La storia di Antonio, bimbo speciale. Handicap & Abusi.

Ci sono bambini che hanno una marcia in più.
Vivono in un loro mondo perché forse han capito che questo non appartiene loro. Troppo avanti. Troppo sensibili.
Averli accanto non è facile.
Certi sguardi. Quel tavolo al ristorante sempre occupato anche quando occupato non lo è.
Gli alberghi per le vacanze senza posti liberi: per loro! Gli amici che non sempre vengono a trovarti. I compagni di gioco che scarseggiano…..
Alla sera spesso si è esausti. Poi…basta quello sguardo. Quegli occhi che ti dicono più di mille discorsi e tutta la fatica, il dolore, l’impegno, passano in secondo piano.
“Antonio” (nome fittizio) è un bimbo così. Speciale, ma tanto!
Con accanto quanto più vicino all’idea di angeli custodi si possa avere.
Due genitori fantastici.
Li avessero certi bimbi genitori così, sai che vita diversa?!
”Pensavo che la vita già ci avesse già presentato il conto poi un giorno scopro che in realtà c’è altro male, inaccettabile, forte, molto forte”.
A parlare così il papà di “Antonio”.
Un giorno bussano alla porta. È la polizia. Postale. Quella che si occupa di questi reati partendo da internet.
Dicono che il maestro di sostegno è stato arrestato. Per pedopornografia.
“Impossibile, pensai” mi dice il papà di “Antonio”, “era un bravissimo ragazzo, molto attento, che con “Antonio” ci sapeva fare. Addirittura avevo scritto al Provveditore di non spostarlo poiché Antonio si fidava di lui e così ce lo lasciarono un altro anno……un altro anno, di abusi”.
Bussa forte alla porta il senso di colpa, per reclamare ciò che non gli appartiene.
È l’arma letale dei pedofili.
“Spiegai alla Polizia che mi spiaceva proprio ma non credevo a loro. Poi chiesi perché fossero venuti da noi e capiì….li accompagnai a vedere Antonio, nel suo lettino, immobile e addormentato: guardatelo, come pensate si possa abusare di un bimbo così?”.
Gli abusi invece c’erano. Due anni di abusi nei bagni della scuola e nessuno aveva visto nulla.
Due anni di abusi certificati dallo stesso pedofilo, che si era di volta in volta “immortalato”, catalogando quelle immagini e scambiandole nel mondo (dall’Arabia all’Australia, dal Mali all’Inghilterra) con pedofili attratti solo da questo genere di immagini: quelle cioè di bambini con handicap abusati!!!
“Ogni sera mi corico, provo a chiudere gli occhi e vedo mio figlio come in un film, la cui sceneggiatura l’hanno scritta i verbali della Procura. E sto male…”.
Il pedofilo ora è in carcere. Pare che “Antonio” non si astato l’unica vittima.
A breve pubblichiamo: foto, nome e cognome.
Per oggi solo un post, veloce, scritto di getto tra mille impegni.
Per dire ad “Antonio”: benvenuto. Sei con noi ora. Ed un esercito di anime belle, prenderà per mano te ed i tuoi genitori.

10 Commenti a “La storia di Antonio, bimbo speciale. Handicap & Abusi.”

  • CHECCO1995:

    Il dolore del papà di Antonio e i sensi di colpa per non aver capito, quanto accadeva al suo bambino sono un pugno in pieno petto anche per chi legge.
    A volte o troppo spesso non ci rendiamo conto di quanto male ci sia intorno a noi e quanti squali pronti a sbranare i nostri figli prechè siamo convinti che i bambini possano suscitare in noi solo amore e tenerezza.
    Invece c’è un’altro tipo di um-disumanità pronta a nutrirsi di loro.
    Un forte abbraccio a questo papà straordinario dotato di grande forza e coraggio che ridanno il vero significato della parola “padre”, a questo papà che ama il suo piccolino ma che ha bisogno di sentire che non è solo ne lui ne il suo bambino.

  • Nounours:

    ciao cucciolo..benvenuto!
    un abbraccio forte forte a te e ai tuoi straordinari genitori !!

  • 5Angel:

    benvenuto tra noi piccolo! e un abbraccio gigante ai tuoi bravi genitori!!

  • Bibi:

    Piccolo Antonio Bimbo speciale adesso non sei più solo ci siamo anche noi vicino a te e siamo tanti credimi che condividono lo tuo stesso dolore con l’amore dei tuoi genitori e con il nostro amore affronterai una vita più serena. Genitori di Antonio fatevi forza non siete più soli la battaglia è dura ma insieme ce la faremo

  • che lacrime, che male fa leggere queste righe…
    Miei cari genitori, in questa comunità non sarete lasciati soli…
    vi abbraccio fortissimo

  • niki:

    che mostro bastardo…e qui mi fermo perchè la rabbia mi sta offuscando la vista e togliendo l’aria..
    Un abbraccio carico di bene ai genitori e al piccolo antonio.

  • barbara:

    Mi si stringe il cuore!! solo poche parole per comunicare tanto affetto e un abbraccio al piccolo Antonio e ai suoi genitori

  • stefania:

    E’ vero, non siete più soli. Il più grande abbraccio al piccolo Antonio e ai suoi meravigliosi genitori.

  • samantha:

    Il male davvero non ha limiti. Quale può essere la condanna per un reato come questo?
    Ogni “anima bella” che passa di qui, ha in gran parte una propria pesante storia, o la hanno i suoi amici cari. Chi più o chi meno, ma come si fa a pesarla, a quantificarla.
    Un giorno ti alzi, la tua vita si frantuma e porterai per tutto il resto dei tuoi giorni questa cosa nella testa, non ci potrai fare più niente.
    La certezza che hai, passando di qua, è di non essere più solo.
    La certezza che avrai, appena ti sarai un pò leccato le ferite ed un pò aggiustato le ossa è che tu sei più forte, è che il male non ti vincerà mai.
    La certezza che avrai è che tu trasformerai tutto quanto di più negativo ti sta corrodendo l’anima, e glielo rivolterai contro.
    Glielo rivolteremo tutti contro.
    Qui non si fanno processi mediatici, qui non si portano bambini in piazza.
    Qui, noi, portiamo in piazza loro, i pedofili e le loro nefandezze, perchè la gente sappia chi sono e cosa sono capaci di fare.
    La nascita di un figlio ti cambia la scala dei valori, non pensi più per primo a te stesso, ma pensi per primo a tuo figlio. Da quel momento il mondo ha colori e luci diverse, ed il tuo istinto rincipale è proiettare il tuo piccolo verso la vita.
    Quando però, in un maledetto giorno qualunque, qualcuno gli insudicia il cammino che tu gli stai amorevolmente costruendo, la tua scala dei valori si rafforza, e pensi a tutti i bambini come se fossero i tuoi.
    Allora fai parte di un’esercito di “anime belle”, sensibili e coraggiose che sanno come tenersi per mano.
    Le testimonianze di questo esercito apriranno gli occhi agli altri, salvarli tutti è impossibile, ma se ne salvassimo anche solo uno avremmo comunque vinto noi.
    Papà e mamma di Antonio, vi portiamo nel cuore e stringiamo le vostre mani, anche la sera, quando vi coricate e provate a dormire.

  • […]   Ne abbiamo parlato la scorsa settimana con la Storia di Antonio e, come sempre, siamo stati sommersi di mail al riguardo: http://www.massimilianofrassi.it/blog/la-storia-di-antonio-bimbo-speciale-handicap-abusi.html#commen… […]

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe