibile sul web.  questo che significa?  la legge fa forse distinzioni tra pedoporno a pagamento e quello condiviso?

  • Ovviamente non hanno il coraggio di firmarsi. Non è difficile però risalire all'autore di questo squallido comunicato: Melina Scalise, responsabile del sito web spaziotadini
    Basta vedere sulla sua bacheca Facebook per vedere la bassezza delle persone che scrivono in difesa di questo porco.

  • evidentemente pensano di avere a che fare con gli ultimi arrivati.  scrivono due minacce anonime e confidano che la paura ci trattenga dal chiamare le cose col loro nome.

  • "Vi segnialiamo che le fonti cui lei si riferisce…"

    due errori di grammatica in mezzo rigo… complimenti!

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    Ciao Max è arrivato anche a me papale papale.
    Anonimi stronzi e vigliacchi…………………….

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