La condivisione del dolore.

arcobaleno

Dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.
A cura di Blog Staff.

<<La condivisione del dolore.
Sabato scorso ho assistito ad una conferenza tenuta da un 90enne, sopravvissuto ad Auschwitz. Quando in vista dell’arrivo dei Russi, il campo fu distrutto e fatto evacuare lui si nascose dentro ad un barile nelle cucine e lì rimase, immobile ed in silenzio per due giorni….quando uscì trovo solo morte e macerie. E silenzio: …”quello che mi mancò fu qualcuno con cui parlare, con cui condividere il mio dolore”.
Ieri ho incontrato una madre, le cui bimbe hanno subito abusi dal nonno. Insieme faremo un bel po’ di strada, perché è una persona eccezionale e io voglio solo circondarmi di persone così. “Sai Max, la cosa che più mi è mancata in questo lungo percorso di dolore, di inferno, è stata la mano di una amica. Un’altra mamma che mi battesse sulle spalle e mi dicesse ti ascolto e ti capisco. Qualcuno, con cui condividere il mio dolore”.
Insieme qualsiasi dolore si può annientare. E se anche non sparisce del tutto, perde forza. Quella forza distruttiva che solo il male ha e che impedisce alla vita di far sì che apriate quando bussa alla vostra porta. Insieme si può. Insieme nessun dolore è per sempre.
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