La bambina ed il maestro pedofilo – seconda ed ultima parte.

Testimonianza di abuso: parlano le vittime.

“quando una persona muore, dicono che il corpo muore ma lo spirito è vivo, invece in me è morta la mia anima e sono viva con il corpo”.

La prima parte l’abbiamo pubblicata ieri. E tantissimi sono stati i messaggi di solidarietà (calcolando il periodo di ferie siamo rimasti stupiti noi stessi del numero di mail/messaggi ricevuti). Oggi la parte finale di questo dramma. Che dimostra ancora una volta quanto impunti siano certi criminali e quanto, negli anni, il loro dolore continui a vivere.

A “Sole” il nostro abbraccio migliore e l’augurio che da sempre qua facciamo a chi come lei ha già vissuto un’esistenza intera: buona vita!

“L’ anno seguente ho  cambiato la scuola e ho iniziato a uscire un po’ con gli amici ma ero sempre una persona di poche parole, avevo sempre paura di stare da sola con gli uomini , o anche solo con i miei compagni di classe.
I miei genitori pensavano che ero malata, e che forse mi erano rimasti dei problemi perché avevo passato poco tempo fa l’epatite B, mi hanno fatto tutte le visite e i medici hanno dato come risultato che ero anemica, ma non sono riusciti a dire altro, io con questo situazione di vomito e anemia ho sofferto fino a 19 anni, sono stata ricoverata in diversi ospedali di xxx e non ho mai avuto una vita normale.
Oggi dopo tanti anni , anche se sono riuscita a creare una vita normale , dove studio e lavoro, mi capita spesso di chiudermi dentro in camera e piangere …..e quando sono nervosa io vomito ancora…
In tutti questi anni ho sperato che qualcuno poteva prendere il coraggio di parlare e dire quello che succedeva dentro a quei muri di quella scuola; io oggi ho quasi 30 anni, e non so se questa persona continua a fare il mestiere di maestro. Io sono allontanata da quella città quando avevo 18 anni perché ci siamo trasferiti a xxx.
Sei la prima persona che io sto scrivendo e raccontando tutta la mia storia, la mia mamma l’ha saputa prima 1 anno fa, è rimasta malissimo mi ha detto perché non me l’hai detto prima, ma alla fine come io immaginavo da piccola, mi ha detto di non dire nulla al Papà.
Qualcuno lo sa che sono stata abusata, ma niente in dettagli.
Quando ero piccola per un lungo periodo io pregavo il Dio di far morire questo Bastardo, ho anche pensato di fare del male o uccidere a lui e poi me stessa nei momenti di stress, ma alla fine niente, mi  sono allontanata dal mio Paesino con dolore e rabbia. e con la speranza che qualcuno parla.
Ma fino a questo giorno nessuno parla.
Non so per gli altri ma io parlo di me e dico che un bambino abusato si sente cosi: quando una persona muore, dicono che il corpo muore ma lo spirito è vivo, invece in me è morta la mia anima e sono viva con il corpo.
Grazie Max, che mi ha i dato la possibilità di parlare anche se tra le lacrime e scusa ancora per il mio italiano non perfetto. Ti abbraccio forte,
“Sole”

2 Commenti a “La bambina ed il maestro pedofilo – seconda ed ultima parte.”

  • MARY:

    piccola “sole” ti sono vicina e ti abbraccio con tutto il cuore e tutta la forza che ho….

  • kiki:

    Ciao Sole, ho letto quello che hai scritto, ho avuto la stessa tua esperienza, ne sto uscendo anche io….anche io vomito ancora se sono un po’ nervosa, anche io sto ancora male, ma non ho pensato mai che la mia anima è morta, io sono viva sono i bastardi che devono morire, noi siamo solo vittime, loro sono morti dentro, hanno una esistenza meschina una vita che non deve essere vissuta… scusa la rabbia..in questo momento è la mia più la tua messe insieme..mi piacerebbe parlare con te della mia esperienza per dirti che non sei sola , che solo quelle come noi che hanno provato possono capire il dolore, la vergogna, la rabbia e la paura ….se ti va di metterti in contatto con me scivi una nota..poi troviamo il modo e ti do il mio numero..coraggio pensa alla tua vita ora vivi ogni momento e assapora la libertà, perchè ora sei libera dal mostro, ora non può più toccarti. ora puoi decidere tu della tua vita…pensa solo a questo…un abbraccio

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