Il Papa piange per le vittime, ma certi soggetti preferiscono marciare……

don lucianoLa cosa che più mi ha colpito della marcia pro don Lu Massaferro, in custodia cautelare in carcere per abusi nei confronti di una bambina, non sono state solo le dichiarazioni dei soliti idioti con l’altrettanto solita serie di luoghi comuni (“lo conosco bene” ergo è innocente), o l’assenza totale di anche solo una parola a favore della bambina che dice di essere stata molestata (anzi, “mettete da parte gli striscioni perché ci serviranno” ha detto Monsignor Brancaleoni come riportato da tutta la stampa), no, ciò che mi ha “turbato” è che la Diocesi, malgrado il clima di questi giorni, le parole importantissime del Santo Padre ed i suoi gesti (dolorosi, difficili, ma necessari) di riconciliazione, abbia organizzato un folle teatrino, uno stupido circo di freaks, precettando in ben 163 parrocchie  la gente affinché partecipasse.
Un fatto simile era già avvenuto tempo fa per i funerali di un prete pedofilo, con le mamme che portavano bambini in prima fila ed i piccoli a chiedersi, “mamma perchè stiamo qua?”.
Stavolta, incuranti del senso di ridicolo che oramai li ha attanagliati, scevri di apparire per quello che appaiono, COMPLICI del carcerato, hanno mobilitato un numero esiguo di persone, mille.
Già esiguo, poiché se pensate che le parrocchie contattate sono ben, 163 (a cui aggiungere le varie Caritas, e quant’altro) significa che non sono arrivati nemmeno 10 rappresentanti per parrocchia. A ben vedere, nulla….
Dato preoccupante invece è che quei manifestanti sono verosimilmente educatori negli oratori. A loro affidiamo i nostri figli affinché li facciano crescere anche nella fede. Quella stessa che ieri ad Alberga è morta, non irreversibilmente per fortuna, ma ferita molto gravemente questo sì, nelle anacronistiche preghiere e negli striscioni da stadio degli ultras dell’anti-antipedofilia. Ignari? Complici? O solamente stolti, sarà la storia a dircelo.
Sicuramente sterili sepolcri imbiancati, da cui tutti, d’ora in poi, dovremo prendere le distanze. 
 
p.s. mi avete inondato di mail. Tutti con una domanda: scriviamo alla Diocesi? Risposta, no. Si capisce lì dove stanno. Scrivete al Santo Padre, scrivete ai giornali, scrivete nei loro spazi.

11 Commenti a “Il Papa piange per le vittime, ma certi soggetti preferiscono marciare……”

  • "lo conosco bene" ergo innocente? ma questa gente li segue i telegiornali? ogni volta che c'è di mezzo qualche maniaco, assassino o altro, immancabili i commenti dei vicini agli intervistatori: "era una persona molto tranquilla, perbene……" e quale miglior posto per apparire perbene se non quello di pastore d'anime? hai detto bene max, "sepolcri imbiancati"!

  • la fede… in chi? in dio o nell'imputato?
    la speranza… in cosa? che la verità non venga fuori?
    la carità… verso chi? non certo verso le vittime!
    e di conseguenza dubito molto che siano stati "vicini a chi soffre"….
    e poi, per favore… che la smettessero di tirare dio per la giacca.  si sono riuniti per loro volontà, e le preghiere e i canti li hanno elevati alla memoria di un pedofilo.  penso che dio si sia dovuto chiudere occhi e orecchi per non fulminarli…

  • Ma un minimo di vergogna no?

  • sottoscrivo quanto dice Ledar, perchè la prima cosa che ho pensato è stato proprio con che nausea Dio ha dovuto ascoltare quelle preghiere…

  • Più giorni passano e più cose allucinanti sentiamo! Credo che all'interno della Chiesa  si stia creando una sorta di anarchia in quanto il Papa dice una cosa, cardinali e sacerdoti ne dicono un'altra.
    Davvero Il Papa dovrebbe tappargli la bocca perchè continuando a calpestare così la dignità umana e mettendo in mezzo Dio per il loro esibizionismo non fanno altro che alimentare la rabbia e lo sdegno che abbiamo nei loro confronti. Visto che questo sacerdote gli sta così tanto a cuore va bene  cantare e pregare perchè di sicuro ne avrà tanto bisogno se sarà confermata la sua colpevolezza, certo però che una piccola preghiera per le vittime sarebbe veramente dovuta, ma sembra che l'unico che la stia facendo pubblicamente sia solamente il Papa. Che schifo! Chissà se organizzano fiaccolate anche per gli indagati per mafia? Sicuramente e giustamente in quel caso ci sarebbe l'intervento delle istituzioni! Perchè qui invece non interviene nessuno? Sarebbe semplicemente un segno di rispetto per le vittime!

  • a44a:

    Non ci sono commenti possibili………………

  • yzy:

    e come al solito, a chi soffre veramente, la vittima, viene quasi (non in questo caso perchè da qui può sentire la nostre vicinanza) imposta la scomparsa, la solutidine, l'ennesimo affronto. Ecco la società a forma ed immagine del pedratore che scende addiruttura a manifestare la propria ottusità, la prorpia complcità. indegni.
    Ma c'è un piccolo angelo il cui coraggio gigantesco li sovrasta tutti. noi stiamo con lei.

  • avete visto la notizia della folla che ha applaudito e benedetto come "uomo di pace" tegano, il boss della ndrangheta, a reggio calabria? secondo me spiega tante cose…

  • Ma Don Lu sta per Don Lucifero?

  • Provo ad essere ottimista.
    Mons. Brancaleoni ha riconosciuto: "La Chiesa però non nega delle realtà cattive che l’hanno toccata."
    Nessuno, almeno, ha la pretesa di essere di fronte all'inconcepibile. Ci sono pedofili che vestono la tonaca.
    La fiaccolata era intitolata "preghiamo insieme per don Luciano, i sacerdoti e la comunità".
    Nessuno, indubbiamente, crede che sia l'intera comunità ad essere parte attiva del crimine. Quindi si è dato all'iniziativa un carattere più ampio, attenuandone il senso innocentista.  

    Sappiamo dai giornali che i criminali pedofili sono i cosiddetti "insospettabili", ma non è semplice ingoiare il boccone amaro di essere stati noi a non sospettare. O di aver sospettato e non aver agito.
    Paradossalmente la presa di coscienza del proprio errore, in corrispondenza di un verdetto definitivo di colpevolezza, può maturare anche nel susseguirsi di manifestazioni di solidarietà all'accusato, partendo da una scomposta reazione rabbiosa verso la vittima e concludendosi con una silenziosa preghiera perché il reo si ravveda.

    In questo percorso la fiaccolata mi pare un passo avanti rispetto a manifestazioni precedenti e forse il Papa inginocchiato ha iniziato ad ammorbidire i duri di cuore.

    Un saluto,
    Rik 

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