LA MAPPATURA DELL’ORCO: IL CACCIATORE DI BAMBINI. DISABILI.

Quest’uomo che vedete nella foto, che si chiama Pietro Materi (di anni 30, nato a Tricarico), è in carcere. Con l’accusa peggiore. Essere un pedofilo. Che abusava di bambini disabili e collezionava le proprie nefandezze, immortalandole, per poterle poi scambiare con una vastissima rete di suoi simili presenti in ogni parte del mondo.
Quest’uomo di lavoro faceva l’insegnante di sostegno.
Chi l’ha conosciuto lo descriveva come: “gentile, sempre sorridente, mite, buono, generoso, molto attento ai bimbi che seguiva, etc. etc.”, per questo quando la notizia del suo arresto è girata in paese, tutti si sono schierati subito dalla sua parte: “impossibile, uno come lui”. Poi, la svolta. Nel materiale pedopornografico compare pure lui. Nell’atto di abusare un bimbo di 8 anni, gravemente malato (sindrome congenita malformativa, ritardo psichico, assenza del linguaggio,…: la vittima ideale!). Che doveva accudire, a cui doveva voler bene e che invece, carpendone la fiducia, e l’innocenza, ha abusato. Nel bagno della scuola. Durante le ore di lezione. Per ben due anni senza che nessuno mai se ne accorgesse (lo ripeto: senza che nessuno mai se ne accorgesse, per ben 2 anni!).
Si è arrivati a lui dopo un lungo lavoro fatto dalla Polizia Postale di Torino.
Lavoro nato nel 2008 e che ha portato la “nostra” Polizia ad interloquire con le polizie di mezzo mondo.
Lavorando sotto copertura infatti si è entrati a contatto con un numero impressionante di pedofili, sparsi in ogni luogo (dopo vi riporto dove), ma soprattutto ha portato gli uomini dell’arma a dover assistere a crimini indescrivibili. Anche per noi. Anche in un contesto come questo.
La maggior parte di questi pedofili era “amante di bambini disabili: tra le torture adorate (perdonate i verbi che sto usando…ma sono i “loro”) quelli per cui i bambini venivano legati, appesi a testa in giù e quindi….
Tutti avevano migliaia di immagini nei loro pc.
76 (settantasei) i soggetti arrestati. Per una rete che coinvolgeva, in ordine alfabetico:
l’Arabia Saudita, l’Australia, l’Austria, il Belgio, la Bolivia, il Brasile, la Bulgaria, il Canada, la Danimarca, l’Eire, le Filippine, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, il Mali, il Messico, la Norvegia, l’Olanda, il Pakistan, la Romania, la Spagna, il Sud Africa, la Thailandia, l’Ungheria, gli Usa e, dulcis in fundo, il bel paese, l’Italia (con bel 6 soggetti simili).
Non vi riporto il report della Polizia solamente perchè spiega il modo in cui li hanno catturati (e sveleremmo al nemico troppi dettagli), lo stesso dicasi per alcune modalità di scambio/produzione di materiale, però vorrei che vi soffermaste sull’elenco. Su quanti paesi sono coinvolti. E per un attimo pensaste ad uno di loro. Che cattura i “nostri” bimbi. Entra nel loro mondo. Non li cura, ma li abusa. E scambia, ridendo (sento le loro risa, e voi???) e “godendo” manda quelle immagini in tutto il mondo. Agli amichetti arabi ed a quelli irlandesi. In Thailandia come in Messico.
Mi rendo conto di voler essere disturbante con questo articolo (il tono dà fastidio pure a me), però da oggi, mi preme sottolineare, che parte della nostra lotta, del nostro impegno pubblico, sarà soprattutto per questi reati. A danno di bambini che hanno ancora meno voce degli altri.
Bambini speciali, come “Antonio”. 8 anni all’epoca dei fatti.
Vittima di Pietro Materi, anni 30, insegnante di sostegno, pedofilo. Che , dimenticavo, dall’inchiesta è emerso pure che passasse le vacanze estive nel sud est asiatico. Dove, forse, è ancora più facile predare.

Se avete un bimbo disabile che ha subito violenza, contattateci:
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?cl=6&ip=159&iv=159&im=162

 Per qualsiasi “problema” incontraste nella rete:
http://poliziadistato.it/articolo/982-Polizia_postale_e_delle_comunicazioni

4 Commenti a “LA MAPPATURA DELL’ORCO: IL CACCIATORE DI BAMBINI. DISABILI.”

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