La nostra risposta all’orgoglio pedofilo! Il sostegno alle vittime dei predatori di bambini!

Tra orgogliosi ed orgoglioni 
 
La nostra risposta all’orgoglio pedofilo. Ma anche a quelle tonnellate di esperti che tra oggi e domani spunteranno come funghi per parlare di lotta alla pedofilia, loro orgoglioni più che (anti)orgogliosi.
Ritrovassimo un decimo di loro nelle aule di tribunale, dentro le vostre case, al vostro fianco……
 
pedofilia su facebookblog pedofilia massimiliano frassiMonica ha 30 anni e da almeno 20 non piangeva così. La bambina che è in lei non se l’è mai potuto permettere. Non più, almeno, da quella volta in cui ne parlò alla mamma e lei, anziché difenderla, le rispose che gli zii, o meglio, i maschi “quelle cose lì le fanno, poi si cresce e tutto passa”.
Vent’anni dopo piange, piange come mai aveva fatto prima, mentre il male del passato si fonde con la solitudine del presente, sconfitta solo grazie alla presenza di altre 150 bambine come lei, riunite nel dolore.
Siamo a Bergamo, dove per due giorni, l’Associazione Prometeo onlus (www.associazioneprometeo.org) ha organizzato una riunione che a detta degli organizzatori è stata “storica”. 150 famiglie provenienti da tutta Italia (in rappresentanza di almeno altre 1.000), dalla Sicilia al Trentino, hanno aderito al coordinamento “vittime di abusi sessuali”.
150 storie che, se solo uscissero tutte insieme da questa stanza, “travolgerebbero certe coscienze ancora troppo assopite”, dice Marco, papà di una bimba di due anni, abusata dallo zio, “lo zio preferito”, quello più amichevole, “che lei aspettava con gioia fino a quando non ha scoperto il mostro che si annidava in lui”.
Sono genitori di bambini, che spesso per la giovane età non sono creduti, ma anche adulti, vittima di un abuso accaduto 10, 20, 30 anche 60 anni fa, ma mai affrontato, mai creduto, e quindi ancora vivo dentro di loro. Sulla loro pelle.
nuovo logo giornata orgoglio pedofilo dicembre 2005Chi ha subito abusi da piccolo e non è stato aiutato guarda con sincera ammirazione ed un pizzico d’invidia, quei genitori che oggi qua dimostrano di stare affrontando l’inferno per difendere i propri cuccioli.
La figlia di Ines ha subito abusi dall’età di 5 anni. Il vicino di casa, “amorevole zio, sempre presente e generoso” non ci impiegò molto a plagiarla ed obbligarla al silenzio.
Quando raggiunta l’età dei 10 anni la piccola non voleva più uscire di casa, soffriva di attacchi di panico e disturbi alimentari, non parve vero alla donna di poter chiedere aiuto al giovane curato, appena arrivato in paese, tanto bravo a detta di tutti, di quelli che “coi ragazzi ci sanno fare”.
Già. Ci sapeva fare il “don”. Così bene che quando la madre gli consegnò idealmente la propria figlia, non perse tempo. E per la bimba inizieranno altri lunghi, indimenticabili giorni: di abusi.
Per fortuna, almeno qua, la Giustizia ha fatto il suo corso ed ora dopo due condanne in primo e secondo grado si aspetta, impazienti, l’esito finale della Cassazione. Fallita invece la giustizia sociale. La mamma ancora oggi non può prendere il pane né fare la spesa nel paese dove il tutto è accaduto, paese che la bimba ha lasciato da tempo, vivendo lontano, con dei parenti. “Qua non torna, se non il fine settimana, credo che al di là degli abusi la cosa che più l’ha ferita siano stati i messaggi dei suoi compagni, sms di insulti e minacce, gli stessi che durante le lezioni la obbligavano a barricarsi in bagno, mentre gli insegnanti non intervenivano”.blog pedofilia massimiliano frassi
Anche per Teresa la strada non è stata facile. I predatori che hanno fatto del male a sua figlia e ad altri bambini stanno in carcere: trattasi di Valerio Apolloni e Vanda Ballario, rispettivamente dirigente scolastico e insegnante di scuola materna. Condannati in Cassazione scontano poco più di due anni, avuti col rito abbreviato, un’inezia rispetto al crimine commesso.
Il padre del pedofilo ha creato un comitato che ha agito in tutta Italia diffondendo l’idea che i bambini queste cose se le inventano. Per lui il 99% degli abusi italiani sono falsi. E spesso i suoi dati sono stati presi per veri. Commenta Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo, "se mi si passa la battuta è come se si fosse chiamato il fratello di Totò Riina a parlare di mafia”.
Anche Teresa ha lottato duro, l’ha fatto quando le arrivavano a Natale gli auguri per posta da parte del comitato falsi abusi, o quando trovava la via sotto casa tappezzata di manifesti a favore degli abusanti della figlia. O ancora quando l’incidente probatorio della piccola era stato messo in internet, così come le foto della bimba durante la perizia, lì in rete “con le gambe aperte…..”.
”Ho sofferto tantissimo, ma rispetto a quello che hanno fatto alla mia bambina, quello che ho provato io non è nulla e per questo lotterò più forte di prima, insieme agli altri genitori”.
Il dolore le viene placato, oltre che dagli altri partecipanti al gruppo, da un sms dellalibro di massimiliano frassi figlia che arriva nel momento giusto: “sono orgogliosa che tu sia lì per difendere altri bambini”.
”Oggi vediamo la luce fuori dal tunnel” dice Marta, il cui ex marito, stimato catechista, ha abusato dei propri figli per anni, “siamo tanti, forti e molto arrabbiati” rincara Elena, la cui piccola insieme ad altre 10 è stata abusata da un insegnante di teatro. “Da oggi ogni vittima che verrà attaccata, diffamata, non creduta, avrà un esercito di persone perbene al suo fianco”. “La due giorni è stata un momento importante” ha dichiarato Frassi, non solo “per elaborare un enorme mole di dolore, ma anche  per portare avanti delle proposte collettive, in un momento storico così particolare. L’età media dei bimbi abusati in Italia spazia da 0 a 4 anni. Per il pedofilo l’unione di forze significa paura, poiché lui vince se vince l’omertà”.
Il comitato di vittime a breve chiederà un incontro al Papa: “vogliamo farlo perché crediamo alle sue parole, ma chiediamo che alle stesse debbano seguire dei gesti concreti. Portargli la nostra sofferenza, sarà un modo per poterla condividere e come ha insegnato questo gruppo, sconfiggerla!”.
 pedofilo predatore blog frassi
Per aderire: info.associazioneprometeo.org   oppure Tel. 0364 880593
Qua l’ articolo integrale:
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&i
m=
284

2 Commenti a “La nostra risposta all’orgoglio pedofilo! Il sostegno alle vittime dei predatori di bambini!”

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe