Il suicidio dei pedofili e dei bambini loro vittima!

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C’è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Ed è quello dei bimbi, vittima di abusi, che per questo motivo si tolgono la vita.
È forse questo l’ultimo grande tabù, all’interno di un tema (la pedofilia) che è già di per sé un grosso tabù.
Nei racconti di tantissimi sopravvissuti da me incontrati in questi anni, la morte ha fatto spesso capolino.
Morte come “via di fuga”, come “salvezza” (ed il solo scriverlo mi dà i brividi!). Come modo per interrompere le violenze subite. Come salvagente nel mare in burrasca degli interminabili abusi.
In bimbi grandi, o in bimbi molto piccoli.
Detti sottovoce o raccontati nelle pagine di un diario che fortunatamente non è rimasto segreto, i desideri di morte sono stati, purtroppo, un effetto collaterale costante.
E quando quei bimbi sfortunatamente riuscivano nel loro intento, nessuno e sottolineo NESSUNO pagava anche per quel ultimo sgarro, per quella ennesima violenza, al suo massimo livello, scatenata contro di loro.
In questo blog abbiamo toccato poi anche il possibile suicidio da parte dei pedofili.
Premesso che la cosa non ci deve toccare e soprattutto non deve toccare le vittime (accrescendole magari di inutili sensi di colpa), il possibile suicidio dei pedofili è solitamente una manifesta ammissione di colpa. O meglio, una “via di fuga” quando le carte processuali non permettono di farla franca e le persone che ti stanno intorno cominciano a chiederti di confrontarti con l’amara verità dei fatti.
Spesso la causa sono proprio quelle persone, che sono scese in piazza o  si sono battute con elevate energie, solamente per tutelare ciò che tutelabile non era ed impedendo così al vero pedofilo di fare i conti con la propria coscienza, ammettere il proprio crimine, scusarsi e “pagare” i conti per il danno fatto.
L’ultimo caso simile arriva da Milano, Corsico per l’esattezza. Dove un pedofilo (titolare di un noto bar del centro città) ha tentato il suicidio, insieme a moglie e figlia di 38 anni.
Condannato dalla Cassazione ad 8 anni per abusi su una bambina a giorni doveva entrare in carcere, ma il “poverino” non ha retto. Troppa la vergogna, la paura e così ha TENTATO, solo tentato il suicidio. Ed era così convinto di farlo che prima ha telefonato ai parenti raccontando cosa stava per fare.
In psichiatria questo è chiamato “un gesto dimostrativo”, fatto per attirare l’attenzione, raramente col reale fine di togliersi la vita.
Altrimenti non avrebbe chiamato nessuno.
E così il mix di farmaci ed alcool assunto da lui e dall’intera famigliola non è stato letale.
Sui giornali leggiamo che padre, madre e figlia si tenevano per mano.
Non commento. Per non diventare come loro…..
Dico però solo una cosa.
Premettendo che il suicidio è un atto comunque sempre doloroso (a prescindere da chi lo compie) e che per questo non va né giudicato né “commentato”, premettendo che quanto detto vale per chiunque (pure Hitler si suicidò ma come lui migliaia delle sue vittime rinchiuse nei campi di sterminio per suo volere), il messaggio che passa da casi così è il seguente:
il pedofilo che si suicida/tenta il suicido è un predatore che fa finalmente i conti con la propria coscienza.
Si specchia e finalmente vede la vera faccia, il vero volto, la sua vera e reale immagine.
Quel pedofilo fa soprattutto i conti con la vergogna, con la possibilità di essere smascherato e punito. Opzioni queste che a monte, quando godeva nell’abusare dei bambini, aveva allontanato, essendo certo lui di farla franca. Sempre e comunque.
Il predatore di bambini, invece, deve sapere che non solo questa società non lo tollera, né lo piange se si toglie di mezzo, ma che deve mettere in conto che in un modo o nell’altro “potrebbe non farla franca”. Ed a pagare, stavolta, sarà solo lui. A cui rimandiamo anche il conto, salatissimo, di tanti sensi di colpa instillati nelle sue prede. Soprattutto quelle che per causa sua il concetto di suicidio l’hanno fatto loro: riuscendo nel proprio intento.
 
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Nota:
Per rispolverare quando detto:
http://massimilianofrassi.splinder.com/tag/suicidio+di+bambini 

5 Commenti a “Il suicidio dei pedofili e dei bambini loro vittima!”

  • perchè non ha tentato da solo il suicidio? che c'entrano la moglie e la figlia? mi chiedo come può averle convinte a togliersi la vita insieme a lui, a sentirsi partecipi delle sue colpe, oppure, a sentirsi "non voluti e ingiustamente perseguitati" come di solito i pedofili dicono di essere.

  • a44a:

    Magari più pedofili decidessero di suicidarsi, sai che bella pulizia annuale si avrebbe?

  • Sì, LA MORTE FA CAPOLINO SPESSO QUANDO NON RIESCI A DARE UN SENSO AL MALE CHE TI HANNO FATTO…QUANDO SENTI CHE NULLA AL MONDO HA UN SENSO…è VERO ANCHE CHE CRESCENDO E INCONTRANDO PIAN PIANO PERSONE CHE TI STANNO VICINO NONOSTANTE LE TUE FOBIE E LA TUA PERENNE TRISTEZZA SI IMPARA A GIOIRE DEL BUONO (PER POCO CHE PUò ESSERE), DEL BELLO CHE LA VITA PIAN PIANO TI DONA…UNA PAROLA, UN SORRISO, UN ABBRACCIO FORTE…TUTTO QUESTO TI DONA PROTEZIONE E FORZA PER CONTINUARE IL CAMMINO E SOPPORTARE OGNI GIORNO LE IMMAGINI, I RICORDI, I PENSIERI, GLI ODORI, LE PAROLE, LE FOBIE E TUTTO IL RESTO CHE QUELL'ESPERIENZA TI HA LASCIATO…
    BUONA GIORNATA A TUTTI…GRAZIE MAX…PER CIò CHE FAI OGNI GIORNO…

  • il mio suicidio quotidiano è la repressione verso l'avere una vita arricchita dall'amore di un figlio.ho 22 anni e sono convinta che essere madre per me significhi ansia timore e ossessione per una creatura che nn deve mai essere lasciata sola,che nn deve andare in giro(a scuola,a calcetto,a lezione di musica,in palestra) senza il mio occhio supervisore.uccido ogni gg la voglia di un figlio per evitare che ci possa solo essere la possibilità che gli occhi impotenti di una madre cosciente degli abusi subiti dal figlio,possano essere i miei.il peggio si supera,i ricordi sbiadiscono nei succhi gastrici del mio stomaco ma le conseguenze di tanto dolore per me sn queste.e sempre più quello che reprimo è ciò che più desidero.razionalità vs desiderio è pari a vita vs suicidio.

  • NON SERVE SCOPRIRE NUOVE GALASSIE…SE POI L’UMANITA’ NON SA PROTEGGERE I SUOI PICCOLI FIGLI

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