La bimba disabile. Il Corano che non ha bruciato. E il silenzio dell’Occidente.

In Pakistan una bimba disabile è in carcere, dove rischia la pena di morte. Ha 11 anni e la sindrome di down. E’ accusata di blasfemia, rea secondo l’accusa di aver bruciato pagine del sacro Corano. Pare che quelle pagine in realtà le abbia bruciate un Iman che poi ha dato alla piccola che ignara è scesa in strada col testo bruciato in mano, rischiando così di essere linciata e finendo dritta in carcere. Mi chiedo perché se ne parli così poco, perché nessun Governo non abbia ancora ufficialmente protestato. Mi chiedo se c’è una denuncia da Amnesty o da qualsiasi altra simile organizzazione riconosciuta a livello mondiale. Ma soprattutto perché davanti a casi così esistano davvero due pesi e due misure.  

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