L’università dei bambini. Abusati.


Domenica mattina (ieri). Arriva una telefonata da una cara amica. Ci conosciamo da 20 anni, forse più.
Ha sempre seguito il percorso della Prometeo. Letto e regalato a tutti i miei libri (anche a “lui”…che li ha pure apprezzati…). Difeso i “nostri” bimbi quando ne ha conosciuti alcuni, di persona, quelli stessi a cui la Giustizia non aveva chiesto scusa…
Mi chiama, dicevo, e ancora sconvolta mi racconta di come la pedofilia sia entrata ancora più in profondità nel suo mondo. Nella sua casa.
Mi chiama e racconta che la nipote ha trovato il coraggio di raccontare, quanto negli ultimi tre anni il padre ha fatto. A lei…
Di come la ragazza, ora che ha parlato “appare quasi trasformata in viso, più serena, come se si fosse svuotata capisci Max?”…capisco. Capisco benissimo. È quella sensazione che tantissime volte (sempre) ci avete raccontato. Il bimbo parla e rompe un argine, fatto di omertà, silenzio, paura, vergogna, senso di colpa. Un argine che svuota un mondo pesantissimo sulla sua anima, fatto a sua volta di dolore, lacrime, altri silenzi, minacce, paura.
La bimba appare più serena ma intanto il tuo mondo va a rotoli e si sgretola in mille piccoli pezzettini che non torneranno più insieme. Mai più. Per tre anni hai pranzato con un pedofilo, festeggiato il Natale a casa sua, l’hai visto coccolare quella bambina, prendersi cura di lei ed oggi scopri che le sue attenzioni andavano ben oltre l’affetto di un padre, poiché erano il male di un orco.
Lui, interrogato dalla moglie, pare abbia confermato tutto quanto ed addirittura sia andato dai carabinieri, autodenunciandosi.
La bimba invece ha consolato la madre. Dicendole che “lei non poteva capire, né difenderla. Perché per tre anni ha dovuto fingere che tutto andasse per il meglio, ha dovuto subire in silenzio poi quando la madre tornava a casa accoglierla serena, mentre dentro moriva, dato che lui la minacciava e le diceva di non dire nulla a nessuno, altrimenti l’avrebbe fatto andare in carcere…”.
Esempi così (mi riferisco alla bambina) mi fanno pensare al titolo di questo post:
l’università dei bambini vittima di abusi.
Dovremmo crearne una. Una sorta di nuova scuola dell’obbligo. E tutti, ma proprio tutti, andarci. Mente loro, queste anime grandi di 2, 5, 10, 15 anni si mettono dietro alla cattedra, ci parlano e ci fanno crescere. Trasmettendoci i “meglio valori” del mondo. Dandoci la possibilità di migliorarci. Educandoci alla vita. Ed all’amore.
Una bimba che difende per tre anni sé stessa, la madre (ed i 3 fratellini più piccoli col timore che possa capitare qualcosa anche a loro) andrebbe insignita del Nobel. E non vi paia questa frase una forzata esagerazione, poichè andrebbe a lei il riconoscimento più grande che ci sia e, lo ripeto, vorrei davvero vederla dietro ad una cattedra. Spazzando via tanti cattivi esempi e con la sua persona, invece, rimetterci in pace col mondo.
Oggi il blog (ed il vostro affetto) è solo per lei….

Nota: lui, l’abile pedofilo si è auto-denunciato, ovvero è andato ai Carabinieri ed ha ammesso di avere abusato la propria figlia.
Domanda. Dove si trova secondo voi attualmente?

a)      in carcere

b)      libero, ospite a casa di mammà

6 Commenti a “L’università dei bambini. Abusati.”

  • Tania:

    Leggere queste storie mi fa capire come i veri Grandi siano loro, i bambini. Quanto coraggio, quanta forza, quanta saggezza racchiusa in loro… e noi adulti crescendo spesso lo abbiamo dimenticato.

    Dove si trova il padre? Spero dove è giusto che sia… isolato, in galera, con tutti gli anni che gli restano da vivere a disposizione per capire che non sarà l’aver ammesso le sue colpe ad alleviare l’orrore dei suoi gesti, a pulire il sudiciume delle sue mani…

  • lottoperunsogno:

    Ovviamente il mostro sarà a casuccia di mammà… per fortuna questa bimba ha trovato persone degne di essere chiamate tali, persone che ancora hanno umanità e qualche neurone che gira. Un abbraccio a chi ha accolto il dolore di quest’anima. E un fortissimo abbraccio alla bimba… ma che bimba, alla grande persona, che ha affrontato tutto questo. Concordo con Max: togliamo certi elementi dalle cattedre delle università, e mettiamoci grandi persone.
    E i pedofili, io non li voglio in galera. Perchè dalla mia busta paga tolgono soldi per nutrirli, curarli, ospitarli… Io li voglio in fabbrica legati a una catena: per lo meno si rendono utili. Un po’ come gli escrementi che si usano per il concime…

  • elena5901:

    Bambini grandi,GRANDI BAMBINI…vero,bambini che insegnano,che proteggono chi amano,ma pur sempre bambini che si prendono carico di un peso insopportabile…per amore di una madre,dei fratellini e mai di sè stessi.Provo un gran desiderio di stringere forte fra le mie braccia questa bambina per trasmetterle tutto il bene del mondo.

  • elena5901:

    Del padre,dove sia,poco mi importa.Il male peggiore l’ha già fatto,togliendo a questa figlia abusata anche il conforto di averlo,un padre!

  • Gemma:

    Cit. “…festeggiato il Natale a casa sua, l’hai visto coccolare quella bambina, prendersi cura di lei ed oggi scopri che le sue attenzioni andavano ben oltre l’affetto di un padre…”

    Impressionante. E disgustoso.

  • Sono d’accordo con “elena5901” e ribadisco :
    Bambini grandi,GRANDI BAMBINI…vero,bambini che insegnano.
    Sono schifato da queste persone che fanno queste cose perchè sono inverosimili e disgustose, io voglio bene ai bambini sono il nostro futuro, pensate io sono un insegnate di Karate e insegno la disciplina orientale ai bambini e tutti mi vogliono bene, se pensassi solo per un momento che qualcuno volesse fargli del male o abusare di loro e anche di mio figlio non so cosa gli farei, forse in carcere non arriverebbe lucido o intero; però sarebbe meglio che fosse la
    giustizia a fare il suo corso ma qualche volta succede le altre invece escono dopo qualche anno allora la gente vorrebbe farsi giustizia da soli.
    Spero che tutti i bambini abbiano la forza di reagire e andare avanti.
    Questo detto da un padre, zio, padrino e insegnante di ben 8 bambini.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe