IT: e quel mondo senza adulti positivi.

Sono andato a vedere It, tratto dal romanzo di Stephen King. Ho amato tantissimo King negli anni’80 e conservo ancora le prime edizioni di quei capolavori. Le aspettative sul film erano tante e a mio avviso ben riposte. Il film mi è piaciuto tantissimo. Ma non per la parte horror, che c’è, indiscutibilmente, ma per il numero di  messaggi che il film contiene. It è un film contro il bullismo, le discriminazioni razziali, la pedofilia. E’ un mondo, quello rappresentato, dove gli adulti sono assenti e se ci sono non fanno certo una bella figura, dal padre padrone a quello pedofilo, dal padre che si addormenta sempre ubriaco alla madre ipocondriaca che proietta le sue paranoie sul figlio, alla signora che non vede un bambino sparire in un tombino o al farmacista che flirta con una ragazzina, ripeto non ce n’è uno che si salvi.

Non c’è un adulto positivo nel film, così come nel libro. Segno che già 30 anni fa King aveva capito due cose fondamentali, che spesso mi avete sentito gridare: “non è un paese (mondo) per bambini” e che soprattutto, se questi si vogliono salvare, lo devono fare da soli! p.s. guardate con attenzione la scena iniziale. Quella oramai nota, del bimbo che perde la barchetta di carta nel tombino e lì vi compare il clown che lo rapirà.  Il bimbo NON scappa, ma si ferma e dialoga con lui. E la sua voce, quella del clown, è delicata, dolce, suadente. Quando mostrerà il suo vero volto, con tanto di fauci, sarà troppo tardi. E chi deve vedere, proteggere, intervenire, si volta dall’altra parte. Due minuti di scena che contengono tutto un mondo! p.p.s. non vi dico nella scena medesima chi mi ricorda il clown…..

 

https://www.youtube.com/watch?v=A1x1s__vlKU

I Commenti sono chiusi

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe