La lettera di Carlotta a Dio. Morta suicida a causa degli abusi subiti.

Di lei ho parlato venerdì scorso.
E la mia lettera ha fatto il giro del web. L’ho ribattezzata Carlotta. E ho ricordato la sua vita, terminata col suicidio (http://www.massimilianofrassi.it/blog/il-mio-ricordo-di-carlotta-fuggita-dagli-abusi-suicidandosi.html ).
Oggi riporto una sua lettera aperta. Scritta a Dio.
Chissà perché sento sia la giornata ideale per pubblicarla.

“Caro Dio,
oggi sento un peso enorme su di me e un dolore profondo e doloroso che viene dal mio ventre e mi fa venire la nausea.
Mi sento come se avessi voglia di vomitare, vomitare tutto il disgusto e il dolore che sento dentro. Io sono tormentata da un fantasma, il fantasma di mio padre, ovunque io vada, ovunque mi giri, lui è lì. Non ho scampo, anche se, non mi sta fisicamente accanto, io lo sento, sento il dolore che ha lasciato dentro di me, e il dolore che ha lasciato nella nostra casa, in mia madre, nella rabbia di mia sorella. Lui “avvolge” le persone che amo, perché ha iniettato il suo veleno anche dentro di loro troppo, e io ho voglia di urlare e piangere, gridare e correre via.
Sono così arrabbiata, così stanca di essere arrabbiata, così arrabbiata di essere stanca. Ho solo voglia di vomitare, vomitare questo schifo che mi sento dentro.
Quando se ne andrà? Quando finirà? Quando? La mia anima soffre e piange, è sepolta dentro, e voglio che lei viva, Io voglio vivere, (e voglio) gioire per una volta in vita mia. Amen.”

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