la scomparsa dei fatti

LA SCOMPARSA DEI FATTI.
 
la scomparsa dei fatti 2Ieri vi ho riportato un titolo. Dovevate soli dirmi cosa quel titolo vi avrebbe fatto pensare di trovare nell’articolo che lo seguiva.
Il titolo era quello che rivedete qua, ovvero:
MADRE ASSOLTA PER VIOLENZE ALLA FIGLIA.
Un lettore distratto, o anche solo frettoloso, che si ritrovava a leggere solamente il titolo doveva/poteva pensare solo ad una cosa. Ovvero che una “madre”, poverina, fosse stata ingiustamente accusata di un abuso non commesso.
E quindi nell’articolo avremmo trovato quello. Insieme alla spiegazione di come quel bambino/a era stato ritenuto non credibile.
Pertanto felici tutti. Nessun abuso avvenuto, ed una povera innocente indegnamente infamata, ma poi salvata!
E riabilitata.
In realtà il tono dell’articolo è tutt’altro. E se il nostro lettore distratto di cui sopra si fosse fermato a leggere attentamente il suo contenuto avrebbe scoperto che:
a) gli abusi c’erano, eccome se c’erano (PURTROPPO!!!!!!!), a tal punto che per tale crimine ci sono state due condanne:
una di 5 anni e mezzo al padre della vittima (una bambina oggi adolescente)
ed una di 4 anni e 4 mesi al fratello (quest’ultima col rito abbreviato: dà quindi l’idea di quanto male pure il fratello abbia fatto)
b) che in tutta la vicenda l’unica denuncia per la madre era di “non intervento a tutela della minore”.
La donna quindi sapeva ma non aveva denunciato i fatti. Cosa di per sé gravissima, se non fosse che la stessa soffre di un “grave deficit congiuntivo ed è intellettivamente carente ed affettivamente deprivata”, segno quindi che non aveva, purtroppo, alcun strumento per poter aiutare la figlia non essendo nemmeno in grado di badare a sé stessa.
Stavolta non parlerò di quale inferno deve aver vissuto la bambina. Chiusa in una casa con una madre malata ed un padre ed un fratello orchi (a quando un comitato di piazza per loro?), la parola Inferno è quanto mai necessaria. Ricordo solo che la bambina è stata salvata da una suora della scuola da lei frequentata a cui ha avuto il coraggio di raccontarsi. Suora che l’ha creduta, aiutata ed ha denunciato i fatti!
Fatti. Proprio di loro parlo stavolta.
Capite ora lo spirito della domanda di ieri?
Stanno sparendo i fatti. Peggio, li nascondono, li camuffano. L’importante è che non si parli di pedofilia. L’importante è che passi l’idea che tutto questo non stia accadendo. Ignoranza, forse, ma se invece fosse complicità?

6 Commenti a “la scomparsa dei fatti”

  • Sai Max,non credo più tanto alla storia dell'ignoranza.
    Ormai dopo tutto quello che leggo,sento e ho ascoltato da persone che hanno subito abusi..bhe triste e squallido a dirlo,per non dire schifoso ma ormai credo solo ci sia dietro tanta complicità!!

  • Purtroppo riscontro nella realtà che vivo ogni giorno che quando pronuncio la parola pedofilia cala il silenzio, si abbassano gli sguardi, tutti e dico proprio tutti fanno finta che la pedofilia non esista… se non ne parlo il problema non c'è… e vorrei gridare che non è così! esiste eccome il "problema"… ma non ce la faccio a scavalcare quel muro… e così continuo "solo" a parlarne più che posso…

    Un abbraccio a questa bimba

    Mony

  • Secondo me si tratta sia di questioni culturali sia di resistenze psicologiche individuali e collettive … meglio non vederlo il dolore, è difficile da affrontare… questo a mio avviso è il fenomeno più diffuso

  • a44a:

    L'omertà serpeggia sempre……………….spero che questa bimba possa ritrovare la serenità perduta.
    Un abbraccio a te che sei sempre in prima linea.

  • yzy:

    e purtroppo come dicevi ieri dal libro della Salter, in questo mare opaco, che sia ignoranza o complicità, i predatori ci nuotano, sanno cosa aspettarsi, sanno che la prima reazione del mondo, perchè ha paura o perchè molto probilmente è vermante un mondo a misura di predatore, sarà quella di non vedere. per questo è importantissima la battaglia che porta avanti questo blog. drenare l'acqua putrida dell'ignoranzacomplicità sotto cui si nascondono questi esseri spregevoli.

  • Credo che dalla cronaca spariscano i fatti degli abusi sui minori, proprio perchè il reato PIU' GRAVE che si possa commettere mette TUTTI al muro, a fare due conti trasversali con la propria coscienza.
    Sono fatti che resettano i pensieri e le trame quotidiane, e ci riportano alla base.
    Di una scala di valori in cui il piccolo individuo è il seme che germoglierà nella nostra società, e TUTTI ne abbiamo responsabilità.
    Responsabilità materiali (i genitori che debbono offrire sostentamento ed un ambiente idoneo) ma anche morali (l'esempio, l'insegnamento cui TUTTI siamo obbligati, quando entriamo a contatto con i bambini).
    Direi che è il primo dovere, e l'infanzia è il primo valore da salvaguardare, di seguito vengono gli altri.

    Ora.
    Perchè quel "muro" è così impopolare, nel Belpaese ?

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