LA STORIA DELLA BAMBINA, DELLA SCATOLA DI CIOCCOLATINI. E LA BANDIERA DI VITTORIA.

“A volte torno…ed è tutto così chiaro..
Sono piccola piccola…ho i capelli biondi e ricciolini. Sono adorabile.
Sono felice e sorridente. Racconto un sacco di poesie. Ne so tante a memoria. Aspetto che il mio papà torni dal lavoro. Guardo dalla finestra in attesa dell’autobus nr. 28. Eccolo! Eccolo che arriva! Si aprono le porte. Scende lui..il mio papà. Corro ad aspettarlo davanti alla porta. Quando entra salto di gioia e mi attacco alla sua gamba come una piccola scimmietta su un ramo e lui mi porta in giro per casa così! Io mi diverto un mondo!!! Lui è il mio papà…

…..sono piccola, ho i capelli corti ora, anche se desidero così tanto lasciarli crescere ma la mamma non vuole.. Poi è un casino pettinarli tutte le volte a me e alle mie sorelle. Invidio mia cugina che invece ha dei bellissimi capelli lunghi che arrivano fino in fondo alla schiena… Lei ha il permesso di tenerli sciolti. Quando ne ha voglia, si fa una bella coda alta..

Sono piccola…
Un giorno per le scale incontro un simpatico signore che mi offre una scatola di cioccolatini. Blu e bianca. Dentro i cioccolatini a forma di mezza luna con dentro il ripieno al gusto di banana… in cambio dei miei sogni e della mia infanzia.

Mio padre domattina parte. Stasera in TV c’è un film. Mi fa paura. Ci sono persone cattive, c’è un incendio e ci sono dei morti. Mio padre domattina parte. Va a lavorare per noi. Io mi sento semplicemente abbandonata. Senza difese. Senza protezione. Mio padre domattina parte. Ed io sicuramente morirò. A casa arriveranno  ladri, assassini. Nessuno ci proteggerà. Moriremo tutti. Mio padre domattina parte… 

Sono piccola e piango. piango spesso. Mi metto sul letto, in un angolo.. e penso ad escogitare un modo per morire. Sono piccola e odio la vita, odio me. Non valgo niente. Sono cattiva e viziata. Sono una creatura indesiderata nata per fare del male. Sono piccola e la notte faccio degli incubi. Nessuno lo sa. Ogni notte quel signore  mi aspetta sulle scale dietro l’angolo.. Ha i capelli neri neri, i suoi occhi brillano al buio, la faccia segnata da rughe e alcool. Aspetta proprio me per catturarmi.
Quando mi sveglio al mattino, spero così tanto che non sia successo di nuovo,ma appena apro gli occhi sento il pigiama bagnato… ho fatto la pipì a letto, di nuovo. Mi dispiace. Non volevo davvero non volevo..

Sono piccola e ho paura di salire le scale da sola. Mi fermo davanti al portone del condominio e aspetto…aspetto che qualche viso conosciuto mi porti a casa.. Ma è tardi ormai…fuori e buio e qualcosa mi dice che quel qualcuno non arriverà. Io scoppio a piangere…poi mi faccio forza e comincio a correre. E corro e corro e quelle scale non finiscono mai e sono così grandi per i miei piccoli passi e il fiato non mi basta mai e il battito del cuore arriva in testa e sento pulsare le vene e sento che sto per svenire dalla paura. Lui mi sta inseguendo, è dietro di me, ne sono certa. Sento i suoi passi sento il suo odore che si avvicina ed io corro corro….

…..Oggi a scuola, durante la lezione di lettere, io e la mia compagna di banco Niky, incuranti di quanto accadeva intorno, disegnavamo. Disegnavamo delle principesse. La mia era bionda e aveva un bellissimo vestito rosa che stavo finendo di colorare quando davanti al banco compare un’ombra… La maestra arrabbiata prende il righello, ma non uno qualunque. Quello di legno largo e alto circa mezzo cm. Io e Niky tendiamo le mani, per meritarci la nostra porzione. Due colpi a palmo. Lei scoppia a piangere. Quando il legno colpisce il mio palmo, per un attimo ho come un formicolio e non lo sento quasi più ma resto inerme,senza reagire.. Io sono forte. Non piango mai davanti agli altri. Io non sono mica una femminuccia! Anzi, io vorrei essere un maschio. Le femmine sono troppo deboli…

Sono piccola e sogno…sogno un mondo migliore in cui i bambini regnano e fanno la differenza . Mi distendo sul prato e adoro guardare le nuvole e dar loro forma… Mi piace raccogliere i fiori. Mettere insieme dei fiori per me è un’arte. Li curo in ogni aspetto e aggiungo qualche filino d’erba qua e là. Poi corro a casa per darlo a mia madre. Forse così riuscirò ad ottenere un po’ di amore…un po’. … Lei mi ringrazia e resta meravigliata di quel che riesco a fare con quelle piccole manine.. Il mio cuore si riempie…

Oggi compio 11 anni. Sorrido forzatamente davanti alla macchina fotografica. Questa foto la conserverò…per poi strapparla e buttarla via. Braccia conserte, una maglietta leggera lillà, gli occhiali che tanto odiavo e lo sguardo pieno di quel che solo io sapevo. Questa stupida torta e questa stupida finta festa. Vorrei sparire.
Ho 11 anni e nessuno scommetterebbe 1 solo centesimo che io nella vita possa diventare qualcuno.

Ho 11 anni e ancora non so quanto dovrò combattere per la mia libertà…quanto soffrirò e quanto sbaglierò. Quanto faranno male i ricordi e quando dovrò sforzarmi per riuscire a volermi bene.
 Ho 11 anni e ancora non so che un giorno scoprirò che la vita è bella. Che l’amore esiste e che io posso guarire. Che Dio mi ama e che io posso cambiare. Ancora non so che imparerò a sorridere, ad amare e ad amarmi… Che non mi importerà nulla di quello che le persone pensano di me e che non avrò paura di dire chi sono stata e chi sono diventata. Ancora non so che ce la farò. Si, ce la farò…
I piedi nel fango, il vestito sporco, le cicatrici sulle mani, il buio neglio occhi, gli incubi.
Tutto sparirà. La corsa finirà….
Terrò una bandiera nella mano destra. Ma non una bandiera bianca. Una bandiera di vittoria…..

5 Commenti a “LA STORIA DELLA BAMBINA, DELLA SCATOLA DI CIOCCOLATINI. E LA BANDIERA DI VITTORIA.”

  • stefano5981:

    Bellissima.. mi son commosso..

  • portabuonenuove:

    troppo vero e troppo lacerante… quante bambine hanno provato o stanno provando questo?

  • giuppy:

    cucciola!

  • monica zuncheddu:

    Anche noi sventoleremo presto la bandiera dl vittoria…deve essere così!!!

  • aquila reale:

    io.. sto sventolando la mia bandiera… Grazie Gesù!! sì, si può guarire, si può!! tutto passa, il cuore si alleggerirà, la vita stessa ci sembrerà più bella. e vivremo di un amore mai assaggiato prima… dobbiamo solo volerlo, e affidarci al Signore. Lui si prenderà cura di noi, del nostro passato, del nostro cuore. Fascerà e guarirà le nostre ferite, per poi renderci liberi… Liberi!! Grazie Gesù…!!!

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