Isis. La foto del bambino con la bomba…le mie considerazioni…

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Isis. La foto del bambino con la bomba…le mie considerazioni…

Questa foto è stata diffusa una decina di giorni fa….da allora ho pensato e ripensato se postarla o no. Se parlarne.
Perché se da una parte credo che ignorare questi soggetti sia l’arma migliore, togliendo loro quella forza che scaturisce da queste foto. Forza di cui si nutrono, perché genera in noi paura, oltre che sdegno e irritazione. Dall’altra credo che oggi più che mai si debba sapere. E per sapere dobbiamo per forza di cose vedere.
Di foto dell’orrore in questi miei quasi 20 anni dedicati alla lotta alla pedofilia ne ho viste a bizzeffe.
Ho visto foto di neonati abusati…di bambini obbligati a dover avere rapporti con animali…di bambini fotografati insieme a dei corpi: di persone morte…..l’anticamera dell’inferno o forse l’inferno vero e proprio. Ma questa. Questa ha un sapore diverso. Perché rispetto alle altre la prima cosa che colpisce è la serenità del bambino e di conseguenza la sua “normalità”.
Solo dopo ti accorgi che vicino a lui non c’è Winnie Poh o Peppa Pig ma una bomba a mano ed una pistola. Solo dopo leggi il messaggio che la accompagna e che delega al futuro di questo bimbo, un mondo che non sarà di pace ma di odio, di guerra, di morte.
La foto ci insegna ad avere paura di lui, a temerlo e quindi a combatterlo.
E’ la fine dell’innocenza, la conferma definitiva che il futuro come il presente non sarà a misura di bambino. E potremmo passare ore a discernere sulle barbarie di questi soggetti. Sul loro essere la preistoria dell’uomo catapultata nel terzo millennio. Ma mai riusciremo a sconfiggere la potenza di una foto così. Fatta da chi dimostra di non fermarsi davanti a nulla. Di chi ha sposato il male, nella sua forma più assoluta e sublime. Di chi quel male lo diffonde, giorno dopo giorno, come il più incontrastabile dei virus.
E la mente va a quei tanti altri bambini che ogni giorno quel male lo subiscono in silenzio.
Io li rivedo, adulti, feriti ma non perdenti. Riprendere la vita e ricredere nell’amore, anche se non l’hanno cosciuto.
Auguro a questo bimbo lo stesso percorso. La stessa ribellione. Gli auguro di saper scegliere un giorno l’amore lasciando quello zaino carico di odio e di bombe a chi gliene ha fatto dono. Così facendo lui avrà il futuro che si merita. E noi, con lui……

p.s. nel caso come voglio sperare, la foto fosse una bufala: non cambia di una virgola il mio pensiero. Le foto che seguono, bufala non lo sono….
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